(AGENPARL) - Roma, 18 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 18 February 2026 COMUNICATO STAMPA
AL VIA “ABITARE TREVISO”: IL NUOVO PIANO COMUNALE PER L’ABITAZIONE
Tagli fino al 50% sui contributi di costruzione, canoni calmierati, fondi etici e sostegno ai mutui per giovani e famiglie
Treviso, 18 febbraio 2026
Questa mattina è stato presentato ufficialmente “Abitare Treviso”, il nuovo piano strategico per l’abitazione accessibile che punta a rinnovare in profondità le politiche abitative cittadine attraverso incentivi fiscali, rigenerazione urbana e strumenti finanziari innovativi.
Il programma nasce da un’analisi puntuale del contesto locale. Di fronte alla necessità di reperire nuove strutture abitative, “Abitare Treviso” utilizza la leva fiscale per generare nuovi cantieri, aumentare l’offerta di abitazioni e favorire una residenzialità stabile e accessibile.
La mission è chiara e punta alla realizzazione di nuove abitazioni a prezzo calmierato da destinare alla vendita e alla locazione, con particolare attenzione a giovani coppie, famiglie, anziani e nuclei del ceto medio.
Il provvedimento, che costituisce anche un aggiornamento strutturale degli oneri di urbanizzazione, introduce una nuova scala di riduzioni dei contributi di costruzione. Le agevolazioni arrivano fino al 50% per la prima casa, per gli interventi ATER e per le cooperative. È prevista una riduzione del 40% per l’edilizia convenzionata e per i piani PEEP, mentre per le volumetrie realizzate tramite atterraggio di crediti edilizi sono previste riduzioni fino al 30% nell’ambito dell’edilizia convenzionata e del 20% per l’edilizia privata libera. Restano confermate le agevolazioni per la bioedilizia e la sostenibilità ambientale già introdotte nel 2020, insieme alla possibilità di deroghe urbanistiche e incrementi volumetrici per chi realizza quote di edilizia residenziale sociale o recupera edifici dismessi e sottoutilizzati.
“Abitare Treviso” introduce inoltre un approccio strutturale che va oltre gli incentivi economici. Il piano prevede la valorizzazione del patrimonio pubblico attraverso il recupero di immobili dismessi, come ex scuole, caserme e aree inutilizzate, da trasformare in co-housing, studentati e residenze sociali. L’Amministrazione promuoverà inoltre la costituzione di fondi immobiliari etici e Social Housing Funds in partenariato pubblico-privato, conferendo aree edificabili o immobili comunali da riqualificare per generare nuova offerta abitativa a prezzi calmierati.
Il Fondo Housing rappresenta uno degli strumenti più innovativi del progetto. A titolo esemplificativo, con un conferimento di immobili da parte dell’ente pubblico e finanziamenti privati, si potrebbero realizzare almeno 100 appartamenti con un investimento complessivo stimato in circa 22 milioni di euro, suddivisi tra vendita e locazione. Il prezzo indicativo di vendita sarebbe fissato intorno ai 2.200 euro al metro quadro, mentre il canone medio di locazione si attesterebbe attorno ai 800 euro mensili per un appartamento di 100 metri quadrati, con una rendita di progetto stimata intorno al 4,5% su un orizzonte ventennale.
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