(AGENPARL) - Roma, 18 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 18 February 2026 BANCHE, TURCO (M5S): RIFORMA TUF AMPLIA ZONA GRIGIA A VANTAGGIO DEI GRANDI AZIONISTI
*BANCHE, TURCO (M5S): RIFORMA TUF AMPLIA ZONA GRIGIA A VANTAGGIO DEI GRANDI AZIONISTI*
Roma, 18 febbraio. “Diciamolo con chiarezza: un Governo che ha ceduto le proprie partecipazioni in Mps, banca risanata con oltre 12 miliardi dei contribuenti italiani, favorendo l’ingresso di grandi gruppi finanziari come Caltagirone e Delfin, interessati a usare la banca senese solo per arrivare al controllo di Mediobanca e Generali, aveva già in partenza una credibilità molto limitata nel presentare una riforma del Testo unico della finanza del 1998. L’evoluzione della riforma, oggi all’esame delle Commissioni Finanze e Giustizia del Senato attraverso lo schema di decreto legislativo, si inserisce in questo quadro che riteniamo fortemente opaco. A dimostrazione delle enormi e irrisolte criticità tutt’ora presenti nel testo, la maggioranza non è riuscita in Senato ad approvare il provvedimento, già passato alla Camera. Il parere in esame, peraltro scritto già due volte, si sarebbe dovuto approvare a novembre del 2025. Ma al di là di questo, contestiamo l’impianto complessivo della riforma del Tuf perché amplia una significativa zona grigia che rischia di indebolire i presìdi di vigilanza e di favorire la formazione di blocchi stabili tra grandi azionisti di controllo, a scapito delle minoranze e della contendibilità del mercato. La valorizzazione del voto plurimo e del voto maggiorato, infatti, tende a rafforzare situazioni di controllo di fatto nelle società quotate senza un adeguato bilanciamento delle tutele. A ciò si aggiunga l’indebolimento del voto di lista, strumento fondamentale per garantire la rappresentanza delle minoranze nei consigli di amministrazione, che rischia di ridurre ulteriormente il pluralismo nella governance societaria. Nel complesso, la riforma amplia un’area di opacità che può tradursi in una progressiva compressione dei principali meccanismi di equilibrio del mercato, con il rischio di compromettere trasparenza, parità di trattamento degli azionisti e tutela del risparmio. Si tratta di una conclusione grave per un Governo che ha gestito il risiko bancario favorendo assetti di controllo concentrati e ora interviene sul quadro normativo riducendo i contrappesi a tutela del mercato e degli investitori”. Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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