(AGENPARL) - Roma, 17 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 17 February 2026 *La Regione Umbria archivia le istanze per i maxi parchi eolici Gubbio Nord
e Gubbio Sud: “Importanti carenze documentali”*
(AUN) – Perugia, 17 febbraio 2026 – La Direzione regionale Governo del
territorio, ambiente e protezione civile della Regione Umbria ha comunicato
ufficialmente l’improcedibilità e la conseguente archiviazione delle
istanze presentate dalla società Edurne Green Srl, con sede a Milano,
relative alla costruzione di due impianti ibridi per la produzione di
energia eolica nel territorio comunale di Gubbio. I progetti in questione,
denominati “Gubbio Nord” (impianto eolico da 64,8 megawatt con sistema di
accumulo da 63 megawatt) e “Gubbio Sud” (impianto eolico da 36 megawatt con
sistema di accumulo da 12 megawatt), sono stati oggetto di un’approfondita
verifica tecnica da parte del Servizio Transizione energetica e sviluppo
sostenibile. Dall’esame della documentazione acquisita sono emerse gravi
carenze e difformità procedurali che hanno reso impossibile il
proseguimento dell’iter autorizzativo.
Tra le principali motivazioni dell’archiviazione si evidenziano
documentazione incompleta (gran parte degli elaborati caricati sulla
piattaforma regionale risultavano privi di contenuti tecnici essendo
costituiti dal solo frontespizio), irregolarità nella presentazione (la
società ha reso disponibile parte della documentazione tramite link
esterni, modalità espressamente vietata dalle disposizioni regionali che
impongono l’uso esclusivo della piattaforma SUAPE); incoerenza della
tipologia procedimentale (le istanze sono state presentate come impianti
eolici di “nuova costruzione”, mentre i progetti sono qualificabili come
“impianti ibridi” secondo la normativa vigente); carenze tecniche e legali
(i progetti sono risultati privi di schemi essenziali per la connessione
alla rete elettrica nazionale (Terna), della relazione tecnica in materia
di “usi civici” e delle concessioni necessarie per le aree demaniali).
Il provvedimento di archiviazione è stato adottato ai sensi della legge
241/1990 e della legge regionale 7/2025. La Regione Umbria precisa che
resta ferma la facoltà per la società proponente di presentare nuove
istanze, a condizione che le stesse siano complete di tutta la
documentazione tecnica e legale prevista e siano inoltrate correttamente
tramite i canali digitali dedicati.
Sul tema interviene l’assessore De Luca che dichiara “È assurdo che un
procedimento di autorizzazione unica archiviato dalla Regione con
un’attenta analisi della documentazione, venga invece avviato dal Ministero
in sede di Valutazione d’impatto ambientale. I rappresentanti umbri delle
forze di centrodestra, oggi al Governo, dovrebbero smetterla di essere
negazionisti a casa e in imbarazzante silenzio a Roma. In Umbria le cose o
si fanno per bene o non si fanno”.