(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 16 February 2026 «Le dichiarazioni dell’assessora al Bilancio Brigida Alaimo
sull’addizionale IRPEF sono evidentemente tardive, ma risultano soprattutto
in contrasto con gli atti prodotti proprio dalla stessa Amministrazione
finora.
Non si è trattato infatti di una generica ipotesi di aumento mai
formalizzata.
Il salasso di cui parla Alaimo non è un’invenzione delle opposizioni, ma il
contenuto di una proposta di deliberazione presentata al Consiglio
comunale, che prevedeva l’incremento, peraltro proprio a sua firma.
Ed ancora, è stato Lagalla con una direttiva del 31 dicembre 2025 a
chiedere esplicitamente di dare attuazione alla misura indicando come
soluzione l’aumento.
Si tratta di atti che configurano una scelta, non un automatismo né un
passaggio obbligato, se davvero vi era un’altra soluzione.
Ma la verità è che l’Amministrazione si è semplicemente fatta trovare
impreparata, sia sul fronte di una tempestiva modifica dell’Accordo con lo
Stato, sia rispetto all’elaborazione di un piano alternativo nel caso in
cui quella modifica non fosse arrivata per tempo e, in assenza di una
strategia diversa, la prima risposta è stata l’aumento delle tasse.
Ora, sotto la pressione nostra e del dibattito pubblico, emerge un’altra
strada possibile e presentata come rassicurante.
Una soluzione che però arriva chiaramente ex post, perché inizialmente
evidentemente non era stata costruita.
Appare inoltre incoerente richiamare ora i “lusinghieri risultati di
bilancio” e il recupero del disavanzo come elementi risolutivi. Tali dati
immaginiamo fossero già noti e disponibili al momento dell’adozione della
direttiva sindacale e della predisposizione della proposta di aumento e non
possono essere utilizzati per riscrivere politicamente l’accaduto.
La politica è fatta di atti e di responsabilità chiare.
Ma se oggi si individua una soluzione diversa dall’aumento dell’IRPEF, ci
auguriamo solo che almeno sia una strada solida e davvero percorribile, che
serva a risparmiare alla città un aumento che non avrebbe davvero ragione
di esistere».
Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di
Gangi.
Giovanni Gaudesi
Ufficio Stampa
Comune di Palermo
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