(AGENPARL) - Roma, 14 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Sat 14 February 2026 L’immaginario di Brian Eno approda a Parma
Con SEED e My Light Years l’icona della cultura contemporanea firma in Italia un progetto artistico diffuso
Parma, 14 febbraio 2026 – L’immaginario sonoro e visivo di Brian Eno approda a Parma con un progetto artistico diffuso, tra i più significativi del suo percorso creativo, in programma dal 30 aprile al 2 agosto.
A quattro anni dalla sua ultima creazione italiana e dopo il Leone d’Oro alla carriera conferitogli da La Biennale di Venezia nel 2023, l’artista torna in Italia per abitare e reinventare gli spazi di due dei complessi culturali più rappresentativi della città: il Complesso Monumentale di San Paolo e l’Ospedale Vecchio, che vengono così restituiti alla fruizione pubblica.
Nel primo sboccerà “SEED”, progetto artistico che si articola e sviluppa in due fasi: la prima prevede la presentazione al pubblico, per un periodo di circa tre mesi, dell’installazione audio site-specific “Installation for Giardini di San Paolo”, creata da Brian Eno e dalla giornalista e scrittrice turca Ece Temelkuran. Al termine – nella seconda fase – l’opera troverà nuova vita e definitiva collocazione presso la Casa del Suono. L’esperienza d’ascolto vissuta dal pubblico nei Giardini di San Paolo sarà infatti oggetto di field recording e impressa su vinile – stampato in un’unica copia e a cura dello stesso Eno – integrato nella collezione permanente della Casa del Suono, a testimonianza della collaborazione tra l’artista britannico e la Città di Parma.
Gli imponenti spazi della Crociera dell’Ospedale Vecchio saranno sede di “My Light Years”, la collezione più completa mai realizzata delle installazioni e opere audiovisive di Brian Eno, esposte assieme in un unico luogo, un vasto e monumentale complesso architettonico finalmente tornato a rispondere alla sua vocazione pubblica e collettiva.
Entrambi promossi dal Comune di Parma, curati e prodotti da Alessandro Albertini (Influxus) in collaborazione con Dominic Norman-Taylor, Juliana Consigli e Martin Harrison (Lumen London), “My Light Years” è sostenuto da Fondazione Cariparma, che condivide con l’Assessorato alla Cultura l’importanza del potente ruolo dell’arte in ottica di supporto e sviluppo al territorio. SEED, invece, si è classificato primo, per punteggio e per entità del finanziamento ricevuti, nella graduatoria dei progetti dell’avviso pubblico PAC2025 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Il Sindaco Michele Guerra dichiara:
“La mostra di Brian Eno rappresenta un momento importante per la città di Parma almeno da due punti di vista.
Prima di tutto perché grazie all’arte di Brian Eno portiamo avanti una idea di contemporaneità produttivamente contaminata nei linguaggi e ramificata nelle forme e negli ambienti che attraversa. Ed è questo oggi uno dei modi più utili e sfidanti di pensare la presenza e la pervasività dell’arte contemporanea.
In secondo luogo, Brian Eno a Parma è importante per i luoghi in cui si manifesterà: il Complesso del San Paolo e l’Ospedale Vecchio. Due luoghi storico-monumentali straordinari e unici, passati attraverso enormi progetti di riqualificazione e restituzione al loro valore e ruolo pubblico. Ciò che la politica dovrebbe sempre fare. Soprattutto per la Crociera dell’Ospedale, si tratterà di un esordio, di una prima assoluta, dopo l’assaggio avuto, quando ancora era cantiere, durante Parma Capitale Italiana della Cultura.
Oltre la preziosità della mostra e il valore di Eno, cresce un progetto artistico-culturale di città di respiro lungo, di cui possiamo andare fieri e che dobbiamo continuare a sostenere”.
Il Vicesindaco e Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Parma, Lorenzo Lavagetto, dichiara:
“Accogliere a Parma l’immaginario sonoro e visivo di Brian Eno significa offrire alla città un’opportunità culturale straordinaria. Parliamo di uno dei più autorevoli interpreti della musica e dell’arte tra Novecento e Duemila, una figura di rilievo internazionale che sceglie di abitare due luoghi simbolo come il Complesso Monumentale di San Paolo e l’Ospedale Vecchio, restituendoli pienamente alla fruizione pubblica attraverso due progetti distinti e complementari.
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