(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 13 February 2026 BRUNETTA: L’EUROPA FINALMENTE SI È SVEGLIATA
“Guardando agli esiti del vertice europeo di Alden Biesen, direi che il bicchiere è da considerarsi positivamente mezzo pieno. Il trumpismo – eterogenesi dei fini – ha prodotto una reazione dell’Europa, con un effetto di accelerazione decisionale rispetto a tanti temi: la difesa, l’energia, il multilateralismo. L’Europa sta riprendendo coscienza di sé. Finalmente si è svegliata e sta pensando in prima persona alla sua sicurezza, ai rapporti multilaterali su scala globale e anche alle proprie inefficienze interne. Già a breve, in vista del prossimo Consiglio di marzo, avremo una calendarizzazione, una tabella di marcia, perché su diversi punti c’è un accordo vero, come sulla semplificazione o sulla diversificazione, che vuol dire poter procedere anche a geometrie variabili. Temi come l’allargamento o il cosiddetto 28º regime o l’Unione dei risparmi e degli investimenti. Poi ci sono i punti su cui c’è un accordo generale, cioè fatte salve divergenze specifiche, come le telecomunicazioni e il tech. Certo ci sono anche i temi divisivi: il debito comune o il Made in Europe, cioè il ‘comprare europeo’. Tutto ciò detto, il dato positivo è che già nel prossimo mese di marzo si cominceranno a prendere delle decisioni operative e i Rapporti Draghi e Letta cominceranno ad essere attuati, con un ritmo molto superiore a quello che abbiamo visto finora. Quindi l’Europa ha dato un segno forte di esistenza in vita. Viva questo castello delle Fiandre, viva Draghi e Letta, che sono stati l’elemento basico di questo rilancio. Viva il motore italo-tedesco, che ha dato la sveglia anche a Macron. Direi che sta venendo fuori una bella immagine, di un’Europa che sa parlare con il resto del mondo e che sa prendere decisioni, anche su sé stessa, sulle proprie performance, sulla propria governance, sulle semplificazioni e anche sul bilancio: in altri termini, se nell’arco dei prossimi anni l’unione riuscisse a moltiplicare per due, per tre, per quattro, per cinque, per dieci la propria dimensione di bilancio strategico, allora potremmo dire di avere quegli Stati Uniti d’Europa che non abbiamo ancora”. Così il presidente del CNEL Renato Brunetta su Radio Radicale, per la rubrica ‘Rivoluzione in corso’.
Ufficio Stampa
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