(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 13 February 2026 (ACON) Trieste, 13 feb – “Leggo con stupore le dichiarazioni
dei consiglieri Nicola Conficoni e Furio Honsell sui prati
stabili. Parlare di ‘allentamento delle tutele’ ? una
rappresentazione parziale, che non tiene conto del contenuto
reale della norma approvata dall’Assemblea legislativa”. Lo
afferma in una nota la consigliera regionale della Lega Lucia
Buna, cofirmataria dell’emendamento che introduce la disciplina
dei cosiddetti prati rustici.
“L’emendamento approvato dall’Aula – sottolinea Buna – ? stato
votato anche, esclusi Pozzo, Conficoni e Celotti, dai consiglieri
del Pd con la firma di Carli apposta all’emendamento; anche sul
territorio pordenonese, dunque, non c’? stata la lettura
ideologica che oggi qualcuno prova a imporre: anche
nell’Opposizione si ? compreso che il problema esiste e va
affrontato con strumenti concreti. Se davvero si fosse trattato
di uno smantellamento delle tutele, non avrebbe ottenuto un
consenso trasversale”.
“Il problema sollevato dalle associazioni ambientaliste ? reale e
merita attenzione, ma la risposta non pu? essere ideologica. Con
il nostro emendamento, abbiamo voluto costruire un punto di
equilibrio tra la tutela ambientale e il sostegno alla zootecnia
regionale, settore strategico per l’economia del Friuli Venezia
Giulia e per la tenuta delle aree rurali. Il provvedimento –
spiega la leghista – prevede autorizzazione preventiva della
struttura regionale competente, consente l’utilizzo dei reflui
bovini esclusivamente nel rispetto della normativa ambientale
vigente, introduce un contributo compensativo rilevante per
ettaro, destinato al ripristino delle superfici e mantiene
l’iscrizione in apposito elenco e l’applicazione delle sanzioni”.
“Non viene meno la salvaguardia. Non c’? alcuna liberalizzazione
indiscriminata. Al contrario, abbiamo introdotto un percorso
regolato, con controlli, compensazioni economiche e vincoli
precisi. ? un’applicazione concreta dei principi di economia
circolare: si valorizza il refluo zootecnico come risorsa
agronomica, senza derogare alle tutele ambientali. La Lega –
conclude Buna – non contrappone ambiente e agricoltura. Difendere
la biodiversit? significa anche garantire la sopravvivenza delle
imprese agricole che presidiano il territorio. Senza allevatori e
aziende agricole, il paesaggio che oggi vogliamo tutelare
rischierebbe l’abbandono. La nostra ? una scelta di
responsabilit? e di equilibrio, non un passo indietro sulle
tutele”.
ACON/COM/rcm
131453 FEB 26
