(AGENPARL) - Roma, 12 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 12 February 2026 Sottoscritto in Prefettura a Pordenone. Doppia modalit? di
intervento per ridurre la portata del fiume fino a 50 cm
Pordenone, 12 feb – “Con questo protocollo sperimentale
introduciamo una procedura operativa che, secondo i nostri
modelli, consente di mettere in sicurezza l’abitato di Fratta di
fronte a episodi di forti piogge, a seguito delle quali si
verifica un aumento della portata del corso d’acqua che
attraversa Caneva. L’atto sottoscritto rappresenta un risultato
concreto, frutto della collaborazione tra istituzioni, che
rafforza la sicurezza del territorio”.
Lo ha dichiarato oggi l’assessore regionale alla Protezione
civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, a margine
della firma del protocollo sperimentale di intervento per il
fiume Meschio, avvenuta in Prefettura a Pordenone. L’intesa ?
stata sottoscritta insieme al sindaco di Caneva Dino Salatin, al
responsabile dell’Area Nord-Est di Enel Green Power Fabio
Coppiati e al prefetto di Pordenone Michele Lastella.
Riccardi ha ricordato come il percorso che ha portato alla firma
del protocollo sia iniziato all’indomani dell’ultima inondazione
che ha colpito l’abitato di Fratta a luglio dello scorso anno.
“Quella mattina – ha spiegato l’esponente dell’esecutivo Fedriga
– ? partita immediatamente una prima verifica grazie al prefetto
di Pordenone, coinvolgendo anche la Prefettura di Treviso. Le due
Regioni si sono subito trovate e, ciascuna per le proprie
competenze, hanno compiuto la propria parte: abbiamo dimensionato
i livelli di rischio, elaborato simulazioni, individuato le
misure possibili e definito una procedura operativa chiara”.
“Viviamo – ha sottolineato Riccardi – in un tempo in cui gli
eventi meteorologici sono sempre pi? intensi e complessi. Non
possiamo azzerare il rischio di fronte a fenomeni straordinari,
ma possiamo mettere in campo strumenti che ci permettano di
gestirli meglio e ridurne gli effetti. Questo accordo rappresenta
una risposta attesa dal territorio e costruita con metodo”
L’assessore ha quindi espresso gratitudine per il lavoro svolto
in piena sinergia istituzionale, ringraziando il prefetto
Lastella per il coordinamento, il sindaco Salatin per la
collaborazione del territorio e i tecnici di Enel per il
contributo operativo. “Le Regioni, quando lavorano insieme,
dimostrano che la collaborazione non ? uno slogan ma un metodo. ?
nostro dovere risolvere i problemi e dare risposte concrete alle
comunit?”.
Il protocollo avr? carattere sperimentale e sar? oggetto di
monitoraggio nei prossimi mesi, con l’impegno condiviso di
aggiornarlo e rafforzarlo sulla base dei risultati operativi.
Sotto il profilo tecnico, subito dopo l’evento critico dello
scorso luglio, ? stata realizzata una modellazione completa
dell’asta del Meschio interessata dai fenomeni di piena, con
l’obiettivo di valutare l’effetto sul livello idrometrico a monte
dello sbarramento in caso di movimentazione della paratoia,
consentendo un maggiore deflusso delle acque a valle. L’obiettivo
era quello di ottenere un beneficio concreto in termini di
abbassamento dei livelli idrici a monte. In base alle simulazioni
effettuate e agli incontri tecnici intercorsi tra tutti i
soggetti coinvolti, ? stato definito un sistema articolato su due
modalit? di attivazione.
La prima ? una modalit? di allertamento preventivo, basata sulle
allerte emesse per l’area del Meschio dai Centri funzionali
decentrati del Veneto o del Friuli Venezia Giulia. In questo caso
si procede con una regolazione anticipata della traversa, cos? da
garantire un’attenuazione dei livelli fin dalle fasi iniziali
della piena. Nel dettaglio, ? stato stabilito che, al
raggiungimento a Cordignano della quota di +1,50 metri rispetto
allo zero idrometrico – oppure anche in previsione di un evento
di particolare rilevanza – si attivi la procedura operativa. La
sala operativa, attiva 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno,
dispone quindi la movimentazione della paratoia, effettuata da
Enel, per un’apertura complessiva fino a 50 centimetri. Questa
manovra consente di liberare una parte dell’invaso e di ottenere
a monte un abbassamento del livello idrometrico stimato in circa
30 centimetri.
La seconda ? una modalit? di allertamento su richiesta, che
prevede la possibilit? di un ulteriore abbassamento della
traversa nel corso dell’evento. La richiesta pu? essere formulata
dalla Sala operativa regionale della Protezione civile del Friuli
Venezia Giulia (SOR FVG) sulla base dei livelli registrati dagli
idrometri automatici posti a monte, in particolare da quello di
Cordignano. In questo caso ? prevista un’ulteriore movimentazione
della paratoia che porta di conseguenza a un ulteriore
abbassamento del livello dell’acqua di altri 20 centimetri,
portando cos? la riduzione del livello idrometrico complessivo,
stimata, in circa 50 centimetri.
ARC/AL/gg
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