(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026Roma, 11 feb. 2026 – “Difendere la sicurezza dei giornalisti è un dovere di tutti, non ha colore politico. Il mio parere favorevole agli ordini del giorno che affiancano le misure già prese dal governo si fonda su questa convinzione”. Lo dichiara in una nota il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, in relazione al parere favorevole dato dal Governo agli ordini del giorno delle opposizioni sulla sicurezza dei freelance impegnati in aree di conflitto.
“Nel cosiddetto decreto Ucraina – evidenzia l’esponente dell’esecutivo – vi è già una importantissima misura, al momento sperimentale per l’anno 2026, che destina agli editori che ne fanno richiesta al Dipartimento un contributo per il costo dell’assicurazione e della formazione dei giornalisti freelance inviati in aree di guerra o ad alto rischio di conflitto armato. Giornalisti per i quali, si precisa nell’articolo, sono obbligatorie sia la formazione specifica che la copertura assicurativa da parte degli editori da cui hanno ricevuto l’incarico. Il parere favorevole agli ordini del giorno di oggi sul contrasto alla disinformazione e il rafforzamento delle misure a tutela della sicurezza dei giornalisti è, quindi, in linea con quanto stiamo già facendo. E ogni impegno richiesto al Governo in questa direzione è ben accolto, compatibilmente con gli equilibri di finanza pubblica”.
“Questo Dipartimento – sottolinea infine Barachini – lavora costantemente, in sede europea e internazionale, per il riconoscimento del ruolo essenziale del giornalismo, per l’integrità del sistema informativo e il contrasto alla disinformazione. E porta questa visione in tutti i tavoli a cui siede, dal Consiglio dell’Unione europea alle organizzazioni internazionali, quali il Consiglio d’Europa e l’Ocse. E’, inoltre, National Focal Point della campagna per la sicurezza dei giornalisti del Consiglio d’Europa denominata ‘Journalists Matter’, fondata sulla Raccomandazione CM/Rec(2016)4 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sulla protezione del giornalismo e sulla sicurezza dei giornalisti e degli altri operatori dei media e prevede delle azioni specifiche per i giornalisti che si trovino a lavorare in aree di guerra o ad alto rischio”.