(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 11 February 2026 UMBRIA
COMUNICATO STAMPA
Comuni montani. ALI: le correzioni all’intesa sono il risultato della
mobilitazione dei Comuni. Restano criticità, necessaria l’iniziativa per
ulteriori cambiamenti.
«Le modifiche migliorative introdotte nell’intesa raggiunta in Commissione Unificata sulla
riclassificazione dei Comuni montani non sono un atto di generosità del Governo, ma il risultato
diretto della forte e diffusa contestazione sollevata dai Comuni e dalle loro rappresentanze contro la
prima bozza proposta dal ministro Calderoli».
Lo dichiara Massimiliano Presciutti, vicepresidente di ALI – Autonomie Locali Italiane, sindaco di
Gualdo Tadino e presidente della provincia di Perugia, commentando l’accordo raggiunto in sede di
Commissione Unificata dopo settimane di confronto serrato. «Senza la pressione esercitata dai
sindaci, dalle Regioni e dalle associazioni degli enti locali – sottolinea Presciutti – centinaia di Comuni
sarebbero stati esclusi in modo arbitrario dalla classificazione montana, con conseguenze
pesantissime sul piano dei diritti e delle opportunità di sviluppo».
«L’intesa non chiude il problema. Alcune correzioni hanno attenuato gli effetti più distorsivi della
prima impostazione, che riduceva la montagna a una mera questione altimetrica. Restano criticità
rilevanti e disparità inaccettabili, a partire dai criteri adottati e dai meccanismi di finanziamento, che
continuano a essere incerti, frammentati e insufficienti a garantire una vera politica nazionale per la
montagna e le aree interne».
ALI evidenzia come le reazioni negative dei sindaci in diverse Regioni, dall’Appennino alle isole,
dimostrino che il disagio è tutt’altro che superato. «In molti territori – prosegue il vicepresidente di
ALI – permangono esclusioni difficili da spiegare, squilibri evidenti e il rischio concreto che la nuova
classificazione produca nuove diseguaglianze invece di ridurle, con effetti sulle scuole, sull’assistenza
sanitaria e sulle economie locali. Per questo ALI non considera conclusa la propria iniziativa. Abbiamo
avviato un lavoro puntuale, Regione per Regione, insieme ai sindaci e agli amministratori locali e
regionali, ai parlamentari disponibili, per verificare gli effetti concreti dell’intesa e avanzare ulteriori
UMBRIA
proposte correttive, a partire dalla necessità di legare la classificazione a criteri socio-economici e alla
reale accessibilità dei servizi».
«La montagna italiana – conclude Presciutti – non può essere trattata come una variabile contabile.
Le comunità che la abitano chiedono certezze, risorse stabili e politiche coerenti, e questo vale per
l’insieme delle aree interne. Su questo terreno continueremo a far sentire la voce dei Comuni, con
spirito costruttivo ma senza rinunciare a una critica netta e ad una richiesta di cambiamento quando
le scelte non sono all’altezza».
N.B.=In allegato mappa.
Legenda Mappa Comuni:
Gialli → entrano
Rossi → escono
Verdi → confermati
Mercoledì, 11 Febbraio 2026
ALI UMBRIA
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