(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 11 February 2026 *Comuni montani, GD Abruzzo: “Scelta miope che penalizza le aree interne e
aumenterà fuga giovani. Difendiamo scuole, servizi e comunità”*
“Sono 26 i comuni abruzzesi che, secondo la riforma voluta dal ministro
Calderoli e la conseguente ridefinizione dei criteri adottata a livello
regionale, rischiano di perdere lo status di Comune montano. Non si tratta
di una questione tecnica, ma di una scelta profondamente politica che avrà
conseguenze concrete sulla vita di migliaia di cittadini”.
Lo dichiarano *Saverio Gileno*, segretario regionale dei Giovani
Democratici d’Abruzzo, *Cristiano Pavone *dei Giovani Democratici di Teramo
e *Pia Finoli*, vicesegretaria regionale dei Giovani Democratici e
coordinatrice del circolo del Sangro Aventino.
“I comuni interessati si trovano nelle province di Chieti, Pescara e
Teramo, con una forte concentrazione nell’area del Sangro Aventino.
Parliamo di territori già segnati da spopolamento, difficoltà di accesso ai
servizi e fragilità infrastrutturali. Ridurre tutto a criteri altimetrici e
numerici significa ignorare la realtà sociale ed economica delle aree
interne.”
“Perdere lo status di Comune montano — proseguono — significa perdere
accesso a fondi, bandi e agevolazioni fiscali, ma anche mettere seriamente
a rischio la tenuta del sistema scolastico locale. Nei comuni montani,
infatti, gli istituti comprensivi possono oggi contare su deroghe
fondamentali: la possibilità di formare classi con almeno 10 alunni,
mantenere la dirigenza scolastica e gli uffici di segreteria anche con
istituti comprensivi sotto la soglia ordinaria di 450 studenti. Senza
queste tutele, molti presìdi dello Stato rischierebbero di scomparire,
lasciando intere comunità senza un servizio essenziale come la scuola.”
“La scuola nelle aree interne non è solo un servizio educativo, ma un
presidio sociale e istituzionale. Preservare queste deroghe significa
garantire che resti almeno un servizio scolastico nei piccoli comuni,
condizione indispensabile per contrastare lo spopolamento e la fuga dei
giovani.”
“La ridefinizione dei criteri dimostra quanto questo governo regionale sia
distante dalle persone che vivono nei territori interni. La mediazione
proposta dalla giunta Marsilio è parziale e insufficiente: serve un
ripensamento serio, costruito insieme agli amministratori locali e alle
comunità.”
“Come Giovani Democratici — concludono Gileno, Pavone e Finoli — esprimiamo
il massimo sostegno ai sindaci delle aree interne e al presidente di ANCI
Giovani Abruzzo *Vincenzo D’Ercole*. Difendere le comunità montane
significa garantire diritti, servizi essenziali e pari dignità
territoriale, a partire da scuola e sanità.”
Pescara, 11/02/2026
In allegato foto di GILENO, FINOLI, PAVONE
