(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 11 February 2026 (ACON) Trieste, 11 feb – Tutto perfettibile e soprattutto va
tenuto sotto controllo, ma la base da cui si parte ? buona e
sostenibile. ? quanto ? emerso dalle audizioni che hanno fatto
capolino nella IV Commissione presieduta da Giuseppe Ghersinich
(Lega), sulla localizzazione di nuovi insediamenti logistici di
rilevanza comunale e regionale normati dal disegno di legge 71
che porta la firma dell’assessore Cristina Amirante. Sotto la
lente, la necessit? e le modalit? di prevedere la nascita di
infrastrutture che vadano ad implementare il sistema logistico
del Friuli Venezia Giulia, a oggi basato su tre porti (Trieste,
Monfalcone e Porto Nogaro) e altrettanti interporti
(Trieste-Cervignano, Stazioni doganali autoportuali Gorizia-Sdag
e Pordenone), piuttosto che l’ampliamento dell’esistente e la sua
messa in rete.
Per prima l’Autorit? di sistema portuale del mare Adriatico
orientale ha parlato di principi condivisibili, quali limitare il
consumo di suolo e la collaborazione tra enti, che si auspica si
implementer? con l’applicazione della norma.
Ddl equilibrato, che porta ad una visione comune tra operatori,
con la fine di una dispersione di insediamenti senza regia, per
Interporto – Centro ingrosso di Pordenone. Quello di Cervignano
del Friuli ha lodato il confronto che ha permesso a tutti di
essere ascoltati per creare qualcosa di concreto, ovvero maggiore
organizzazione e gestione del territorio. E per Trieste il
provvedimento ? positivo perch? ? necessario governare i poli
logistici per una rete sostenibile e a servizio del territorio,
fondamentale quindi il loro coordinamento.
Idem per Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia,
ovvero la necessit? di una rete logistica che va regolamentata,
dunque obiettivo centrato.
La Confederazione generale italiana dei trasporti e della
logistica (Confetra Fvg), che ha parlato anche a nome di
Confcommercio Fvg e ha fatto ritrovare nel suo intervento le
opinioni dell’Associazione spedizionieri del porto di Trieste, ha
chiesto di valutare la coerenza di nuovi insediamenti, evitando
duplicazioni o conflittualit? con le infrastrutture esistenti.
Ci? detto, piena disponibilit? ad operare nella cabina di regia
dei trasporti e della logistica a supporto dell’iter decisionale
che compete alla Regione attraverso il Gruppo tecnico logistica
(Gtl). Decisi nuovi insediamenti, per Confetra ? necessario
tenere in debito conto l’accessibilit? rispetto ai collegamenti
stradali; la localizzazione prioritariamente nelle aree dismesse;
la concretezza dei piani di investimento e di traffico dei
potenziali investitori.
Le imprese ferroviarie devono essere al centro degli interventi,
per FarCargo. Oltre all’obiettivo del no al consumo di suolo,
positiva anche l’attenzione verso la componente energetica, con
la riduzione della distanza dei cosiddetti primo e ultimo miglio,
luoghi dove si creano i principali nodi di traffico e che devono
avere una generazione energetica “verde”. E di investimenti
rivolti al ferro con una parallela razionalizzazione degli
impianti (ci sono siti come Cervignano e Pordenone dove si deve
investire, ? stato evidenziato) ha detto anche FerMerci, che ha
poi chiesto valore aggiunto a tutte le attivit? accessorie del
settore.
Confindustria Alto Adriatico si ? soffermata sulla definizione di
cosa va inserito nelle aree dismesse da recuperare, affinch? non
sia a sfavore delle aree industriali, perch? anche queste ultime
non abbondano, dunque va valutata bene la scelta tra area
logistica e area industriale.
L’Associazione piccole e medie industrie (Confapi Fvg) condivide
la necessit? di fornire una disciplina organica al settore, anche
alla luce del nuovo Piano di governo del territorio. Positivo
l’obiettivo della riduzione del consumo di suolo e la
sostenibilit? ambientale e paesaggistica. Ci? premesso, i dubbi
ricadono sui criteri per l’insediamento di data center, che vanno
meglio specificati; il Gtl dovrebbe riferire non con cadenza
biennale, ma annuale; la cabina di regia dovrebbe poter
intervenire di sua spontanea volont? e non solo se interpellata;
i Comuni limitrofi sono coinvolti nell’intesa di
co-programmazione solo in via eventuale, mentre dovrebbero essere
parte imprescindibile di detto accordo, specialmente se si tratta
di Comuni di dimensioni ridotte, posto che un insediamento
logistico di minimo 3 ettari ha delle ricadute inevitabili sui
territori circostanti.
Strategico intervenire anche per Confcooperative Fvg, a detta
della quale una regia comune ? fondamentale e ci? che si sta
creando permetter? di portare avanti le decisioni con snellezza.
Anche per Legacoop Fvg la cabina di regia ? concreta e funziona.
Annotazioni ascoltate dall’assessore tanto affinch? i Comuni non
fossero lasciati soli, quanto sulla garanzia che ci fosse qualit?
dell’insediamento logistico.
1 – segue
ACON/RCM
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