(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 10 February 2026 Legge UE sul clima: obiettivo di riduzione delle emissioni del 90% entro il 2040
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Comunicato stampa
10-02-2026
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ENVI
Legge UE sul clima: obiettivo di riduzione delle emissioni del 90% entro il 2040 [18]
Dal 2036, fino a cinque punti percentuali delle riduzioni delle emissioni potranno provenire da crediti internazionali di carbonio
I crediti potranno essere utilizzati solo nei settori non coperti dal sistema di scambio di quote di emissione (ETS)
Rinviata l’introduzione del sistema ETS2 al 2028
Possibilità di rivedere l’obiettivo climatico per il 2040
A seguito di un voto del Parlamento, l’UE dovrà ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 90% entro il 2040 per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Martedì, gli eurodeputati hanno approvato in via definitiva, con 413 voti favorevoli, 226 contrari e 12 astensioni, delle modifiche alla legge sul clima dell’UE [19] che introducono un nuovo obiettivo climatico intermedio e vincolante per il 2040, pari a una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas a effetto serra (GES) rispetto ai livelli del 1990. Il nuovo regolamento è frutto di un accordo politico con il Consiglio [20] .
Flessibilità per gli Stati membri*
Fra le novità adottate ci sono l’introduzione di margini di flessibilità sulle modalità di conseguimento dell’obiettivo per il 2040. A partire dal 2036, fino a cinque punti percentuali delle riduzioni nette delle emissioni (due punti percentuali in più rispetto alla proposta della Commissione) potranno provenire da crediti internazionali di carbonio [21] di elevata qualità provenienti da paesi partner.
Su richiesta del Parlamento, tali crediti potranno essere utilizzati esclusivamente nei settori non regolamentati dal sistema di scambio di quote di emissione dell’UE ( EU ETS [22] ) e solo se provenienti da paesi partner i cui obiettivi e politiche climatici sono compatibili con quelli dell’Accordo di Parigi [23] . I deputati hanno inoltre introdotto garanzie per evitare il finanziamento di progetti contrari agli interessi strategici dell’UE.
Nel testo si prevede anche la possibilità di utilizzare le rimozioni permanenti di carbonio [24] per compensare le emissioni difficili da ridurre fra i settori coperti dall’ETS, nonché una maggiore flessibilità tra i diversi settori e gli strumenti di riduzione disponibili. Tale flessibilità mira a conseguire gli obiettivi di riduzione nel modo più efficiente sotto il profilo dei costi, garantendo che la transizione verde e il rafforzamento della competitività dell’UE procedano di pari passo.
Infine, l’introduzione dell’ETS2 [25] è rinviata di un anno, dal 2027 al 2028. L’ETS2 riguarda le emissioni di anidride carbonica derivanti dalla combustione di carburanti negli edifici e nel trasporto stradale.
Revisione dell’obiettivo 2040*
La Commissione valuterà i progressi verso l’obiettivo ogni due anni, alla luce dei dati scientifici più aggiornati, degli sviluppi tecnologici e della situazione della competitività industriale dell’UE. Terrà inoltre conto delle tendenze dei prezzi dell’energia e delle loro ripercussioni su imprese e famiglie, nonché dello stato delle rimozioni nette a livello dell’UE rispetto a quanto necessario per conseguire l’obiettivo del 2040.
A seguito di tale revisione, la Commissione potrà proporre una modifica della normativa climatica dell’UE, che potrebbe includere un adeguamento dell’obiettivo per il 2040 o l’adozione di misure aggiuntive per rafforzare il quadro di sostegno, ad esempio per tutelare la competitività, la prosperità e la coesione sociale dell’UE.
Prossime tappe*
Una volta che il Consiglio avrà formalmente approvato il testo, questo entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Contesto*
La normativa climatica europea rende l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 un obbligo giuridicamente vincolante per tutti gli Stati membri. Essa stabilisce inoltre un obiettivo giuridicamente vincolante di riduzione delle emissioni nette di gas a emissioni serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.
Per ulteriori informazioni
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Risultati dei voti per appello nominale (presto disponibili)
None [27] scribo-webmail-arrow [55] Il testo adottato
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Procedura (EN/FR)
[29] scribo-webmail-arrow [57]
Studio del Servizio Ricerca del PE (EN): modifica della normativa climatica europea (febbraio 2026)
[30] scribo-webmail-arrow [58]
Studio del Servizio Ricerca del PE (EN): crediti internazionali di carbonio e obiettivi climatici dell’UE (giugno 2025)
Federico DE GIROLAMO
Addetto stampa PE
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Alessio INCORVAIA
Addetto stampa PE
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