(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 10 February 2026 *Da Gaza a Perugia: accolti in Umbria due bambini palestinesi per cure
oncologiche *
(AUN) – Perugia, 10 febbraio 2026 – Questa mattina Perugia ha accolto due
bambini palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, bisognosi di cure
oncologiche, insieme alle loro famiglie. L’Azienda Ospedaliera di Perugia
li ha presi in carico garantendo assistenza immediata fin dalle prime cure
affidate ai sanitari del 118. All’arrivo sono stati seguiti dal dottor
Francesco Arcioni e dal personale di Oncoematologia Pediatrica, che hanno
assicurato un’accoglienza caratterizzata da massima professionalità e
sensibilità umana.
Nel pomeriggio l’assessore regionale alla Pace, Fabio Barcaioli, si è
recato in ospedale per fare visita ai bambini, e alle loro famiglie
ospitate nella struttura Chianelli. La visita si inserisce nel quadro di un
sostegno costante della Regione Umbria che sta accompagnando l’intero
percorso di accoglienza e cura, in stretto raccordo con le strutture
sanitarie.
L’arrivo dei piccoli pazienti, così come quello di altri bambini accolti
in diverse strutture in tutta Italia, rientra nella missione MedEvac,
coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile e dal Ministero degli
Affari Esteri. Il trasferimento in Italia è stato possibile grazie a un
finanziamento del Ministero degli Esteri, che ha consentito l’evacuazione
sanitaria da un territorio dove l’accesso alle cure resta gravemente
compromesso.
“Questi bambini arrivano da un luogo, ormai lontano dai riflettori, dove
il genocidio del popolo palestinese continua a mietere vittime – sottolinea
Barcaioli – A Gaza si muore sotto le bombe e si muore anche per il freddo,
per la fame e per l’impossibilità di ricevere cure mediche. Di fronte a
questo abbiamo il dovere di agire e di non voltarci dall’altra parte.
Auspico che questi bambini possano rimettersi presto e trovare qui le
condizioni per costruire il proprio futuro, dalla nostra Regione
continueranno a ricevere il pieno sostegno”.
L’assessore richiama anche il contesto internazionale e le notizie che
continuano ad arrivare dalla Striscia: “Mentre si accolgono bambini in
gravi condizioni, assistiamo all’ordine imposto dal governo di Benjamin
Netanyahu a Medici Senza Frontiere di interrompere tutte le attività a
Gaza, visto il rifiuto dell’ong di consegnare l’elenco dei propri operatori
palestinesi al fine di tutelarli. Al tempo stesso continuano i raid,
infatti dal 10 ottobre, data di avvio della tregua, sono state uccise
centinaia di persone, portando il bilancio complessivo della guerra a oltre
71 mila vittime. Da quando è stato dichiarato il cessate il fuoco,
purtroppo, la situazione sul terreno non è cambiata ed è fondamentale che
l’attenzione mediatica resti viva e che la comunità internazionale non
dimentichi chi soffre”.
L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha messo a disposizione competenze,
strutture e personale altamente qualificato, garantendo ai bambini un
percorso di cura adeguato e continuativo.
Il direttore generale del Santa Maria della Misericordia, Antonio D’Urso,
ha spiegato: “Le famiglie arrivate sono estremamente provate e una delle
mamme ha dovuto affrontare il ricovero del proprio bambino insieme
all’altro figlio, poiché il padre non ha ottenuto il permesso di lasciare
Gaza. Questo rende il nostro ruolo molto più ampio del semplice supporto
medico, ci troviamo a offrire un sostegno completo, che abbraccia sia le
esigenze cliniche dei bambini sia l’accompagnamento delle famiglie in un
momento così difficile. Confidiamo che, con le cure necessarie, possano
presto tornare a una vita normale”.
“I due bambini sono in condizioni cliniche discrete e quindi in grado di
sostenere le terapie mediche fin da subito. – ha detto il dottor Francesco
Arcioni, direttore di Oncoematologia Pediatrica – Abbiamo immediatamente
attivato gli esami diagnostici per valutare lo stato generale così da
attivare prontamente le cure e ridurre al minimo i tempi di degenza. Siamo
confidenti di restituirli al più presto alle loro famiglie”.
La Presidente della Regione Umbria, a Milano per impegni istituzionali,
ha così commentato l’arrivo dei bambini: “Accogliere questi piccoli
pazienti e le loro famiglie significa confermare quanto la sanità pubblica
umbra sia un punto di riferimento per chi ha bisogno di cure e sostegno.
Qui vogliamo che possano sentirsi protetti, ascoltati e accompagnati in
ogni passo del loro percorso terapeutico. L’Umbria ha sempre cercato di
essere una terra di accoglienza e oggi, come in passato, ci impegniamo a
offrire un ambiente sicuro e professionale, dove la cura e la solidarietà
vanno di pari passo”.