(AGENPARL) - Roma, 9 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 09 February 2026 **Punto Tavarnelle, ricamo antico, creatività contemporanea, Manetti:
“Arte straordinaria”**
L’assessora: “Come Regione Toscana continueremo a sostenere questo
percorso, perché dentro questa tradizione c’è identità, lavoro, cultura
e sviluppo”
/Scritto da Lorenza Berengo, lunedì 9 febbraio 2026 alle 17:10/
Il Punto Tavarnelle, progetto ideato e realizzato dal Comune di Barberino
Tavarnelle, scrive una nuova pagina di vita di comunità insieme alla
Regione Toscana. Un intreccio, un rituale, un momento intimo e collettivo
che tiene insieme i fili della socialità, dell’abilità artigianale, del
tempo lento, della ricerca consapevole di una storia che continua ad
esplorare le proprie radici per tramandarne i valori legati alla tradizione
di un territorio che ama coltivare la passione e l’arte di creare con le
mani.
Linee di cura e identità al femminile si intersecano nella scuola di
ricamo gratuita “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle”, l’iniziativa
formativa e culturale, nata da un’attività di promozione del Comune di
Barberino Tavarnelle con il contributo della Regione Toscana che è stata
presentata qualche ora fa, nel corso di una conferenza stampa nella Sala
Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, insieme all’assessora alla cultura
Cristina Manetti e con gli interventi del sindaco di Barberino Tavarnelle
David Baroncelli, della presidente di Chiantiform ETS Elisa Corneli e la
partecipazione delle ricamatrici, docenti e allieve, di Barberino
Tavarnelle.
“Quella del ricamo delle donne di Tavarnelle – ha detto l’assessora
Manetti- è una storia straordinaria che arriva fino a Hollywood e che
affonda le sue radici all’inizio del Novecento, quando una suora iniziò a
insegnare questa tecnica a tante giovani ragazze. Non fu soltanto la
nascita di una grande tradizione artigianale, ma anche un importante
percorso di emancipazione femminile, che offrì alle donne l’opportunità
di lavorare e conquistare una propria autonomia economica. Una tradizione
che, negli anni, fu scoperta anche da Salvatore Ferragamo, che ne
valorizzò l’eccellenza realizzando scarpe ricamate uniche, indossate poi
dalle star di Hollywood. È una storia emblematica di come tradizione,
sogno e crescita del ruolo della donna si intreccino lungo tutto il
Novecento, fino ad arrivare a oggi, con figure femminili sempre più
indipendenti e protagoniste. Il nostro compito – ha sottolineato Manetti –
è valorizzare questo patrimonio guardando al futuro: tramandarlo
attraverso l’insegnamento, sostenere la passione delle tante donne che
ancora oggi a Tavarnelle custodiscono questa arte e accompagnare progetti
che tengono insieme passato, presente e prospettiva. Come Regione Toscana
continueremo a sostenere questo percorso, perché dentro questa tradizione
c’è identità, lavoro, cultura e sviluppo”.
Grazie alla partecipazione attiva di tante cittadine di Barberino
Tavarnelle l’amministrazione comunale sta contribuendo alla rinascita
dell’antico merletto, nato dalle mani e dall’abilità creativa delle
pioniere del pizzo locale all’alba del secolo scorso. Oltre sessanta le
merlettaie, giovani, adulte e anziane dai 30 agli over 80, che hanno
appreso i segreti dell’arte dell’ago e del filo e hanno affinato gli
strumenti e le conoscenze del lavoro su foglio, come lo chiamavano le nonne
del paese, noto in tutto il mondo per essere stato ‘calzato’ dalle grandi
star del cinema internazionale a metà del secolo scorso.
Prosegue e si rafforza con il nuovo sodalizio attivato con la Regione
Toscana l’obiettivo dell’amministrazione comunale di mantenere in vita una
pratica a rischio di scomparsa che ha piantato solidi radici per iniziativa
di una suora che lo insegnava come attività educativa presso l’asilo
“Vincenzo Corti” di Tavarnelle per poi tradursi in una forma di impiego
e un’espressione del lavoro femminile nell’immediato dopoguerra.
“Coniugare i valori del passato con lo slancio, l’entusiasmo e l’energia
delle merlettaie del presente – dichiara il sindaco David Baroncelli – è
questo l’obiettivo del nostro progetto che mira a valorizzare e promuovere
il Punto Tavarnelle, simbolo di identità locale, in chiave
contemporanea”.
A marzo 2026 partirà una nuova edizione dell’attività di formazione
gratuita per l’apprendimento degli strumenti e delle tecniche di
realizzazione del pregiato merletto, proposto dal Comune in collaborazione
con la Proloco di Tavarnelle e Chiantiform, l’agenzia formativa della quale
fa parte il Comune di Barberino Tavarnelle. Le ricamatrici potranno
frequentare un percorso formativo articolato su quattro livelli:
principiante, intermedio, avanzato, esperte, in base alle conoscenze e al
grado di preparazione delle partecipanti. I corsi sono tenuti da Sabina
Pelli, Franca Conforti, Maria Canocchi e Katiuscia Iacopozzi. L’attività
di formazione si tiene nei locali comunali utilizzati dalle associazioni
locali in piazza della Repubblica, a pochi passi dal palazzo comunale di
Tavarnelle.
Le iscrizioni alla prossima edizione della scuola sono aperte: Chiantiform
“La scuola ha visto gradualmente negli anni aumentare il numero delle
iscritte – precisa l’assessore alle Tradizioni popolari Paolo Giuntini –
crediamo fermamente nella funzione sociale di questo percorso e nella
possibilità che il Punto Tavarnelle, utilizzato nel passato come brand per
l’haute couture, possa tornare a generare opportunità di crescita e
sviluppo professionale. La collaborazione con la Regione Toscana ci
permetterà di contribuire a rendere sempre più longeva la storia di
questo pregiato pizzo che vuole dialogare con i linguaggi della modernità,
guidati dalla bussola della tradizione puntiamo lo sguardo sull’innovazione
e le idee di coloro che vorranno coltivare il nostro ricamo come strumento
di memoria con cui progettare il futuro”.
IL PROGETTO
Il progetto per la valorizzazione del ricamo “Punto Tavarnelle”,
promosso dal Comune di Barberino Tavarnelle, con il sostegno e il
contributo della Regione Toscana e in collaborazione con la Pro Loco di
Tavarnelle, ha l’obiettivo di creare un ‘filo’ di continuità con il
passato e proporre nuove opportunità per la conservazione e la promozione
di un’importante espressione identitaria del patrimonio collettivo, una
forma di sapienza artigianale che altrimenti rischia di disperdersi.
GLI OBIETTIVI
La scuola “Impara l’arte col Punto Tavarnelle”, dedicata alla
formazione e alla trasmissione del know how di un merletto storico, nato ai
primi del Novecento tra i banchi di un asilo ancora oggi aperto, si
arricchisce di competenze, mani e sensibilità disposte a misurarsi con la
raffinatezza e l’eleganza del ricamo delle dive hollywoodiane, a realizzare
i celebri dadini di antica manifattura.
Un punto dopo l’altro, una mano che disegna l’altra che crea, una passione
contagiosa che si condivide, costruisce amicizie e rinsalda i legami,
soprattutto quello che la comunità di Barberino Tavarnelle ha intessuto
con il patrimonio di vecchi saperi e la comunità che vive nei ricordi e
nelle memorie di pochissime testimoni, alla soglia dei cento anni.
Nell’era della cultura digitale, dei contenuti mordi e fuggi, delle
passioni smart che affiorano dalla rete, della fame di immagini da
consumare scrollando sui social, Barberino Tavarnelle rallenta la sua corsa
verso tutto ciò che fa sognare il futuro e torna indietro, riavvolge il
nastro, nel cuore di un’attività al femminile che in modo pionieristico e
rivoluzionario ha messo al centro la cura del proprio tempo, lento,
consapevole, da investire nell’arte dell’ago e del filo, sinonimo di
condivisione, ascolto reciproco e relazioni umane.
Il merletto è nato a Tavarnelle ai primi del Novecento, per iniziativa di
una suora, è diventato espressione e strumento di emancipazione femminile
nel secondo dopoguerra permettendo a tante giovani donne di affermarsi
professionalmente e raggiungere una soglia di autonomia economica e
sociale. L’apice del successo del merletto, come forma artigianale di alta
qualità e simbolo del made in Italy nel mondo, è stato raggiunto con il
felice percorso imprenditoriale del celebre Salvatore Ferragamo che ha
tradotto il Punto Tavarnelle in un pregiato tessuto con cui ha realizzato
le tomaie delle calzature diffuse su scala internazionale, scarpe di
straordinaria bellezza, originalità. qualità e sostenibilità, indossate
dalle dive dello star system internazionale come, sole per citarne, alcune,
Audrey Hepburn, Sofia Loren, Anna Magnani.
Dall’appello pubblico e social, lanciato nel 2022 dal sindaco David
Baroncelli, si è formato un gruppo di ricamatrici volontarie provenienti
dal territorio di Barberino Tavarnelle che è sfociato successivamente nel
2024 nella costituzione di una vera e propria ‘accademia’ del ricamo che
porta il nome di “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle”. La scuola,
aperta a tutti in forma gratuita, conta 60 ricamatrici dai 30 agli 85 anni
e offre a persone di ogni età l’opportunità di conoscere, imparare,
esercitare la pratica in forma collettiva, come accadeva una volta,
socializzare e tramandare l’arte del punto su carta
(in collaborazione con l’ufficio stampa associato del Chianti fiorentino
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