(AGENPARL) - Roma, 9 Febbraio 2026(AGENPARL) – Mon 09 February 2026 Eni e CDP Venture Capital investono oltre mezzo milione di euro
nella startup EXE Engineering
Roma, 9 febbraio 2026 – Eni investe insieme a CDP Venture Capital 550 mila euro e
annuncia una collaborazione con la startup EXE Engineering nel campo delle iniziative di
carbon offsetting in Africa. Queste nuove risorse permetteranno alla startup di velocizzare
la propria roadmap e supportare l’estensione dei progetti in nuovi contesti operativi, con un
percorso che include l’espansione internazionale in Europa e in Africa.
Il round è stato guidato da Zero e da Eni Next, la società di Corporate Venture Capital di Eni
creata per investire in startup innovative e ad alto potenziale tecnologico.
Zero è il programma della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital – realizzato
in collaborazione con Zest e Elis, che ha come main corporate partner Eni attraverso Joule,
la sua scuola per l’Impresa e coinvolge ulteriori aziende del settore.
EXE Engineering ha partecipato al programma di accelerazione Zero tra il 2024 e il 2025 e
ha sviluppato un progetto pilota con Eni (Proof of Concept) con cui successivamente ha
sottoscritto un accordo di cooperazione in Africa per la valutazione dello sviluppo e
l’implementazione di soluzioni innovative finalizzate alla riduzione delle emissioni e alla
valorizzazione ambientale dei rifiuti.
“L’operazione di EXE Engineering rappresenta un esempio concreto di come il modello della
Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital riesca a trasformare l’innovazione in
opportunità reali di sviluppo industriale. Attraverso Zero abbiamo accompagnato la startup
in un percorso che ha unito crescita imprenditoriale, validazione tecnologica e
collaborazione con un grande partner come Eni”, commenta Stefano Molino, Responsabile
del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital. “L’ingresso di Eni Next nell’investimento
rafforza ulteriormente il valore industriale e strategico dell’operazione”.
“Il percorso di accelerazione attraverso Zero – sottolinea Clara Andreoletti, AD di Eni Next ha rappresentato un elemento chiave nel creare le condizioni per l’investimento di Eni Next
in EXE Engineering. Non solo ha supportato la crescita industriale e manageriale del team,
ma ha anche favorito, attraverso un percorso di sperimentazione, un allineamento strategico
e una maggiore visibilità sul potenziale di sviluppo nel medio lungo periodo. L’operazione
rappresenta una concreta validazione del nostro modello integrato di open innovation, che
lega in modo strutturato accelerazione e attività di corporate venture capital”.
Nel corso del 2025 per EXE Engineering sono arrivati altri importanti riconoscimenti. La
startup è entrata nella “TOP 100 Startup Italiane” selezionate da Forbes e Ventive e ha
ricevuto la menzione speciale “Eni Joule for Entrepreneurship”, nell’ambito del premio Eni
Award, che mira a valorizzare le migliori idee imprenditoriali innovative e sostenibili. Il
riconoscimento è stato consegnato alla startup dal Presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, presso il Palazzo del Quirinale.
“La partnership attivata con Eni – spiega Gianni Cordaro, Ceo e Founder di EXE Engineering
– rappresenta un momento importante per la crescita della nostra startup, focalizzata a
sviluppare e a mettere a terra tecnologie all’avanguardia per una chiusura del ciclo dei rifiuti,
specialmente nella captazione e sfruttamento dei biogas nelle discariche. Tale
ottimizzazione consente, oltre a un evidente miglioramento dell’impatto ambientale, anche
un importante ritorno economico. È quindi un grande orgoglio – conclude – poter collaborare
con i nostri partner e far crescere la società”.
Elena Martelli, Portfolio Manager di Zest, esprime molta soddisfazione “per la prima
milestone che segna l’inizio di un percorso di collaborazione di lungo periodo e di impatto
per il pianeta. Durante il programma di accelerazione Zero, abbiamo visto – prosegue – il
team strutturarsi rapidamente e iniziare a pensare in grande, portando innovazione e
capacità di execution in un settore ancora poco presidiato, quello delle discariche, ma
decisivo per la transizione ecologica. EXE Engineering – sottolinea ancora Martelli dimostra che anche dalle discariche, dove tutto sembra a “fine corsa”, può nascere
innovazione, energia ed efficienza. Siamo orgogliosi di aver lanciato un primo seme e
vederne crescere i frutti”.
Eni e CDP Venture Capital sono parti correlate. Entrambe le società hanno applicato la
propria procedura interna in materia.
Nota per le redazioni
EXE Engineering ha sviluppato e brevettato un sistema integrato software-hardware che
automatizza e ottimizza la gestione del biogas prodotto in discarica, aumentandone la
captazione fino al 70% rispetto ai sistemi tradizionali gestiti manualmente. In questo modo,
consente di intercettare più metano che altrimenti verrebbe emesso in atmosfera (un gas
serra con un impatto climatico circa 25–28 volte superiore alla CO₂ su 100 anni) e
valorizzarlo in energia aggiuntiva utilizzabile dall’impianto o vendibile in rete. La soluzione
brevettata combina una sottostazione automatizzata (EXE Station) con sensori e valvole
motorizzate, regolata su base oraria, e una piattaforma software (EXE Manager) per
monitoraggio, controllo remoto e reportistica.
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Sito internet: http://www.eni.com