(AGENPARL) - Roma, 9 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 09 February 2026 28/2026
Roma, 9 febbraio 2026
In audizione sul Ddl energia nucleare sostenibile
ENERGIA, CONFCOMMERCIO: SÌ AL CONFRONTO SUL NUCLEARE DI NUOVA GENERAZIONE, MA SERVONO INTERVENTI IMMEDIATI PER CONTENERE I COSTI IN BOLLETTA DELLE IMPRESE
“Lo sviluppo del nucleare sostenibile rappresenta una scelta strategica per conseguire l’autonomia energetica del Paese nonché una leva per contenere i costi dell’energia e perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione. Ma, per sostenere la competitività del sistema produttivo, servono anche misure immediate che favoriscano l’autoproduzione rinnovabile e il contenimento delle bollette”: così Giovanni Acampora, membro di Giunta di Confcommercio con incarico alla transizione ecologica, nel corso dell’odierna audizione presso le Commissioni riunite Ambiente ed Attività produttive della Camera dei deputati sui progetti di legge in materia di energia nucleare sostenibile.
Per Confcommercio, il nucleare avanzato – basato su tecnologie moderne e a ridotto impatto emissivo – costituisce una soluzione pulita e sicura, complementare alle fonti rinnovabili, in grado di rafforzare la stabilità del sistema energetico e ridurre la dipendenza dall’estero. In questa prospettiva, Acampora ha sottolineato l’importanza che i decreti attuativi previsti dal disegno di legge delega definiscano con chiarezza tempi, costi e responsabilità degli interventi, assicurando trasparenza e sostenibilità economica ed evitando ricadute sulle bollette delle imprese. Fondamentale, inoltre, che i processi decisionali siano trasparenti e partecipati, con il pieno coinvolgimento delle associazioni di rappresentanza delle imprese, delle amministrazioni locali e dei territori, in particolare nelle scelte relative alla localizzazione delle nuove infrastrutture.
Nel breve periodo, però, resta urgente intervenire per ridurre il peso dei costi energetici sulle imprese del terziario. Acampora, infatti, ha ribadito la necessità di contenere le tariffe e di rivedere gli oneri generali di sistema, che incidono mediamente per il 20% sul totale della bolletta elettrica delle imprese.
Parallelamente, occorre sostenere investimenti in efficienza energetica, autoproduzione e diffusione delle rinnovabili su piccola scala, anche attraverso sistemi di accumulo e strumenti di mercato come i contratti di lungo periodo, in grado di garantire maggiore stabilità e prevedibilità dei costi.
Percorribile, dunque, l’ipotesi del nucleare sostenibile, ma la priorità deve rimanere il contenimento dei costi. Dai recenti dati dell’Osservatorio Confcommercio Energia (OCEN), infatti, è emerso che nel 2025, la bolletta elettrica per le imprese del terziario di mercato è aumentata del 28,8% rispetto al 2019, e quella del gas addirittura del 70,4%. Prezzi ancora troppo cari, soprattutto se si pensa che i Paesi che adottano la fonte nucleare, come Francia e Spagna, nel 2025 hanno pagato l’energia elettrica quasi l’80% in meno rispetto all’Italia.
Trending
- Giustizia, Costa (FI): “ripresenteremo pdl separazione carriere. Gesto simbolo di battaglia che non si ferma
- Asseggiano: la Giunta approva l’intitolazione di una nuova via a Giorgio Perlasca, Giusto tra le Nazioni
- Somalia, l’Europa apre il mercato ma le esportazioni faticano a crescere: la sfida oltre i dazi
- Mosca, sventato un presunto attentato terroristico dopo un allarme degli USA: arrestato un minorenne, l’FSB ringrazia Washington
- Etiopia, il riarmo con Mosca pesa sul Corno d’Africa: cosa cambia con Su-35 e S-400
- MANOVRA, CARETTA (FDI): LDB 2027 TUTELA AGRICOLTURA
- Agricoltura, Cicala: fine settimana di ascolto
- Libia, nuovo vertice tra al-Menfi e Takala: accordo politico nazionale per superare la divisione del Paese e aprire la strada alle elezioni
- Intelligenza artificiale, la Basilicata prepara la svolta
- Gaza, Trump chiede all’Italia un ruolo nella nuova forza di sicurezza. Roma valuta l’invio di esperti e ufficiali dei Carabinieri
