(AGENPARL) - Roma, 9 Febbraio 2026(AGENPARL) – Mon 09 February 2026 Gentili colleghe e colleghi,
di seguito la nota stampa sulla scomparsa del fisico Antonino Zichichi.
Un caro saluto e buon lavoro
Paola Ancora
Università del Salento
Ufficio Comunicazione istituzionale
ADDIO AD ANTONINO ZICHICHI, IL CORDOGLIO DI UNISALENTO E IL MESSAGGIO DELLA
RETTRICE
L’Università del Salento esprime profonda commozione e cordoglio per la
scomparsa di Antonino Zichichi, pioniere della Fisica subnucleare che ha
dato un contributo fondamentale alla ricerca sulle particelle elementari,
promuovendo il dialogo tra scienziati di tutto il mondo. Zichichi ha
contribuito in modo decisivo alla ideazione e fondazione dei laboratori
sotterranei nazionali del Gran Sasso. La sua eredità include anche
l’ideazione del Progetto Extreme Energy Events (EEE), nato nel 2004 sotto
l’egida del Centro Fermi e dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica
Nucleare) e col supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca
Scientifica. Scopo del progetto, studiare i raggi cosmici di estrema
energia attraverso una rete di telescopi distribuiti in scuole e università
italiane.
Il Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio de Giorgi” dell’Università
del Salento e la Sezione INFN di Lecce vantano così una collaborazione
ventennale col professor Antonino Zichichi proprio nell’ambito del progetto
EEE per introdurre gli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado
nel mondo della ricerca scientifica, attraverso la Fisica dei raggi
cosmici. EEE, infatti, intende studiare la Fisica dei raggi cosmici
“primari”, essenzialmente protoni o nuclei atomici, che hanno viaggiato per
miliardi di anni a partire dalle regioni più remote dello spazio e sono
connessi ad eventi cosmici di alta energia.
«La scomparsa di Zichichi – commenta la rettrice Maria Antonietta Aiello –
priva il mondo della cultura e della scienza di una voce autorevole, capace
di coniugare profondità del pensiero e responsabilità pubblica del sapere.
Il suo lavoro non si è limitato alla ricerca, ma ha saputo aprire
orizzonti, stimolare il dibattito e trasmettere alle nuove generazioni il
valore della conoscenza come bene comune. Nel ricordarne la figura, esprimo
il mio cordoglio e quello dell’intera comunità universitaria a familiari,
collaboratori e allievi. Resta l’eredità di un’intelligenza curiosa e
generosa, che continuerà a orientare il cammino di chi crede nella scienza,
nel dialogo e nella formazione come strumenti fondamentali per il futuro».