(AGENPARL) - Roma, 7 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Sat 07 February 2026 (AGENZIA UMBRIA NOTIZIE)
San14
Sull’interruzione dell’Assemblea legislativa, assessore Barcaioli:
“Le minacce di Bandecchi sono un fatto gravissimo”
(AUN) – Perugia, 7 gennaio 2026 “Quanto accaduto nelle
democratiche sale di Palazzo Cesaroni ha del surreale, il sindaco
Bandecchi dimostra ancora una volta la mancanza di rispetto per le
istituzioni e ancor di più per il ruolo che ricopre”. Così
l’assessore regionale Fabio Barcaioli commenta l’episodio del
sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che in precedenza aveva
chiesto l’interruzione dell’Assemblea legislativa e che,
successivamente, durante la discussione sullo studio per
individuare la sede del nuovo ospedale pubblico di Terni, ha
minacciato lo stesso assessore.
“Per anni Bandecchi ha ignorato il tema dell’ospedale pubblico,
concentrando la propria iniziativa su un progetto, quello dello
stadio-clinica, legato ai suoi interessi privati, che, dopo il
ricorso al Tar e la virata della Giunta Regionale in favore
dell’ospedale pubblico, è di fatto passato in secondo piano –
spiega l’assessore – Ora il sindaco di Terni prova goffamente a
riciclarsi come paladino dell’interesse comune, occupandosi
dell’ospedale pubblico di Terni, al quale fino ad allora non aveva
mai dedicato troppe attenzione. Nel corso di un confronto politico
concesso dalla presidente Proietti, è andato in confusione, ha
citato numeri a caso e, quando le sue affermazioni sono state
contraddette, ha reagito ricoprendo di insulti chi osava
dissentire ed è arrivato a formulare minacce nei confronti di un
assessore regionale”.
“Dire ‘state attenti, se mi alzo in piedi di voi non resta
neanche un brandello’ è un grave atto che travalica ogni limite
del confronto democratico – continua Barcaioli – Sul piano
politico non faremo alcun passo indietro nella difesa del ruolo
delle istituzioni e del rispetto che esse meritano. Sul piano
giudiziario non può passare l’idea che sia normale, in una sede
istituzionale, che un sindaco minacci fisicamente un
rappresentante della Regione. Le istituzioni sono il luogo del
confronto e del dissenso, non dell’intimidazione, e chi non
accetta di essere contraddetto dimostra di non essere all’altezza
del ruolo che ricopre”.
Redcom//Mdc//nn
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