(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 February 2026 Ufficio Stampa
Comunicato n.57
Partenariato Speciale Pubblico Privato
per la co-gestione del Castello di Donnafugata
Dichiarazione del sindaco Peppe Cassì
“Che a seguito di una miriade di loro comunicati stampa e segnalazioni la Procura si sia attivata per verificare la correttezza delle procedure del Partenariato Speciale Pubblico Privato per la co-gestione del Castello di Donnafugata Partenariato Speciale Pubblico Privato per la co-gestione del Castello di Donnafugata non mi pare un fatto clamoroso, ma di per sé non credo dimostri o alteri nulla. Già dal 2024 la Procura ha iniziato una verifica ed ha acquisito i verbali di una procedura che ha fatto molto discutere nel merito, ma che non comprendo quale legge penale possa aver violato.
Come lo stesso Pd afferma, i diversi accessi agli atti non hanno interferito con la procedura, che ha proseguito il suo iter regolarmente (come documentato dai verbali pubblici) fino all’esito negativo della trattativa ratificato a dicembre 2025. Cosa avremmo dovuto comunicare? Che la procedura andava avanti sotto una lente di ingrandimento ancora più scrupolosa?
L’azione della Procura è comunque utile perché controlla punto per punto ogni passaggio svolto a tutela di tutti i soggetti coinvolti, e auspico possa servire a dissipare le ombre che la politica ha voluto gettare su un iter che ribadisco essere previsto dalla legge, per quanto oggetto di interpretazioni e linee guida non sempre univoche.
Il Pd infine conclude affermando: “E’ legittimo chiedersi se la partnership sia saltata per una scelta amministrativa autonoma o piuttosto per l’incalzare di un’inchiesta giudiziaria”. Da una parte quindi il Pd dice che la Procura si è attivata fin dall’inizio dell’iter, “già a partire dal 2024”, dall’altra mette in relazione l’attività della Procura con la chiusura della trattativa avvenuta nel dicembre 2025. A me pare che il Pd si contraddica da solo: fosse dovuta all’attenzione della Procura, la scelta dirigenziale di non procedere (anch’essa motivata in un verbale pubblico) non sarebbe arrivata molto prima, evitando di portare avanti l’iter per oltre un anno?”
Giovanni Iacono
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