(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 February 2026 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 06 febbraio 2026
COMUNICATO STAMPA
PALERMO – CONTROLLI NEL QUARTIERE LIBERTÀ
ATTIVITÀ SOSPESA E MAXI MULTA DA 30MILA EURO PER UN LOCALE
Continuano i controlli dell’Arma contro l’illegalità diffusa nel settore commerciale. I Carabinieri
della Stazione Palermo Crispi con il supporto specialistico dei colleghi del N.A.S. (Nucleo
Antisofisticazioni e Sanità) e del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro), nell’ambito di un servizio
mirato al controllo del territorio nel quartiere Libertà, hanno deferito in stato di libertà il presidente
42enne di una società a responsabilità limitata – operante nella ristorazione.
L’ispezione ha portato alla luce un sistema di videosorveglianza abusivo che, il titolare, aveva
installato per il controllo a distanza dei dipendenti senza alcuna autorizzazione preventiva violando le norme vigenti in materia di privacy e tutela dei lavoratori.
Il bilancio dei controlli si è aggravato ulteriormente, con il riscontro di pesanti carenze sul fronte
della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le violazioni contestate figurano la mancata designazione
del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), l’assenza del medico
competente e l’omessa formazione obbligatoria per il personale.
Oltre alle carenze giuslavoristiche, i militari hanno accertato violazioni igienico-sanitarie e
strutturali dei locali tra cui figurano, la preparazione e somministrazione di alimenti che, avveniva
in totale difformità dalla registrazione sanitaria e la mancata attuazione delle procedure di
autocontrollo HACCP, con un potenziale rischio per la salute dei consumatori.
Le operazioni si sono concluse con l’immediata sospensione dell’attività e l’elevazione di sanzioni
amministrative e ammende per un importo complessivo di 31.900 euro.
L’azione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, prosegue per garantire il rispetto
delle norme igieniche e la tutela dei diritti dei lavoratori.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e
che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita
solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai
principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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