(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 06 February 2026 *BAGNINI, NAVE (M5S): TAR CONFERMA CHE FORMAZIONE NON PUO’ ESSERE OSTAGGIO
DI BARELLI*
Roma, 6 feb. – “Per mesi abbiamo denunciato una manovra grave: una legge
costruita su misura per Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia,
presidente della FederNuoto e figura centrale in un evidente conflitto di
interessi. Una norma che puntava a cancellare due realtà storiche e
indipendenti come la FISA e la Società Nazionale Salvamento, concentrando
la formazione dei bagnini nelle mani di un solo soggetto legato a doppio
filo alla politica. Una vera privatizzazione della sicurezza in mare e in
piscina, mascherata da riforma. Io l’ho denunciato in Parlamento. Ho
presentato un’interrogazione. Ho chiesto chiarimenti al governo Meloni.
Silenzio assoluto. Poi è arrivata la puntata di Report, che ha acceso i
riflettori su quello che da mesi raccontavamo: un sistema opaco, costruito
per creare un monopolio, escludendo chi da decenni forma bagnini con
competenza, professionalità e riconoscimento internazionale. E oggi arriva
anche la sentenza del TAR del Lazio, che annulla il vincolo CONI per i
corsi da bagnino e ristabilisce un principio fondamentale: la formazione al
salvataggio non può essere ostaggio di interessi politici ed economici. Il
TAR dà pienamente ragione a FISA e SNS. E smentisce clamorosamente il
governo e la maggioranza. Questa è una vittoria per la legalità, per la
sicurezza dei cittadini, per il pluralismo formativo. Ma soprattutto è la
prova che denunciare serve. Ora il governo non potrà più far finta di
nulla. Ora Meloni dovrà spiegare perché ha coperto questa forzatura. Ora
Barelli dovrà rispondere di un impianto normativo che non regge davanti ai
giudici. La sicurezza in acqua non è un affare privato. È un diritto
pubblico. E noi continueremo a difenderlo. Dentro e fuori dal Parlamento”.