(AGENPARL) - Roma, 5 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 05 February 2026 Sanità sostenibile senza lasciare indietro nessuno
L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha partecipato oggi a Roma all’incontro tra la Conferenza delle Regioni e il ministro della Salute, Orazio Schillaci: “Sostenibilità sì, ma senza arretrare sull’universalità delle cure. La prevenzione è la vera leva del futuro”.
L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha partecipato oggi a Roma all’incontro tra la Conferenza delle Regioni e il Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Un appuntamento centrato sul futuro del “pianeta sanità”, oggi sospeso tra l’esigenza di far quadrare i conti e la necessità di non lasciare indietro nessuno. Il claim emerso dal tavolo è un appello alla collaborazione istituzionale: Stato e Regioni devono remare nella stessa direzione. “Dobbiamo preservare il sistema sanitario, nazionale e regionale – ha precisato Latronico intervenendo all’incontro – rendendolo sostenibile ma senza sacrificare l’accesso alle cure. La vera scommessa? La prevenzione. È lì che dobbiamo investire con forza se vogliamo che il sistema regga l’urto del tempo”.
Il punto nodale del confronto ha riguardato il portafoglio. Nei prossimi mesi, un gruppo di esperti lavorerà alla definizione di un nuovo algoritmo per il riparto del Fondo Sanitario Nazionale. Un tecnicismo che, tradotto in parole semplici, deciderà quanti soldi arriveranno ai territori. Latronico ha evidenziato la specificità della Basilicata e delle altre regioni che combattono contro il “deserto” demografico: “Non possiamo usare solo il numero degli abitanti come metro di misura. Esistono criteri di equità che devono tenere conto della dispersione territoriale. In una regione come la nostra, con pochi abitanti spalmati su un territorio vasto e complesso, garantire la salute costa di più. L’algoritmo deve riconoscere questa specificità”. Il cantiere sanità resta aperto anche su altri fronti caldi. L’integrazione tra ospedale e territorio rimane la priorità per decongestionare le corsie, insieme a un profondo riordino delle professioni sanitarie. L’obiettivo è valorizzare chi, ogni giorno, opera in prima linea, spesso in condizioni di estrema pressione. “Lavoreremo pancia a terra nei prossimi mesi – ha concluso l’assessore – perché il diritto alla salute in Basilicata non dipenda da un codice postale, ma dalla qualità di un servizio che deve essere universale, moderno e, soprattutto, vicino ai cittadini”.