(AGENPARL) - Roma, 5 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 February 2026 Misure specifiche per le auto elettriche ‘made in Eu’
L’assessore: “Gli incentivi all’acquisto non sono sufficienti. La risoluzione approvata dal Consiglio regionale resta la nostra “bussola”: l’industria automotive si trova al centro di una transizione epocale che richiede innovazione, riconversione tecnologica e investimenti”.
“L’appello all’Europa degli amministratori delegati di Stellantis e Volkswagen, Antonio Filosa e Oliver Blume, per mettere a punto specifiche misure di sostegno per le auto elettriche ‘made in Europe’ immatricolati nell’Ue, trova pieno e convinto sostegno nella posizione della Regione Basilicata che ho espresso al Tavolo del Mimit del 30 gennaio scorso e che ho illustrato prima nella seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata a Stellantis”.
Così l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, che aggiunge: “hanno ragione Filosa e Blume in quanto gli incentivi all’acquisto di auto elettriche non sono sufficienti. Condividiamo la valutazione che i produttori che concentrano la maggior parte della loro produzione in Europa dovrebbero ottenere vantaggi che compensino almeno i costi aggiuntivi associati al “made in Eu”. In questa cornice, il governo regionale ha lavorato e continua a lavorare in piena sintonia con il governo nazionale, affinché le norme europee risultino meno rigide e più aderenti alla realtà industriale; la transizione non diventi deindustrializzazione; Melfi resti un presidio strategico nazionale ed europeo del settore. Le nostre – afferma l’assessore – sono state e continuano ad essere interlocuzioni con governo e Stellantis costanti, serie e istituzionali, sempre finalizzate alla difesa del lavoro e ad assicurare il futuro dell’automotive a San Nicola di Melfi con particolare attenzione per l’indotto”.
Nel sottolineare che “le recenti misure dell’Ue introducono azioni positive a sostegno della produzione di veicoli elettrici accessibili, del rafforzamento del Made in Europe e della sostenibilità ambientale della filiera”, Cupparo aggiunge che”ciò non dà ancora quelle risposte che Regione, imprese dell’automotive, sindacati e lavoratori attendono”. Per l’assessore “la risoluzione approvata dal Consiglio regionale resta la nostra “bussola”: l’industria automotive si trova al centro di una transizione epocale verso modelli di mobilità sostenibile, che richiede innovazione, riconversione tecnologica e investimenti per garantire competitività e stabilità occupazionale; la neutralità climatica al 2050, fissata dagli obiettivi europei e sancita dall’Accordo di Parigi, impone una trasformazione graduale, giusta e sostenibile che tuteli sia i lavoratori sia il tessuto produttivo; permane tuttavia una carenza di risorse finanziarie europee dedicate al settore automotive, con il rischio che l’onere della transizione ricada prevalentemente sui bilanci nazionali e regionali; la transizione ecologica dell’automotive rappresenta un’opportunità di sviluppo e miglioramento della salute pubblica, a condizione che sia accompagnata da politiche di tutela dell’occupazione”.
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