(AGENPARL) - Roma, 5 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 February 2026 COMUNICATO STAMPA
Trieste: operazione “DRUG HOUSE” della Polizia di Stato.
Utilizzavano la casa come centrale di spaccio: 19 indagati, 10 misure cautelari personali e 7 arresti in flagranza di reato
Nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
Nella giornata odierna, la Polizia di Stato di Trieste ha dato esecuzione a dieci ordinanze applicative di misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Trieste su richiesta della medesima Procura della Repubblica a carico di altrettanti cittadini extracomunitari ritenuti responsabili, a vario titolo, in concorso tra loro, del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini, condotte dalla locale Squadra Mobile e dirette dalla Procura della Repubblica del capoluogo giuliano, sono iniziate nel mese di settembre 2025 e proseguite sino ad oggi.
L’attività ha permesso di disvelare un’intensa quanto proficua attività di vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina e hashish, messa in atto, all’interno di un immobile sito nella centrale via Canova, da un gruppo criminale composto da cittadini stranieri di origine afghana e pakistana.
La maggior parte degli indagati erano conviventi nello stesso appartamento ed erano soliti utilizzare la loro abitazione come centrale di spaccio: per i clienti era sufficiente presentarsi alla porta dell’immobile, bussare, richiedere il “prodotto” desiderato ed attendere qualche minuto per essere serviti. Per agevolare il via vai della clientela era stato appositamente danneggiato il portone dello stabile.
Nel corso delle investigazioni, gli operatori della Squadra Mobile sono riusciti a documentare più di 6000 cessioni in favore di centinaia di acquirenti che, a tutte le ore del giorno e della notte, giungevano al terzo piano dello stabile per acquistare la dose, creando anche assembramenti sullo stesso pianerottolo.
Gli illeciti introiti del gruppo sono stati stimati approssimativamente a circa 60.000/70.000 euro mensili.
Le investigazioni hanno altresì consentito di accertare il pieno coinvolgimento di altri condomini, alcuni dei quali già destinatari di provvedimenti limitativi della libertà personale, risultati appartenenti al gruppo criminale. Gli stessi, infatti, con le loro azioni fornivano quotidianamente un materiale contributo ai principali indagati, spacciando o detenendo per loro la sostanza stupefacente poi destinata alla vendita al dettaglio.
Durante le indagini sono stati effettuati diversi sequestri a riscontro dell’attività di spaccio, nonché due arresti in flagranza di reato.
Il Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Marco Faion, condividendo il quadro probatorio a carico di tutti gli indagati, ha chiesto ed ottenuto dal competente GIP l’emissione di dieci misure cautelari personali.
Nello specifico, per quattro indagati è stata disposata la misura cautelare in carcere, per due gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, per tre l’obbligo di dimora con divieto di uscire dopo le ore 22.00 e prima delle ore 06.00 e per un altro soggetto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Ulteriori nove soggetti non destinatari di provvedimento cautelare sono stati deferiti in stato di libertà per i medesimi delitti.
Nei confronti di tutti i soggetti sono state eseguite perquisizioni personali e locali.
L’operazione, che ha visto l’impiego di oltre 70 uomini della Polizia di Stato con l’ausilio delle unità cinofile della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, è scattata all’alba di oggi 5 febbraio.
Oltre all’esecuzione delle varie misure cautelari personali, l’operazione odierna ha permesso di trarre in arresto in flagranza di reato ulteriori 5 soggetti ritenuti vicini al gruppo criminale, di sequestrare complessivamente circa 7 kg di sostanza stupefacente del tipo hashish e cocaina, parte della quale già suddivisa in dosi destinate alla vendita al dettaglio, nonché di sequestrare oltre 20.000 euro in contanti e una pistola giocattolo.
Parte della sostanza stupefacente sequestrata e del denaro contante sono stati rinvenuti all’interno di un immobile sito in via Pascoli in uso ad un soggetto ritenuto una delle figure di spicco del gruppo criminale, anch’egli destinatario di misura cautelare personale, il quale aveva da pochi giorni lasciato il territorio nazionale per far rientro in Pakistan, incaricando due soggetti di sua fiducia, un uomo ed una donna, di rimanere in casa a vigilare sul “prezioso malloppo” lì nascosto.
Si precisa che il procedimento penale nei confronti degli indagati pende ancora nella fase preliminare e che la loro responsabilità effettiva sarà vagliata nel corso del successivo processo e che non verranno fornite le generalità degli indagati né elementi per la loro identificazione.
Trieste, 05 febbraio 2026
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