(AGENPARL) - Roma, 5 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 February 2026 Interrogazione di Michelini, Filipponi e M.G.Proietti (Pd),
l’assessore Thomas De Luca risponde: “impatto devastante su quei
territori. La Giunta non fa un passo indietro, valutando le azioni da
dover mettere in campo per poter richiedere una tutela territoriale e
paesaggistica”
(Acs) 5 febbraio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha
discusso l’interrogazione a risposta immediata con cui i consiglieri
Letizia Michelini, Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd)
chiedeva aggiornamenti su “Progetto eolico ‘Phobos’ nei comuni
di Orvieto e Castel Giorgio: impatto sul territorio umbro e difesa
delle competenze regionali in materia di tutela del paesaggio e
transizione energetica”.
Illustrando l’atto ispettivo, Michelini ha spiegato che “nel
territorio compreso tra Umbria, Lazio e Toscana, e in particolare nei
comuni di Orvieto e Castel Giorgio, è stato autorizzato il progetto
eolico denominato ‘Phobos’, che prevede l’installazione di sette
aerogeneratori di altezza superiore ai 200 metri, in prossimità di
borghi storici, siti archeologici, paesaggi agricoli integri e
abitazioni civili. Questo progetto determina, per dimensioni e impatto
cumulativo, una trasformazione irreversibile del paesaggio, in un
contesto territoriale di elevato valore storico, culturale e
ambientale. Contro il progetto si è sviluppata, da oltre due anni,
una mobilitazione diffusa di cittadini, amministrazioni locali,
associazioni, operatori agricoli e turistici, nonché di numerose
personalità del mondo della cultura, non contrarie alle energie
rinnovabili in quanto tali, ma a una loro applicazione percepita come
speculativa e priva di adeguata pianificazione. Nell’area
interessata risultano inoltre in fase di valutazione ulteriori
progetti eolici e agrivoltaici, con un potenziale effetto cumulativo
che rischia di compromettere in modo strutturale l’equilibrio
paesaggistico e ambientale del territorio. Chiediamo quindi quali
siano le iniziative che la Giunta, nell’ambito delle proprie
competenze, intende assumere per rafforzare il ruolo della Regione
nella tutela del paesaggio, del territorio e delle vocazioni
produttive regionali, alla luce dell’impugnativa governativa della
legge regionale sulla transizione energetica. Se la Regione intende
promuovere, anche in sede di confronto istituzionale con il Governo
centrale e nelle opportune sedi politiche e giurisdizionali, il
riconoscimento delle competenze regionali in materia di pianificazione
energetica e paesaggistica, in modo da garantire certezze normative
alle comunità locali, agli operatori economici e la tutela del
territorio umbro”.
L’assessore De Luca ha risposto che “questo è un tema con un
impatto devastante su quei territori. Per questo la Giunta non fa un
passo indietro, valutando le azioni da dover mettere in campo per
poter richiedere una tutela territoriale e paesaggistica. C’è una
gravissima responsabilità della precedente Giunta, dovuta alla
maturazione di un silenzio assenso su questo progetto. Silenzio
assenso nato a valle della procedura di Via su erronea interpretazione
di una archiviazione che non c’è stata, ma soprattutto ad un corto
circuito amministrativo: c’è stato un pronunciamento del Consiglio
dei Ministri, visto che i ministeri non erano concordi nel parere, che
ha visto una Via favorevole sulla costruzione di questo impianto.
Cortocircuito aggravato dal fatto che in questa legislatura si è
proceduto a concludere l’autorizzazione unica con un diniego, oggetto
in questo momento anche di ricorso al Tar. C’è stata anche una
assoluta assenza di compensazione ambientali per il territorio. Come
Giunta, insieme ai comuni di Orvieto e Castel Giorgio, stiamo
valutando le azioni da dover mettere in campo per poter richiedere una
tutela non solo territoriale, ma anche paesaggistica di questo
territorio. L’accelerazione che stiamo dando all’approvazione del
Piano paesaggistico regionale è stata inedita negli ultimi 7 anni.
Ora si sta andando spediti ad una approvazione a stralci del piano.
Stiamo resistendo nei confronti di una impugnativa da parte del
Governo che vuole privare la regione della possibilità di individuare
le zone non idonee alla realizzazione di impianti. Una scelta
incomprensibile. Vogliamo raggiungere gli obiettivi di installazione
di impianti da fonti rinnovabili, ma vogliamo farlo tutelando i nostri
territori che sono anche asset turistici che non possono essere
depauperati per far arricchire l’imprenditore di turno. Stiamo
valutando una impugnativa da parte della regione di legge approvata in
Parlamento.
Nella sua replica Michelini ha ringraziato l’Assessore “per aver
preso di petto questa situazione. C’è stato un grande percorso
partecipativo per perseguire la transizione energetica nel migliore
dei modi ma anche tutelando le comunità locali, coinvolgendo i comuni
per fare il bene dell’Umbria”. DMB/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81986
————– parte successiva ————–
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