(AGENPARL) - Roma, 5 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 February 2026 Interrogazione di Nilo Arcudi (Tp-Uc) la presidente della Giunta
regionale Stefania Proietti risponde: “1.519 persone in lista di
attesa. Con il nuovo Piano sanitario puntiamo a raddoppiare i posti
nelle strutture residenziali e semi residenziali”
(Acs) Perugia, 5 febbraio 2026 – Nella sessione riservata al
Question time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il
consigliere Nilo Arcudi (Tp-Uc) ha chiesto alla presidente della
Giunta regionale, Stefania Proietti risposte in merito alle
“Criticità nella presa in carico degli anziani non autosufficienti
e mancata attivazione dei posti letto nelle strutture accreditate ai
fini della convenzione con le Aziende sanitarie regionali”.
Illustrando l’atto ispettivo, Arcudi ha ricordato che “un
consolidato orientamento giurisprudenziale (da ultimo la sentenza
della Corte d’Appello di Milano n. 1644/2025 e l’ordinanza della
Corte di Cassazione n. 26943/2024) ribadisce che l’assistenza alle
persone non autosufficienti deve essere garantita dal Servizio
Sanitario pubblico, configurandosi un vero e proprio diritto
soggettivo del cittadino. La ricognizione regionale approvata
nell’ottobre 2023 ha evidenziato una condizione allarmante circa il
fabbisogno di posti letto in Rsa e Residenze Protette (Rp). In queste
ultime risultano 1.992 posti letto disponibili, distribuiti in 51
strutture e già saturi. Le liste d’attesa consolidate ammontano a
1.144 cittadini aventi diritto, con un fabbisogno complessivo pari a
3.136 posti; ciò implica che circa il 36,5% degli aventi diritto non
può accedere all’assistenza residenziale pur avendone pieno titolo.
Le organizzazioni sindacali, tra cui in particolare Uil Umbria,
denunciano una carenza strutturale di almeno mille posti letto Rsa a
livello regionale, con deficit particolarmente rilevanti nei territori
di Perugia e del Trasimeno. Tale situazione produce una grave
disparità di trattamento tra: cittadini che accedono ai posti in
gestione diretta o convenzionati; cittadini che, pur in possesso dei
requisiti clinici e sociali, rimangono in lista d’attesa per
insufficienza di posti ‘contrattualizzati’, con conseguenti costi
economici insostenibili per famiglie e caregiver. A ciò si aggiunge
una seconda evidente disparità: molte strutture private, sia profit
che non profit, già accreditate secondo gli standard regionali,
restano escluse dalle convenzioni da parte delle Aziende sanitarie,
senza motivazioni trasparenti o fondate su criteri oggettivi. Ciò
comporta: uno spreco di posti letto già pronti e disponibili; minor
libertà di scelta per gli utenti e per le famiglie; ostacoli allo
sviluppo di servizi qualificati e innovativi per la non
autosufficienza. Il Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030 è in
fase avanzata di definizione e costituisce lo strumento fondamentale
per programmare servizi, risorse e standard relativi
all’integrazione sociosanitaria. La recente manovra regionale ha
previsto l’incremento dell’addizionale IRPEF, che produrrà
maggiori entrate potenzialmente destinabili a servizi prioritari quali
la presa in carico degli anziani non autosufficienti. Chiedo quindi di
sapere quali misure urgenti si intendano attivare per colmare
l’attuale carenza di posti letto convenzionati nelle strutture per
anziani non autosufficienti; cosa preveda il Piano Socio-Sanitario
2025-2030 in merito alla presa in carico residenziale e
all’integrazione sociosanitaria; a quanto ammonti il fabbisogno
economico per adeguare i posti letto e se si intenda finanziarlo
tramite le maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’addizionale
Irpef”.
La presidente Proietti ha risposto: “In Umbria gli ultra 80enni
rappresentano il 9% dei residenti. Le esigenze di anziani soli e non
autosufficienti sono quindi in continua crescita. Stiamo ultimando la
ricognizione aggiornata per definire il fabbisogno di tutte le
strutture in tutti gli ambiti di assistenza. Per andare incontro alle
difficoltà delle famiglie c’è stato un significativo aumento dello
stanziamento. Il totale dei posti letto accreditati in residenza
protetta in Umbria è di 2.247 posti. Al 31 gennaio 2026 risultano
1.588 posti letto convenzionati: 733 nella Usl Umbria1 e 855 nella
Umbria2). Il totale delle persone in lista d’attesa è di 1.519: 708
nella Usl Umbria 1 e 811 nella Umbria 2. Per la presa in carico in
convenzione dei pazienti, il costo ammonta a 60 euro al giorno. Nel
2024 la spesa è stata di oltre 24 milioni: 11,8 milioni nella Usl
Umbria1 e 12,5 milioni nella Umbria2. Nel nuovo Piano Socio sanitario
verrà previsto il raddoppio dei posti disponibili nelle strutture
residenziali e semi residenziali. In questo momento esistono due
progetti: Insieme (1,5 milioni di Fondi Fse) per l’integrazione
intergenerazionale e Seneca per garantire la permanenza all’interno
del contesto familiare e il sostegno ai caregiver”.
Il consigliere Arcudi si è detto “non soddisfatto. Il dato
riportato oggi è preoccupante e drammatico, visto che le liste di
attesa continuano ad aumentare. Non possiamo aspettare altri 11 mesi,
fino all’approvazione del Piano, per affrontare questo problema. I
posti letto costano da 2600 a 4mila euro al mese e questo crea grande
disagio per le famiglie. Si tratta di un tema strategico da affrontare
con maggiore determinazione. Le risorse provenienti dall’aumento
delle tasse dovrebbero servire per questi interventi”. MP/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81981
————– parte successiva ————–
Un allegato HTML è stato rimosso…
Trending
- Il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu conferisce al Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev la Medaglia Agricola durante la visita a Tashkent
- Libia, dopo Saleh la sfida è il potere degli Haftar
- Francia-Iran, Parigi risponde a Teheran sulle proteste: scontro sui diritti umani
- Promozione agroalimentare UE, Lollobrigida: Italia prima per programmi approvati”
- Dentro la mente di Putin: il “Faccia a faccia” con Stefano Polli diventa un libro
- Agricoltura, Lollobrigida: “No a cibo coltivato in laboratorio. Difendiamo modello produttivo reale”
- Caro Carburanti, Confagricoltura: imprese in grave difficoltà. Intervenire urgentemente e lavorare a strategie di lungo periodo
- Agricoltura: Bergamini (FnV), trattori fermi e prezzi a terra. Governo cura emorragia con cerotti
- SFIDA CLIMATICA, COLDIRETTI CUNEO: FACCIAMO CHIAREZZA SUL RUOLO DELL’AGRICOLTURA OLTRE I MITI E LE FALSITÀ
- Domani nella sede di AVM al Tronchetto la presentazione del progetto di raddoppio dell’approdo di Santa Maria del Mare