(AGENPARL) - Roma, 3 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 03 February 2026 LAssociazione Nazionale Funzionari di Polizia, a seguito delle
dichiarazioni rese dal Ministro dellInterno Matteo Piantedosi
nellinformativa alla Camera sui gravi disordini verificatisi a Torino,
ritiene doveroso ribadire alcuni punti essenziali, che vanno oltre la
cronaca e riguardano la tenuta stessa della convivenza democratica.
Le parole del Ministro confermano un dato che chi opera ogni giorno sul
terreno conosce bene: non siamo di fronte a fisiologiche criticità di ordine
pubblico, né a dinamiche casuali o incontrollate, ma a condotte
intenzionali, organizzate e criminali, orientate a trasformare la piazza in
uno scontro e a colpire lo Stato democratico attraverso aggressioni mirate
alle Forze di polizia.
È fondamentale ribadirlo con chiarezza: la libertà di manifestare è un
diritto costituzionale e va tutelato, sempre. Ma non può essere
strumentalizzato da gruppi che si preparano alla violenza, che scelgono il
travisamento e che portano in strada armi improprie, mettendo a rischio
cittadini, operatori e lintera sicurezza urbana. Il diritto di protestare
non coincide con la pretesa di sottrarsi alle regole, e la democrazia non
può accettare zone franche in cui lillegalità si trasformi in metodo e in
strategia.
Come ribadito dal Ministro, inoltre, non può esserci alcuna ambiguità di
fronte a episodi che assumono i contorni di una violenza organizzata e
finalizzata ad alimentare lo scontro: quando si passa dalla manifestazione
allaggressione, non siamo più nel terreno del confronto democratico, ma in
quello dellattacco deliberato alle istituzioni.
E, come ribadito dal Ministro, è altrettanto necessario respingere ogni
lettura che tenda ad attribuire tali eventi esclusivamente a presunti
deficit di prevenzione: ciò che emerge è una precisa determinazione
criminale, che impone una risposta ferma e lucida, capace di colpire i
responsabili senza indebolire la legittima funzione di tutela affidata alle
Forze di polizia.
Per questo riteniamo indispensabile che su fatti di tale gravità vi sia una
condanna netta e unanime, senza ambiguità e senza giustificazionismi: chi
aggredisce le Forze di polizia, chi colpisce le istituzioni, chi annuncia
rese dei conti non rappresenta dissenso, ma una minaccia concreta alla
convivenza democratica e alla libertà stessa dei cittadini.
Da ultimo, come ribadito dal Ministro, lANFP condivide lesigenza di
rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto nei confronti di gruppi
organizzati di facinorosi, nella piena cornice costituzionale, affinché chi
opera per la sicurezza del Paese non venga lasciato solo e affinché le Forze
di polizia possano svolgere il proprio compito senza essere trasformate in
bersagli mobili della violenza e dellillegalità.
In questo quadro, lANFP esprime piena fiducia nellazione delle Autorità di
Pubblica Sicurezza, sia Nazionali che Provinciali, e nella professionalità
delle donne e degli uomini in divisa che, anche a Torino, hanno operato in
condizioni complesse, evitando conseguenze ulteriormente gravi e garantendo,
come sempre, il difficile equilibrio tra tutela dellordine pubblico e
salvaguardia dei diritti.
La sicurezza non è mai un fatto astratto, né un terreno per polemiche di
comodo: è una responsabilità pubblica e una condizione essenziale della
democrazia. E chi la garantisce merita rispetto, tutela e sostegno. Così in
una nota Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di
polizia.
00157 Roma