(AGENPARL) - Roma, 3 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 February 2026 GUARDIA DI FINANZA
Reparto Operativo Aeronavale Bari
COMUNICATO STAMPA
03/02/2026
GdiF ROAN BARI: INDIVIDUATI I RESTI DI UNA GRANDE IMBARCAZIONE DI ETÀ
ROMANA INABISSATASI NELLE ACQUE DEL MAR IONIO.
Il rapporto di costante collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di
Brindisi, Lecce e Taranto, il Reparto Operativo Aeronavale di Bari e la Sezione Operativa Navale della Guardia
di Finanza di Gallipoli ha consentito, nel mese di giugno 2025, di individuati i resti di una grande imbarcazione
di età romana inabissatasi nelle acque del Mar Ionio.
L’inaspettata scoperta è avvenuta nel corso delle normali attività di controllo in mare condotte dalla Guardia di
Finanza con l’uso delle più recenti e sofisticate strumentazioni di bordo, che hanno rilevato la presenza di
un’anomalia sul fondale. Immersioni successivamente eseguite con l’ausilio di personale specializzato del Corpo
in forza al II° Nucleo Sommozzatori di Taranto, di concerto con la Soprintendenza, hanno svelato la presenza di
un relitto di una grande nave oneraria di epoca tardo-imperiale con il suo carico di anfore.
L’esigenza di assicurare la tutela dell’importante giacimento subacqueo ha determinato la scelta, condivisa da
tutti gli attori intervenuti, di mantenere il massimo riserbo circa il ritrovamento, al fine di scongiurare il rischio di
saccheggio e preservare il potenziale informativo custodito nel deposito archeologico, nell’attesa di mettere a
punto la migliore strategia d’intervento. L’area, fin dal momento della scoperta, è stata sottoposta a costante
monitoraggio da parte della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Gallipoli.
La Soprintendenza si è tempestivamente attivata per il reperimento dei fondi necessari per pianificare ed eseguire
gli interventi di documentazione, indagine archeologica e messa in sicurezza del relitto. La notizia recentemente
apparsa sui quotidiani, relativa all’assegnazione delle risorse per 780.000 euro da parte del Consiglio Superiore
dei Beni culturali e paesaggistici, a valere sui fondi della Legge 190/2014, ha di fatto anticipato la
comunicazione dell’avvio dell’azione sinergica, che vede coinvolte la Guardia di Finanza e la Soprintendenza,
destinataria dei fondi, per le operazioni di indagine archeologica e tutela del patrimonio sommerso.
Anche questo intervento di recupero, come quello condotto nelle acque di Ugento nello scorso mese di luglio, si
inserisce perfettamente nello spirito della recente sottoscrizione del Protocollo di intesa relativo ai rapporti di
collaborazione tra Ministero della cultura e la Guardia di Finanza, siglato in data 07/07/2025 tra il Ministro della
cultura Alessandro Giuli e il Comandante Generale Andrea De Gennaro.
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