(AGENPARL) - Roma, 3 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 03 February 2026 COMUNICATO STAMPA
Verrecchia (FdI) sul Programma Operativo della Sanità: la minoranza: invece
di strepitare, ci dica almeno un obiettivo che ha raggiunto quando era al
governo della Regione
“La procedura di commissariamento è una, disciplinata dalla legge e ben
definita nei passaggi. Non esiste alcun commissariamento di fatto, come
l’opposizione sta cercando di far passare da settimane con la vicenda del
programma operativo. La realtà è che il governo regionale continua a
battersi in tutte le sedi per sostenere il nostro sistema sanitario.
Sarebbe stato molto più semplice e comodo fare come ha fatto il
centrosinistra: azzerare le assunzioni di personale e cancellare ogni tipo
di investimento, sia sulle infrastrutture che sulle tecnologie. Se fossero
intervenuti gradualmente su questi fronti negli anni della loro
amministrazione, non ci saremmo certo trovati a dover fare tutto noi”.
E’ la replica del Capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Massimo
Verrecchia, che interviene sugli attacchi da parte della minoranza sul
Programma operativo 2026-2028, approvato dalla giunta regionale venerdì e
trasmesso ai Ministeri affiancanti.
“A volte – continua – sembra che il centrosinistra tifi contro l’Abruzzo,
sperando che i ministeri respingano ogni nostra proposta. E per sostenere
la loro tesi, hanno fatto addirittura fronte comune, alleandosi con chi in
passato ha costantemente attaccato la loro gestione fatta solo di tagli. In
7 anni non ho mai sentito arrivare da loro una proposta concreta e
fattibile. Mi si risponderà che siamo noi a dover governare ed è giusto, ma
allora evitino solo di attaccare e soprattutto evitino di farlo in quelle
stesse materie dove non hanno portato alcun risultato”.
E Verrecchia lancia una sfida al centrosinistra.
“Ci dicano almeno un obiettivo – puntualizza – che hanno raggiunto durante
gli anni del loro governo, che non sia quello dell’uscita dal
commissariamento, ottenuto semplicemente tagliando indiscriminatamente
spese e investimenti. I fondi dell’edilizia sanitaria sono stati sbloccati
dal governo Marsilio, perché tutti ricordano ancora la fantasiosa storia
del Ministro Lorenzin che nel 2018 dichiarò che mancava solo la firma di un
funzionario in missione in Australia. Le grandi apparecchiature le abbiamo
acquistate noi, così come gli elettromedicali che erano vecchi di 20 anni.
Le assunzioni e le stabilizzazioni del personale le abbiamo fatte tutte
noi, perché il centrosinistra ricorreva massicciamente ai contratti
interinali con tutte le drammatiche conseguenze che questo ha comportato e
alle quali abbiamo cercato di porre rimedio. La rete ospedaliera, con tutte
le note difficoltà, l’abbiamo approvata noi, così come la rete
territoriale, che non era mai stata contemplata. E tutto questo nel bel
mezzo di una pandemia che ha bloccato ogni attività per 3 anni”.
Ma il Capogruppo puntualizza anche alcuni aspetti contenuti nel nuovo
Programma Operativo.
“Programma Operativo – rimarca – che non è stato approvato in una
settimana, come la minoranza cerca di far credere agli abruzzesi. E’ un
aggiornamento di quello approvato in giunta a luglio e che riguardava il
triennio 2025-2027. E i pilastri restano gli stessi, a partire dalla
rimodulazione del personale amministrativo, interinale e delle consulenze
esterne. Le risorse sono limitate e il governo regionale, Presidente
Marsilio e Assessore Verì, legittimamente hanno ritenuto di concentrare le
risorse a disposizione sulle assunzioni di personale sanitario e sulle
incentivazioni. E’ sotto gli occhi di tutti la difficoltà, in tutto il
Paese, a reperire medici e infermieri: concorsi e avvisi vanno spesso
deserti e dunque si è puntato a creare almeno condizioni di base, che
possano rendere più attrattivo scegliere di lavorare nelle nostre Asl”.
Un ultimo appunto è sulla spesa farmaceutica.
“Non vorrei – conclude Verrecchia – che si riproponesse il solito
ritornello più volte rilanciato negli ultimi anni e che cioè la Regione
taglia i farmaci ai pazienti. Non c’è alcuna riduzione di quantità e nessun
limite ai bisogni rilevati dai medici: il risparmio è collegato alle gare
d’acquisto accentrate e alla sostituzione con i farmaci generici con lo
stesso principio attivo. E lo stesso vale per l’acquisto di beni e servizi,
che ogni Asl conduceva in autonomia con rilevanti differenze di prezzo tra
una provincia e l’altra. Finiamola di seminare timori ingiustificati nei
cittadini, perché questo, pur comprendendo le ragioni elettoralistiche
dello scontro politico, è inaccettabile quando si parla di salute delle
persone”.
L Aquila, 3 febbraio 2026
Ufficio stampa
Tiziana Le Donne