(AGENPARL) - Roma, 2 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 02 February 2026 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 2 febbraio 2026
COMUNICATO STAMPA
FAIDA FAMILIARE IN CHIAVE “SHAKESPEARIANA”
UN ARRESTO E CINQUE DENUNCE
Una storia di giovani amori, gelosie familiari e degrado urbano che sfocia nell’ennesima notte di
violenza. È quanto accaduto in via Monfenera, dove i militari del Nucleo Radiomobile di Palermo
sono intervenuti per sedare una violenta rissa che ha coinvolto una quindicina di persone,
appartenenti a due nuclei familiari contrapposti.
Il bilancio è di un palermitano di 32 anni, arrestato in flagranza per resistenza e violenza a pubblico
ufficiale e di cinque persone (quattro donne e un uomo) di età compresa tra i 18 ed i 54 anni,
denunciate in stato di libertà per rissa.
All’origine dei fatti, una relazione sentimentale tra due diciottenni, diventata miccia di tensioni e
rivalità. Le prime avvisaglie si erano già registrate in mattinata, con uno screzio avvenuto nella zona
di Ballarò. Ma è stato intorno alle 22 che la situazione è definitivamente degenerata: dalle parole si
è passati alle mani e la strada si è trasformata in un ring improvvisato.
Durante la rissa, particolarmente violenta, tre donne si sarebbero aggredite colpendosi anche con
caschi da motociclista. Una di loro ha riportato la frattura del naso, mentre un’altra è rimasta ferita a
un orecchio, in una sequenza di momenti concitati che ha seminato caos e paura sotto gli occhi dei
residenti.
All’arrivo delle gazzelle dell’Arma, gli animi sembravano essersi placati. Ma proprio in quel
momento il 32enne, ha tentato di riaccendere lo scontro, cercando di avventarsi contro alcuni dei
partecipanti alla rissa. Fermato dai Carabinieri, l’uomo ha reagito con minacce e aggressioni nei
confronti dei militari, rendendo necessario il suo arresto.
L’arresto è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, che
ha disposto nei confronti dell’indagato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente,
e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale definita
solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai
principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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