(AGENPARL) - Roma, 2 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 02 February 2026 A San Giovanni Valdarno l’evento conclusivo delle celebrazioni dedicate a Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena: protagonisti gli studenti del Valdarno
Sabato 7 febbraio alle 16 alla Pieve di San Giovanni Battista la presentazione dei progetti delle scuole del territorio e la premiazione
Si chiude con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni il percorso di iniziative che il Comune di San Giovanni Valdarno ha dedicato, nei mesi scorsi, alla figura di Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena, protagonista di una stagione di riforme che ha segnato in modo profondo la storia e l’identità della Toscana. Dopo conferenze, passeggiate storiche, incontri di approfondimento e performance teatrali che tra settembre e novembre hanno animato la città, riportando al centro del dibattito pubblico l’eredità illuminata del Granduca, il progetto si conclude ora con un momento che mette al centro la scuola, la creatività e il futuro.
Sabato 7 febbraio alle 16, nella Pieve di San Giovanni Battista, si terrà infatti la presentazione dei progetti realizzati dagli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del Valdarno, seguita dalla premiazione dei lavori vincitori e dall’assegnazione delle borse di studio.
L’iniziativa rappresenta l’atto finale del programma promosso nell’ambito delle “Celebrazioni dei 260 anni dall’insediamento di Pietro Leopoldo come Granduca di Toscana”, realizzato con il contributo della Regione Toscana.
Protagonisti dell’appuntamento saranno i ragazzi e le ragazze del territorio, che hanno riletto la figura di Pietro Leopoldo e il significato delle sue riforme attraverso linguaggi contemporanei e percorsi multidisciplinari. Ne sono nati prodotti digitali, narrazioni, ricerche storiche, progetti creativi e interpretazioni artistiche capaci di collegare il Settecento al presente, dimostrando come i temi del buon governo, dell’innovazione e dell’etica pubblica possano ancora parlare alle nuove generazioni.
All’Istituto comprensivo Marconi di San Giovanni Valdarno, gli studenti delle classi prime e seconde della secondaria di primo grado hanno dato voce al Granduca attraverso un podcast in cinque puntate, sperimentando il linguaggio della narrazione digitale; al IIS Benedetto Varchi di Montevarchi, la classe quarta dell’indirizzo grafico del liceo artistico ha tradotto la ricerca storica in un prodotto visivo corredato da contenuti multimediali fruibili tramite QR code. La storia e il costume si sono incontrati nel lavoro dell’Isis Valdarno, dove le classi quarte e quinte dell’indirizzo Moda – Made in Italy hanno progettato e realizzato due abiti ispirati alla moda granducale maschile e femminile, mentre all’Isis Giorgio Vasari di Figline e Incisa Valdarno gli studenti dell’indirizzo alberghiero hanno ideato una box sensoriale capace di raccontare Pietro Leopoldo attraverso odori, sapori, suoni e suggestioni narrative, trasformando la memoria storica in esperienza. Sul versante linguistico e audiovisivo, la classe quarta D del liceo linguistico Giovanni da San Giovanni ha prodotto un podcast multilingue dedicato alle riforme leopoldine, accompagnato da un glossario in inglese, mentre la quarta A dell’indirizzo scienze umane dello stesso istituto ha realizzato due storybook in cui il Granduca diventa voce narrante e interlocutore ideale di figure toscane del Novecento in un dialogo immaginario su etica e politica. A completare il quadro è il progetto dell’istituto comprensivo Masaccio di San Giovanni Valdarno, con la classe 3ª B che ha scelto il linguaggio dei social per raccontare l’eredità di Pietro Leopoldo nella campagna toscana, avvicinando la storia ai codici comunicativi delle nuove generazioni.
L’evento di sabato è promosso dal Comune di San Giovanni Valdarno insieme ai club di servizio del territorio — Panathlon Club Valdarno Superiore, Lions Club Valdarno Masaccio, Lions Club Valdarno Host, Rotary Club Valdarno e Rotary Club Figline Incisa Valdarno — insieme all’Accademia italiana della cucina – delegazione del Valdarno aretino e all’antica istituzione Lega del Chianti – Piviere del Valdarno. L’Accademia valdarnese del Poggio, nella figura del professor Nedo Migliorini, ha curato la commissione di valutazione. Le borse di studio per le scuole sono messe a disposizione da BCC Banca Valdarno.
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