(AGENPARL) - Roma, 31 Gennaio 2026 - Secondo un’analisi pubblicata da Monument Traders Alliance, una piccola azienda statunitense starebbe sviluppando una tecnologia destinata a mettere in crisi il dominio cinese sul gallio, elemento chiave delle terre rare. La Cina controlla oggi il 98% della produzione globale di gallio, utilizzato in applicazioni strategiche che vanno dai semiconduttori ai dispositivi elettronici avanzati, e ne fa leva sulle aziende tecnologiche americane.
Il gallio, spiegano gli esperti, è destinato a diventare un materiale strategico più importante del petrolio. Tuttavia, la nuova tecnologia basata sul nitruro di gallio (GaN) promette di rendere irrilevante il monopolio cinese. I chip GaN consumano fino al 40% di energia in meno rispetto ai chip in silicio, si ricaricano tre volte più velocemente e possono offrire prestazioni fino a 100 volte superiori rispetto ai migliori semiconduttori in silicio attualmente disponibili.
Secondo il report, la piccola azienda americana detiene circa 250 brevetti sulla tecnologia GaN, tutti di proprietà statunitense, e ha stretto partnership con colossi tecnologici come Nvidia, Samsung, Dell, Lenovo e LG. L’adozione di questi chip da parte di aziende globali non sarebbe stata imposta, ma scelta per i vantaggi concreti che offrono, come tempi di ricarica più rapidi e performance elevate, fino a record mondiali certificati.
Il passaggio dal silicio al GaN segna, secondo gli analisti, l’inizio di una nuova era tecnologica. La Legge di Moore, che aveva guidato lo sviluppo dei chip al silicio, è ormai considerata superata, come ammesso dal CEO di Nvidia Jensen Huang, e le limitazioni fisiche del silicio impediscono ulteriori progressi significativi.
La diffusione del GaN negli Stati Uniti potrebbe avere impatti strategici su più fronti: dai dispositivi consumer, come smartphone e computer, ai supercomputer AI, ai veicoli elettrici, fino ai sistemi di difesa militare. Gli esperti avvertono che questa tecnologia rappresenta un’opportunità unica per ridurre la dipendenza americana dalle forniture cinesi di gallio, rilanciando l’innovazione e rafforzando la leadership tecnologica statunitense.
