(AGENPARL) - Roma, 31 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Sat 31 January 2026 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 31 gennaio 2026
COMUNICATO STAMPA
PALERMO: CHIAMA IL 112 MA LO SMASCHERANO LE TELECAMERE
ARRESTATO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA
Aveva chiesto l’intervento dei Carabinieri sostenendo di essere stato colpito dal figlio. Ma la verità,
emersa pochi minuti dopo grazie alle immagini di videosorveglianza e alle testimonianze delle
vittime, ha ribaltato completamente la versione dei fatti.
I Carabinieri della Stazione di Palermo Acqua dei Corsari, con il supporto dei colleghi delle Stazioni
Scalo e Palermo Villagrazia, hanno arrestato in differita un uomo di 47 anni, pregiudicato, ritenuto
responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
L’intervento dei militari è scattato a seguito di una chiamata al 112 NUE effettuata dallo stesso
indagato, che aveva riferito di aver ricevuto un pugno in testa dal figlio. Giunti nell’abitazione, i
Carabinieri hanno però deciso di approfondire l’accaduto, ascoltando la moglie e il figlio minore e
analizzando le immagini dell’impianto di videosorveglianza interno.
Ed è proprio dai filmati che è emerso uno scenario ben diverso: il ragazzo non aveva aggredito il
padre, ma era intervenuto per difendere sé stesso e la madre dall’ennesimo episodio di violenza
domestica. Le riprese hanno infatti documentato l’aggressione dell’uomo nei confronti dei familiari,
smentendo in modo inequivocabile il racconto iniziale.
A confermare il quadro di reiterate violenze anche le dichiarazioni della moglie e del figlio che hanno
riferito come l’episodio non fosse isolato, ma l’ultimo di una lunga serie di comportamenti aggressivi
e maltrattamenti subiti nel tempo.
Alla luce degli elementi raccolti, i militari hanno proceduto all’arresto in differita del 47enne, che è
stato condotto presso la Casa Circondariale “Lorusso – Pagliarelli” di Palermo, a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e
che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita
solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai
principi costituzionali di presunzione di innocenza.
Trending
- Iran, Araqchi avverte sul Caucaso: “No alle interferenze extraregionali”
- Perù punta a rafforzare l’export verso l’Australia: potenziale da 149 milioni di dollari all’IMARC 2026
- VVF Incendio camion
- Alimenti: Centinaio, donazioni più vantaggiose contro sprechi
- Audizioni Commissione David Rossi – Martedì alle 9.30 diretta webtv
- Irkutsk, il caso che fa scattare le contromisure oltre i confini russi
- MANOVRA, TORTO (M5S): PIU’ SOLDI A DIFESA MENO SICUREZZA ECONOMICA PER ITALIANI
- Dentro i conventi femminili, oltre il silenzio: obbedienza, abusi e potere nell’inchiesta di Marco Marzano – Rubbettino editore
- Conferenza stampa: presentazione della XXIX edizione del Premio Ciampi Città di Livorno
- LE ECLISSI: IL VIAGGIO DI STELLA DAL BUIO ALLA LUCE
