(AGENPARL) - Roma, 30 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 30 January 2026 Giunta approva delibera dei piani sperimentali di riduzione delle liste
d’attesa
Decaro: “Piani ambiziosi ma possibili con la collaborazione di tutti”
La Giunta regionale questo pomeriggio ha approvato su proposta
dell’assessore alla Salute Donato Pentassuglia la delibera contenete i
piani sperimentali proposti dalle aziende sanitarie pugliesi sulla base
delle disposizioni della DGR 1/2026, per il recupero delle prestazioni
sanitarie che risultano prenotate oltre i tempi soglia indicati per le
classi di priorità.
“I piani sono sperimentali e allo stesso tempo molto ambiziosi – dichiara
il presidente della Regione *Antonio Decaro* -. Ringrazio tutte le aziende
per il lavoro fatto consapevole che da questo momento siamo tutti impegnati
a mantenere l’impegno preso con i cittadini. Chiederemo uno sforzo agli
operatori sanitari ma l’obiettivo è importante e ha a che fare tanto con la
tutela della salute quanto con la fiducia dei cittadini”.
“L’obiettivo non è abbattere in cinque mesi le liste d’attesa ma imprimere
un’accelerazione al miglioramento del sistema sanitario regionale –
commenta l’assessore alla salute *Donato Pentassuglia* -. Sappiamo che ad
oggi ci sono molte difficoltà, a cominciare dalla carenza di personale, ma
siamo allo stesso tempo convinti che ci siano ampi margini di
miglioramento, con la collaborazione delle aziende, degli operatori
sanitari e dei cittadini”.
I piani, esaminati dall’assessore, dal Dipartimento Salute e dall’AReSS,
presentano una situazione molto diversificata rispetto alle strategie da
adottare per far fronte alle gestione delle liste di attesa, anche con
riferimento ai percorsi di tutela (pazienti oncologici e fragili, priorità
di intervento).
Di seguito una breve sintesi delle azioni contenute in tutti i piani
sperimentali presentati, che saranno oggetto delle attività delle Aziende
sanitari a partire da lunedì 2 febbraio fino al 30 giugno 2026:
Attività di recall attivo dei cittadini:
· Contatto diretto dei pazienti in lista di attesa per:
o confermare l’esigenza della prestazione;
o anticipare l’appuntamento;
o registrare rinunce e rifiuti, unitamente alla motivazione.
Aperture straordinarie e ampliamento degli orari di assistenza, attraverso:
· Apertura degli ambulatori in fascia serale e nei giorni festivi;
· Estensione della funzionalità giornaliera fino a 12 ore
continuative;
· Sedute operatorie aggiuntive per i ricoveri programmati.
Verifica dell’appropriatezza prescrittiva
· Applicazione dei documenti di indirizzo ministeriali e delle
società scientifiche
· Monitoraggio delle prescrizioni ripetute o incongrue
· Attività formative rivolte ai medici prescrittori
Nel documento approvato dalla giunta si stabiliscono anche prestazioni
sanitarie che dovranno essere eseguite nell’ambito dei piani sperimentali
di riduzione dei tempi di attesa:
• prestazioni di specialistica ambulatoriale che risultano prenotate
oltre i valori soglia previsti dal Piano Nazionale Gestione Liste di
Attesa, a partire dalle prestazioni con codice di priorità U (Urgenti) e B
(Brevi);
• prestazioni di ricovero ospedaliero, con particolare priorità ai
ricoveri in classe A;
• prestazioni in regime di day service (numericamente rilevanti e
particolarmente critiche);
Per dare attuazione al piano vengono assegnate, per ciascuna Azienda ed
Ente del SSR a partire dall’ analisi dei dati sui fabbisogni e sui tempi di
attesa per l’erogazione delle prestazioni, un target complessivo di
prestazioni di specialistica ambulatoriale, di ricovero ospedaliero e di
day service secondo la seguente ripartizione:
Volumi
*Aziende Enti SSR Puglia*
*Prestazioni *
*Ricoveri*
*Target*
ASL Brindisi
6.000
1.000
7.000
ASL BT
20.000
20.220
ASL Foggia
9.000
9100
ASL Bari
44.000
44.000
ASL Lecce
7.000
3.000
10.000
ASL Taranto
5.500
2.500
8.000
Policlinico di Bari
14.000
14.600
Policlinico di Foggia
8.000
1500
9.500
IRCCS De Bellis
1.500
IRCCS Oncologico
*Totale*
*114.300*
*10.020*
*124.320*
Il target complessivo prevede quindi, il richiamo di 124.320 prestazioni
complessive e variegate, con un finanziamento di 15 milioni di euro. La
ripartizione per azienda del target e del finanziamento è avvenuta
considerando i fabbisogni espressi dalle Aziende.
Appare evidente che, trattandosi di un piano sperimentale, lo stesso non
mira a soddisfare tutte le prestazioni in lista d’attesa, ma offrire le
basi per la costruzione dell’aggiornamento del Piano Regionale Gestione
Liste di Attesa, contestualmente migliorando la risposta del sistema ai
bisogni assistenziali dei cittadini in termini di efficienza, tempestività
e appropriatezza. Resta ferma la necessità di garantire, rispetto alle
prescrizioni dell’anno corrente, le prestazioni urgenti e i ricoveri
indifferibili.
Tutte le Aziende e gli enti del Servizio Sanitario Regionale dovranno
avviare l’attività di recall dei pazienti in lista d’attesa al fine di
verificarne l’effettiva necessità assistenziale. A tal proposito i
Direttori Generali e i Commissari Straordinari delle Aziende ed Enti del
Servizio Sanitario Regionale dovranno fornire mensilmente un report dei
risultati delle attività di recall, avendo cura di registrare in modo
puntuale e tracciabile la volontà espressa dall’utente.
Il piano sperimentale sarà accompagnato da un sistema di monitoraggio per
valutare:
· il numero di persone richiamate rispetto alla programmazione
iniziale;
· il numero di persone che rinunciano alla prestazione o rifiutano
l’anticipazione dei tempi, insieme alle motivazioni del rifiuto;
• l’effettiva riduzione dei tempi di attesa dell’erogazione delle
prestazioni per ciascuna classe di priorità;
• il numero di prestazioni potenzialmente inappropriate per
tipologia di accesso o per classe di priorità sul totale per branca e
tipologia di prestazione
I piani potranno prevedere il coinvolgimento di tutti gli erogatori
pubblici e privati accreditati (Case di Cura ed Enti Ecclesiastici) nonché
gli specialisti ambulatoriali interni ed esterni. Pertanto, nell’ambito
della programmazione delle attività da rendersi nell’anno 2026 si dovrà
tener conto delle prestazioni oggetto di recupero previste dal presente
provvedimento. Per quanto attiene le strutture private accreditate, in
conformità alla normativa vigente in materia, nazionale e regionale, la
partecipazione al recupero delle liste d’attesa deve avvenire nell’ambito
delle risorse già stanziate con appositi provvedimenti di Giunta regionale
e nei limiti delle risorse stabilite dalla legge 30 dicembre 2023 n. 213.
Alla luce dei monitoraggi mensili che saranno svolti dalla Cabina di
Monitoraggio Liste di Attesa, si potrà valutare eventuali rimodulazioni dei
target e dei finanziamenti associati, in modo da cogliere al meglio le
esigenze dei cittadini.
Il riconoscimento del finanziamento per prestazioni aggiuntive sarà
liquidato ed erogato a seguito di rendicontazione delle prestazioni rese,
che dovrà avvenire per il tramite di un codice di timbratura dedicato.
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