(AGENPARL) - Roma, 30 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 30 January 2026 Enrico Melasecche (capogruppo Lega) annuncia interrogazione alla
Giunta regionale
(Acs) Perugia, 30 gennaio 2026 – “Ho depositato un’interrogazione
urgente alla Giunta regionale per fare piena chiarezza sulle notizie,
sempre più insistenti e allarmanti, relative a una possibile
riduzione o sospensione dell’operatività notturna del Pronto
Soccorso dell’Ospedale di Orvieto, Un’ipotesi gravissima che, se
confermata, rappresenterebbe un colpo durissimo alla sicurezza
sanitaria non solo del comprensorio orvietano, ma dell’intera
provincia di Terni”. Così, in una nota, il capogruppo della Lega,
Enrico Melasecche per il quale “il Pronto Soccorso è un presidio
essenziale e irrinunciabile del Servizio sanitario nazionale e incide
direttamente sulla tutela del diritto costituzionale alla salute”.
“Pensare di limitarne l’operatività, peraltro nelle ore notturne
– commenta -, significa esporre i cittadini a rischi inaccettabili,
soprattutto in un territorio strategico come quello di Orvieto,
attraversato da infrastrutture di rilievo nazionale come
l’Autostrada A1 e la direttrice ferroviaria Roma-Firenze-Milano,
dove il verificarsi di incidenti, anche ad alta complessità, non è
affatto un’eventualità remota. È singolare e persino ipocrita che
oggi il Partito Democratico orvietano si lamenti di una situazione che
noi denunciamo da tempo e che è la diretta conseguenza del mancato
mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale dalla
presidente Proietti. Promesse disattese che stanno generando allarme
sociale e un forte disagio tra i cittadini, preoccupati per il
progressivo smantellamento dei servizi sanitari sul territorio”.
“La Provincia di Terni – osserva Melasecche – conta circa 220.000
abitanti distribuiti su 33 Comuni, con un territorio ampio, articolato
e caratterizzato da aree interne e collegamenti non sempre rapidi. In
questo contesto, i tempi di percorrenza diventano un fattore decisivo
e spesso incompatibile con l’urgenza clinica. La rete
emergenza-urgenza provinciale è già oggi fragile e l’eventuale
limitazione notturna del Pronto Soccorso di Orvieto rischierebbe di
lasciare di fatto l’intero territorio con un solo Pronto Soccorso
operativo H24, quello di Terni. I presidi di Narni e Amelia non
garantiscono una copertura equivalente a un Pronto Soccorso pienamente
attivo ventiquattro ore su ventiquattro e una simile scelta
produrrebbe un ulteriore aggravio sui servizi esistenti e sul sistema
di trasporto sanitario. Una riduzione dell’operatività del Pronto
Soccorso di Orvieto comporterebbe inevitabilmente un aumento dei tempi
di risposta, con un rischio clinico concreto per i pazienti
tempo-dipendenti come quelli colpiti da trauma, ictus, infarto o
insufficienze respiratorie, oltre a una pressione insostenibile sugli
altri presidi e sull’efficienza del sistema 118”.
“Il Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria di Terni, già oggi
– continua il Capogruppo leghista -, soffre di pesantissime
criticità organizzative e assistenziali a causa dell’elevatissimo
numero di accessi giornalieri, che determina un sovraccarico
strutturale incompatibile con la sua vocazione di presidio ad alta
specializzazione. Alla base di queste criticità vi sono gravi carenze
di personale sanitario, dai medici e infermieri
dell’emergenza-urgenza agli operatori socio-sanitari, fino ai
tecnici di radiologia e di laboratorio, figure indispensabili per
garantire i livelli essenziali di assistenza e la continuità del
servizio. A questo si aggiunge la cronica insufficienza di personale
in reparti fondamentali come pediatria, ortopedia, radiologia e
dialisi, anestesia e rianimazione”.
“Con l’interrogazione che ho depositato – spiega Melasecche –
chiedo alla Giunta come sia possibile che, a oltre un anno
dall’insediamento, il quadro dell’Ospedale di Orvieto sia arrivato
a un livello di criticità così preoccupante e quali misure urgenti
intenda adottare per garantire la piena operatività H24 del Pronto
Soccorso, indicando chiaramente le azioni di reclutamento del
personale, l’eventuale utilizzo di strumenti straordinari, la
rimodulazione dei turni e ogni altro intervento necessario a
scongiurare la riduzione del servizio. Chiedo inoltre alla presidente
Proietti, che detiene la delega alla Sanità, di spiegare come
intenda attuare concretamente un piano complessivo per assicurare
l’equilibrio della rete emergenza-urgenza nella Provincia di Terni,
evitando che il territorio resti con un unico Pronto Soccorso H24 e
indicando un cronoprogramma preciso dei provvedimenti e le
responsabilità di chi deve intervenire. La sanità umbra – conclude
Melasecche – non può più essere governata con annunci e promesse
mancate. Qui è in gioco la sicurezza dei cittadini e su questo non
sono ammessi né silenzi né scaricabarili”. RED/as
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81929
————– parte successiva ————–
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