(AGENPARL) - Roma, 29 Gennaio 2026 - La rete criminale ha fatto entrare clandestinamente migranti dalla Turchia attraverso la Bulgaria verso i paesi dell’Europa occidentale. Un’indagine condotta dalla Bulgaria, in stretta collaborazione con la Polizia ellenica e con il supporto di Europol, ha portato allo smantellamento di una rete criminale organizzata coinvolta nel traffico di migranti dalla Turchia attraverso la Bulgaria e poi attraverso Serbia o Romania verso i paesi dell’Europa occidentale. L’indagine è stata condotta nell’ambito di una task force operativa regionale istituita per contrastare le reti di traffico di migranti che utilizzano la Bulgaria come paese di transito.
La giornata d’azione ha portato a:
- 16 arresti;
- 6 ricerche di località;
- Sequestri di dispositivi mobili, documenti amministrativi, documenti di immatricolazione dei veicoli, quaderni contabili e altri registri.
Una rete criminale strutturata a piramide con collegamenti transfrontalieri
La rete di trafficanti di migranti operava con una struttura piramidale, con membri che ricoprivano ruoli diversi. Il gruppo centrale, con sede a Sofia, era composto principalmente da cittadini bulgari e siriani che agivano in modo altamente coordinato. Il loro ruolo principale era organizzare il transito attraverso la Bulgaria, mantenendo al contempo una stretta cooperazione con altre reti criminali con sede nei paesi limitrofi. Ad esempio, il pagamento per i servizi di traffico veniva concordato prima della partenza. Ai migranti veniva richiesto di versare un deposito tramite gli uffici hawala in Turchia, da dove partivano i migranti.
Dopo aver reclutato i migranti in Turchia, i membri della rete criminale li hanno fatti passare clandestinamente attraverso il confine verde meridionale della Bulgaria, guidandoli verso località predefinite. Da lì, gli autisti li hanno trasportati a Sofia utilizzando una varietà di veicoli, tra cui automobili e autobus. I migranti sono stati temporaneamente ospitati in alloggi sicuri a Sofia e nei dintorni, prima di essere trasferiti verso i confini tra Bulgaria e Serbia o tra Bulgaria e Romania. In alcuni casi, i migranti sono stati trasportati direttamente nelle zone di confine senza alloggi temporanei.
Task force operativa dedicata di Europol
Europol ha condotto un’ampia analisi operativa per identificare i diversi obiettivi e mapparne le attività criminali. Europol ha inviato un esperto a Sofia nell’ambito della task force operativa regionale ed è stato presente sul campo durante la giornata di azione, fornendo controlli incrociati in tempo reale con i database di Europol a supporto delle autorità nazionali di contrasto.
Fin dalla sua istituzione nel settembre 2023, Europol ha fornito supporto operativo e analitico dedicato alla task force operativa guidata dalla Bulgaria. Europol ha organizzato e coordinato numerose riunioni operative tra le parti interessate e ha facilitato lo scambio di dati operativi.
Il nuovo centro Europol rafforza il sostegno contro il traffico di migranti
Il traffico di migranti rimane una delle principali minacce criminali nell’UE, che richiede un’azione coordinata lungo l’intera filiera criminale, dal reclutamento e dal transito ai flussi finanziari che lo sostengono. Europol supporta le indagini attraverso un approccio basato sui dati, potenziando i casi forniti dalle autorità nazionali con analisi operative e competenze specifiche. Europol facilita inoltre lo scambio di informazioni e coordina operazioni congiunte per smantellare le reti criminali.
Per rafforzare gli sforzi di Europol nella lotta al traffico di migranti, nel dicembre 2025 è stato adottato il regolamento (UE) 2025/2611. Questa nuova legislazione dell’UE sottolinea l’importanza di affrontare il traffico di migranti a livello dell’UE attraverso una cooperazione rafforzata, tra cui l’istituzione del Centro europeo contro il traffico di migranti (ECAMS).
Nell’istituzione dell’ECAMS, la priorità di Europol è garantire un migliore scambio sistematico di informazioni e un migliore coordinamento degli sforzi. Ciò include il rafforzamento delle competenze in materia di intelligence open source (OSINT) e indagini finanziarie, nonché il potenziamento dell’impatto operativo della rete di ufficiali di collegamento di Frontex, Eurojust e degli Stati membri.
Hanno preso parte a questa azione le seguenti autorità:
- Bulgaria : Direttore generale per la lotta alla criminalità organizzata (Главна дирекция Борба с организираната пресъпност), Direzione generale della polizia di frontiera (Главна Дирекция Гранична Полиция) e Direzione degli affari interni di Sofia (Direzione на вътрешните работи), Ufficio del Procuratore della città di Sofia (Софийската градска прокуратура)
- Grecia : Polizia ellenica (Ελληνική Αστυνομία)



