(AGENPARL) - Roma, 29 Gennaio 2026 - Oggi, giovedì 29 gennaio, presso il Circolo del Tennis del Foro Italico, è stato presentata la terza edizione del Rapporto Sport 2025. Il documento prosegue la collaborazione ormai consolidata tra Sport e Salute e l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), offrendo un’analisi aggiornata e sistemica del ruolo dello sport nel contesto economico e sociale italiano.
In tale occasione, l’Agenparl ha intervistato Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani.
«Il lavoro che stiamo facendo come Governo da oltre tre anni è l’espressione di una visione sul ruolo e sulla funzione dello sport nella società italiana e il contributo che forniamo per l’affermazione del suo valore come descritto nel comma 7 dell’articolo 33 della Costituzione. Il Rapporto Sport è la rappresentazione fedele di questo impegno e gli effetti che si determinano, anno per anno, con una scomposizione e un’articolazione dei dati che consentono di andare sempre più in profondità e di orientare la strategia e la sua attuazione, a livello nazionale e territoriale. Grazie all’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e alla nostra società Sport e Salute, restituiamo alla comunità e agli attori del sistema una rappresentazione puntuale di una serie di elementi essenziali che permettono di indirizzare le politiche pubbliche dedicate allo sport, ormai non più un settore accessorio, ma parte integrante, qualificato e quotidiano dell’impegno di Governo, finalizzato al miglioramento della qualità della vita e del benessere delle persone e delle comunità. Dal PIL sportivo alla domanda-offerta di sport in Italia, passando per gli investimenti pubblici nel settore e la relativa valutazione d’impatto socioeconomico, sono e saranno a disposizione numeri che ci aiutano a comprendere la realtà, anche nei fattori di forza-debolezza, ai quali quest’anno aggiungiamo il censimento nazionale degli impianti sportivi che ci permette di mappare le infrastrutture esistenti su tutto il territorio nazionale. Questo permetterà di alimentare una banca dati capace di guidare le politiche pubbliche, giungendo a un piano regolatore nazionale dell’impiantistica sportiva, che sia in grado di contribuire alla sostenibilità ad ampio spettro dei modelli gestionali degli impianti. Quanto è emerso oggi conferma che siamo sulla buona strada, il “modello Italia” dello sport cresce e si trasforma modulandosi in una dimensione di innovazione e rigenerazione che anno dopo anno raggiunge un traguardo che è al contempo una nuova linea di partenza proiettata a nuovi progetti».
