(AGENPARL) - Roma, 29 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 29 January 2026 ARCHIDIOCESI DI PERUGIA-CITTA’ DELLA PIEVE
U.S.Di. – UFFICIO STAMPA DIOCESANO
* * *
COMUNICATO STAMPA N° 3987 – giovedì 29 gennaio 2026
Alla cortese attenzione della redazione
Perugia. La festa di san Costanzo, Patrono della città e della diocesi,
richiama alla “capacità di essere insieme, la nostra dimensione costitutiva,
la condizione della nostra stessa esistenza”, ha ricordato l’arcivescovo Ivan Maffeis
Forte è stato il richiamo dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Ivan Maffeis a “camminare insieme” come categoria di professionisti della comunicazione, oltre che come comunità cittadina, in occasione sia della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli operatori dei media, celebrata nel capoluogo umbro il 28 gennaio, sia della festa del Santo patrono Costanzo della città e della comunità diocesana in corso a Perugia dal 28 al 29 gennaio.
“La misura del cammino di ciascuno nella professione come nella vita sociale è data dalla nostra capacità di essere insieme. Il fatto che in questa giornata, in questa festa del patrono San Costanzo ci sia la Chiesa, ma ci sia la città, l’Amministrazione comunale con quello che rappresenta da secoli, credo che ci consegna una responsabilità enorme in termini di alleanze, di collaborazione, di stima reciproca tra istituzioni”, ha sottolineato monsignor Maffeis.
Le parole dell’arcivescovo per i giornalisti
Ai giornalisti, l’arcivescovo ha espresso la sua gratitudine per quello che fanno nel vederli “con quanta forza stanno sul pezzo, quanto materiale informativo si produca e quanto contribuiscono a far abitare questo tempo”.
Commentando il messaggio del Papa per l’annuale Giornata mondiale delle comunicazioni sociali dal titolo “Custodire voci e volti umani”, diffuso in occasione della festa del San Francesco di Sales (24 gennaio), monsignor Maffeis ha parlato della virtù della “temperanza”, che, ha commentato, “per certi versi suona anche male, perché chi è temperante è anche debole. In realtà, c’è un bel passaggio del cardinale Carlo Maria Martini in cui dice: ‘a me la temperanza fa venire in mente quando tempero la matita’. Solo il cardinale Martini poteva arrivare a fare questa esegesi in cui la temperanza dà la possibilità di scrivere nel modo migliore”. E’ l’invito anche ad essere temperanti in un mondo alle prese con l’Intelligenza Artificiale e in generale con la comunicazione arricchita dal digitale. “Un mondo che tante volte – ha proseguito l’arcivescovo -, come dice il Papa nel suo messaggio, premia le emozioni rapide, l’attimo, un mondo che rischia di indebolire la capacità del pensiero critico, di bruciare la comunicazione sull’attimo e sul presente”. La temperanza, ha evidenziato, “anche come impegno a far sì che la tecnologia non colonizzi il tempo al punto tale da sacrificare relazioni, opportunità e altri ambiti”.
L’incontro con gli operatori dei media, promosso in collaborazione con l’Ucsi Umbria, è stato introdotto dalla direttrice dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, la giornalista Maria Rita Valli, a cui è seguito il saluto del presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, Luca Benedetti. Questi, oltre a richiamare l’importanza del messaggio del Papa rivolto ad un corretto uso dell’Intelligenza Artificiale e dei social, ha ricordato la figura dell’amico e collega Luigi Palazzoni venuto a mancare la notte precedente dopo una malattia, distintosi nella sua lunga carriera di giornalista e tra i “fondatori” dell’Ordine in Umbria, oltre per il suo impegno nel sociale come volontario Caritas a Perugia. Tra i giornalisti presenti anche padre Giulio Cesareo, direttore della Sala stampa del Sacro Convento di Assisi, invitato dallo stesso Maffeis a presentare l’ultimo numero della rivista mensile “San Francesco Patrono d’Italia” che ha un secolo di vita e rilanciata con nuovi contenuti per l’VIII Centenario della morte di San Francesco (1226-2026).
Le parole dell’arcivescovo alla festa del Patrono San Costanzo
Le celebrazioni della festa di San Costanzo, a seguito delle pessime condizioni meteo del 28 gennaio, non sono state aperte dalla tradizionale processione della ‘luminaria’ per le vie del centro storico fino alla basilica intitolata al Santo dove sono custodite le sue reliquie. In questa basilica, nel pomeriggio, si è tenuta la lettura della “Passio di San Costanzo” e la “Preghiera antica dello Statuto” risalente al 1310 che “richiama le radici cristiane della nostra convivenza civile e la responsabilità politica dei credenti”.
In tale circostanza l’arcivescovo Maffeis ha offerto ai fedeli e ai rappresentanti delle Istituzioni presenti la sua meditazione, come anticipato all’incontro dei giornalisti, sulla “disponibilità a camminare insieme” testimoniata dal significato ultrasecolare della stessa ‘luminaria’. Disponibilità, ha detto l’arcivescovo, che “non è scontata. Per molti versi, anzi, è facile lasciarci accarezzare dalla tentazione di stare fermi, accettando passivamente quello che accade: così, all’indomani della Giornata della Memoria, più che immaginare come oggi tutelare e promuovere la pace, la dignità e la libertà di ciascuno, è più facile adagiarsi nel fatalismo, se non nell’indifferenza”.
Citando il discorso del Presidente Mattarella in occasione della Giornata della Memoria delle vittime dell’olocausto (27 gennaio), Maffeis ha precisato: “Mettersi in cammino dice, invece, la volontà di reagire: ‘Nella Repubblica non c’è posto per il veleno dell’odio razziale, per i germi della discriminazione, per l’antisemitismo’”.
Soffermandosi sul significato della processione della ‘luminaria’, l’arcivescovo ha offerto questa riflessione: “Simbolicamente, diffonde il richiamo a non rassegnarsi al buio: né a quello che avvolge la nostra fragile esistenza, facendoci sentire soli e abbandonati, né il buio imposto da regimi disumani (uno per tutti, quello che in Iran sta soffocando una generazione di giovani, “colpevoli” di sostenere i diritti civili, la libertà d’espressione, l’accesso alla cultura, l’emancipazione della donna, la lotta contro ogni forma di discriminazione)”.
“La Luminaria – ha proseguito – ci lascia intuire che, per vincere il buio, non basta mettersi in cammino, ma occorre anche farlo insieme. Questo secondo aspetto completa il primo. Potremmo arrivare a dire che si cammina soltanto nella misura in cui si è insieme. Di qui la resistenza a tutti i sistemi sociali chiusi, che puntano a dividere, a isolare, ad escludere. Per camminare occorre riscoprirsi popolo, sentire sulla pelle l’appartenenza a una comunità: non per contarsi, non per apparire o per pesare di più e nemmeno per essere più efficienti, ma perché l’essere insieme è la nostra dimensione costitutiva, è la condizione della nostra stessa esistenza”.
Rinnovato in San Costanzo il rito dell’offerta dei doni votivi
Sempre nella basilica di San Costanzo, dopo il “Canto delle scolte, il coprifuoco” intonato dal Coro della Polizia municipale, è stato rinnovato il rito dell’offerta dei doni votivi in onore del Santo patrono: la corona di alloro, da parte della Polizia municipale, “segno del servizio alla concordia e alla sicurezza”; il cero, da parte della sindaca Vittoria Ferdinandi, “segno della disponibilità ad essere attenti ai bisogni dei più deboli e a promuovere ciò che giova al bene comune”; l’incenso, da parte di un rappresentante dei commercianti; il torcolo, dolce tipico delle festa e ricordo simbolico del martirio di Costanzo, da parte di un rappresentante dei cinque storici rioni della città; il vinsanto, da parte di una novella coppia di sposi, segno dell’attenzione della città intera “ai piccoli ai poveri e la famiglia continui a essere fondamento del vivere sociale”.
R. L. /
News consultabili su: www.diocesi.perugia.it
Trending
- Agenzia nr. 1847 – Natalità, Lanotte: “Dopo il social freezing, la Puglia sostenga la crioconservazione degli spermatozoi
- MIGRANTI, CECCARDI (LEGA): “DOPO I DISASTRI DI VICOFARO, BIANCALANI NON DIA LEZIONI A SALVINI
- Migranti, Crippa (Lega): “Da Biancalani solita retorica, accoglienza senza regole non è soluzione
- Radio, Diaco (M5S): “Dolore per scomparsa Rossella Diaco, aveva l’affetto degli ascoltatori”
- MILANO, DE CORATO(FDI)MAROCCHINO FINGE MALORE PER NON ESSERE ARRESTATO
- Libia, Mohamed Al-Mazoughi: «La crisi elettrica è una crisi dello Stato. Quando un cittadino accende la luce, lo Stato deve esserci»
- SPIN TIME, BARBERA (PRC): “CHI GOVERNA ROMA, IL PUBBLICO O I FONDI IMMOBILIARI? L’AMMINISTRAZIONE GUALTIERI USI LE LEVE URBANISTICHE
- Agenzia nr. 1851 – Gruppi di maggioranza: “Liste d’attesa in Puglia, la Fase 2 è già partita. Da FdI solo polemiche e contraddizioni
- Electrolux: Serracchiani, da azienda pessimo segnale per tavolo Mimit
- Parco delle Rimembranze di Sant’Elena, sopralluogo del sindaco Venturini: “Attenzione ai parchi pubblici, luoghi vissuti ogni gi
