(AGENPARL) - Roma, 29 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 29 January 2026 Piano
di transizione
per la mitigazione e l’adattamento
ai cambiamenti climatici
APPENDICE
• Tavole statistiche
• Note metodologiche
Tavole statistiche
La presente sezione raccoglie 11 tavole statistiche che contengono indicatori quantitativi di
dettaglio sugli impatti ambientali della Banca d’Italia:
• TAVOLA A1
Emissioni di gas serra
• TAVOLA A2
Personale
• TAVOLA A3
Consumo di energia
• TAVOLA A4
Consumo di energia elettrica e teleriscaldamento per struttura
• TAVOLA A5
Consumo di combustibili fossili per struttura
• TAVOLA A6
Perdite di gas fluorurati a effetto serra
• TAVOLA A7
Banconote
• TAVOLA A8
Viaggi di lavoro
• TAVOLA A9
Valutazione dell’incertezza nel calcolo delle emissioni – anni 2019-2024
• TAVOLA A10 Quota di emissioni di Scope 3 derivante da dati ottenuti da attori della
catena del valore – anno 2024
• TAVOLA A11 Valutazione della specificità delle emissioni di gas serra – anno 2024
I valori percentuali riportati nelle tavole sono stati calcolati su dati non arrotondati; inoltre sono
stati utilizzati i seguenti segni convenzionali:
il fenomeno non esiste;
…. il fenomeno esiste, ma i dati non si conoscono;
i dati non raggiungono la cifra significativa dell’ordine minimo considerato.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
TAVOLA A1
EMISSIONI DI GAS SERRA (1) (tonnellate di anidride carbonica equivalente)
Da combustione fissa
Combustibili per riscaldamento
Combustibili per gruppi elettrogeni
9.507
9.667
10.788
8.618
7.442
6.986
Da combustione mobile (flotta auto)
Da perdite di gas fluorurati a effetto serra
10.282
10.729
11.348
9.520
8.479
7.388
Energia elettrica
Riscaldamento condominiale
Teleriscaldamento
Totale (B1)
22.939
20.024
20.291
22.647
22.505
22.231
Riscaldamento condominiale
Teleriscaldamento
23.151
20.282
20.573
22.895
22.806
22.548
45.361
42.292
43.644
43.454
44.766
44.489
1.122
1.224
1.048
1.769
1.267
1.284
Carta e toner
Servizi di mensa
3.219
1.726
1.737
2.410
2.836
2.951
Altri prodotti e servizi
(metodologia Spend-based)
40.528
39.007
40.507
38.935
40.375
40.032
12.607
9.159
9.409
12.016
5.759
9.340
Apparecchiature informatiche
1.484
2.495
1.710
1.890
Altri beni strumentali
(metodologia Spend-based)
11.123
6.664
7.699
11.558
5.432
7.451
3.976
3.234
3.470
3.605
2.278
2.012
Attività correlate ai combustibili utilizzati
1.304
1.330
1.458
1.495
1.265
1.180
Attività correlate all’energia elettrica
utilizzata
2.672
1.905
2.012
2.110
1.012
4. Trasporto e distribuzione a monte
2.901
1.211
2.449
2.056
1.768
2.402
Apparecchiature informatiche
Carta e toner
Emissioni dirette: Scope 1
Totale (A)
Emissioni indirette: Scope 2
(market-based) (2)
Emissioni indirette: Scope 2
(location-based) (3)
Energia elettrica
Totale (B2)
Emissioni indirette: Scope 3
1. Prodotti e servizi acquistati
Acqua
Carta e inchiostri per la produzione di
banconote
2. Beni strumentali
3. Attività legate ai combustibili e all’energia
(non incluse in Scope 1 e 2) (4)
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
2.250
1.014
1.997
1.480
1.369
1.846
Acqua
Apparecchiature informatiche
Arredi
Banconote logore triturate
Carta e toner
Legati al processo di produzione delle
banconote
Servizi di mensa
5.210
1.750
2.086
2.495
Aereo
3.385
1.269
1.527
Treno
Auto privata, taxi, noleggio con
conducente e nave
1.105
11.518
8.803
9.444
9.081
8.684
9.143
Spostamenti casa-lavoro del personale
di Banca
7.234
3.678
4.032
4.443
4.359
4.424
Lavoro da remoto del personale di Banca
Servizio di navette aziendali
4.034
4.091
4.341
3.774
3.545
3.904
Totale (C)
81.955
65.948
69.501
72.186
65.550
70.087
Totale (market-based) (A)+(B1)+(C)
92.515
76.995
81.196
82.028
74.403
77.863
Totale (location-based) (A)+(B2)+(C)
115.389
96.959
101.422
104.601
96.834
100.022
Servizi di mensa
Trasporto delle banconote
Trasporto di carta e inchiostri per la
produzione delle banconote
5. Rifiuti generati nel corso delle
operazioni
6. Viaggi d’affari
Pernottamenti
7. Pendolarismo dei dipendenti
Spostamenti casa-lavoro del personale
esterno
(1) Le eventuali mancate quadrature sono dovute all’arrotondamento delle cifre decimali. – (2) La metodologia market-based richiede di calcolare
le emissioni utilizzando i fattori relativi alle fonti da cui proviene l’energia acquistata, in linea con quanto previsto nel contratto di fornitura. La
Banca d’Italia acquista dal 2013 esclusivamente energia elettrica da fonti rinnovabili; di conseguenza le emissioni relative all’energia elettrica
acquistata per gli edifici istituzionali sono pari a zero. Per i soli alloggi di servizio, le emissioni connesse con l’energia elettrica sono calcolate
applicando i fattori di emissione nazionali. – (3) La metodologia location-based richiede di calcolare le emissioni di gas serra applicando il fattore
di emissione medio del paese nel quale si acquista l’energia. – (4) Attività connesse al consumo di energia al di fuori dell’organizzazione rilevanti
per le attività della Banca.
TAVOLA A2
PERSONALE (1) (unità)
Addetti
Personale distaccato presso altre organizzazioni (2)
Totale dipendenti
6.337
6.416
6.330
6.522
6.665
6.748
6.593
6.671
6.629
6.840
6.968
7.027
(1) Dati riferiti al 31 dicembre di ciascun anno. – (2) Addetti alle Delegazioni estere, addetti finanziari, personale distaccato o in aspettativa presso
la Banca centrale europea e altri organismi nazionali e internazionali.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
TAVOLA A3
CONSUMO DI ENERGIA (megawattora)
82.136
76.650
75.390
73.380
72.918
72.032
Gasolio per gruppi elettrogeni
Teleriscaldamento
1.035
1.143
1.182
Metano per riscaldamento
44.526
45.006
50.016
39.829
34.488
32.802
Gasolio per riscaldamento
1.015
Combustibili per autotrazione
128.634
124.033
127.668
114.978
109.290
106.353
Energia elettrica
di cui: autoprodotta (1)
Totale (2)
(1) Attraverso impianti fotovoltaici. – (2) Le eventuali mancate quadrature sono dovute all’arrotondamento delle cifre decimali.
TAVOLA A4
CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA E TELERISCALDAMENTO PER STRUTTURA (megawattora)
Palazzo Koch
7.864
7.221
7.321
6.963
6.964
5.990
Centro Donato Menichella
24.237
22.880
21.989
21.515
21.898
21.767
Stabilimento di produzione delle banconote
13.338
12.950
12.525
12.026
11.638
11.502
Largo Bastia
8.083
7.667
7.068
6.493
6.823
7.108
Restanti edifici istituzionali di Roma
9.445
8.208
8.718
8.890
9.789
9.689
Filiali (1)
19.691
18.460
18.540
18.066
16.684
16.896
82.915
77.640
76.425
74.221
74.061
73.214
Altri edifici (2)
Totale energia elettrica e teleriscaldamento (3)
(1) Sono escluse le Filiali di Roma Sede e di Roma CDM; sono inclusi i consumi delle 3 delegazioni all’estero e dell’ufficio di rappresentanza presso
la House of the Euro. – (2) Sono inclusi i consumi degli alloggi di servizio delle Filiali, delle caserme dei Carabinieri e di alcune unità a reddito; sono
esclusi i consumi del Centro sportivo. – (3) Le eventuali mancate quadrature sono dovute all’arrotondamento delle cifre decimali.
TAVOLA A5
CONSUMO DI COMBUSTIBILI FOSSILI PER STRUTTURA (megawattora)
Palazzo Koch
2.301
2.315
2.574
1.808
1.486
1.377
Centro Donato Menichella
12.242
13.344
14.731
12.161
10.272
10.570
Stabilimento di produzione delle banconote
9.382
8.816
9.587
6.962
6.294
5.995
Largo Bastia
1.424
1.406
1.984
1.192
Restanti edifici istituzionali di Roma
5.114
4.644
5.442
4.730
4.496
4.140
Filiali (1)
14.711
15.335
16.326
13.331
11.338
9.901
45.720
46.393
51.243
40.757
35.229
33.139
Altri edifici (2)
Totale combustibili fossili (3)
(1) Sono escluse le Filiali di Roma Sede e di Roma CDM; sono inclusi i consumi delle 3 delegazioni all’estero e dell’ufficio di rappresentanza presso
la House of the Euro. – (2) Sono inclusi i consumi degli alloggi di servizio delle Filiali, delle caserme dei Carabinieri e di alcune unità a reddito; sono
esclusi i consumi del Centro sportivo. – (3) Le eventuali mancate quadrature sono dovute all’arrotondamento delle cifre decimali.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
TAVOLA A6
PERDITE DI GAS FLUORURATI A EFFETTO SERRA (chilogrammi)
GAS FLUORURATO
R134A
R227EA
R404A
R407C
R410A
GWP a 100 anni
2019 (1)
771,00
1.530,00
3.600,00
4.728,00
1.907,90
2.255,50
184,9
315,0
135,0
142,4
344,5
123,0
123,0
(1) Il dato relativo al 2019 è ricostruito come media delle perdite di ciascun gas nel quinquennio 2020-2024.
TAVOLA A7
BANCONOTE (unità)
Banconote in euro prodotte (milioni di pezzi)
Carta e inchiostri acquistati per la produzione
delle banconote (kg)
Trasporti di carta e inchiostri per la produzione
delle banconote (km percorsi)
Trasporti delle banconote verso e tra le Filiali
della Banca d’Italia (litri di gasolio)
Trasporti delle banconote da e verso
altre banche centrali (n. voli)
Rifiuti del processo di produzione delle banconote (kg)
Rifiuti costituiti da banconote logore triturate (kg)
813.524
894.370
763.888
919.041
932.813
131.471
67.666
108.224
57.643
53.282
69.811
133.904
151.162
147.485
132.793
145.915
157.279
484.413
851.596
591.617
572.745
371.862
597.382
378.669
637.930
531.014
704.661
452.677
673.822
TAVOLA A8
VIAGGI DI LAVORO (migliaia di chilometri e unità)
Aereo
17.970
2.685
1.044
5.013
7.440
8.720
Treno
8.791
1.528
2.254
5.000
5.063
6.132
Noleggio con conducente
1.225
Totale viaggi di lavoro (1)
28.242
4.931
4.014
10.946
13.468
15.894
Pernottamenti
di cui: in Italia
49.532
41.419
8.468
7.375
15.852
15.582
28.924
26.715
26.693
23.232
33.251
28.379
Auto privata
(1) Le eventuali mancate quadrature sono dovute all’arrotondamento delle cifre decimali.
TAVOLA A9
VALUTAZIONE DELL’INCERTEZZA NEL CALCOLO DELLE EMISSIONI – ANNI 2019-2024
(tonnellate di anidride carbonica equivalente e valori percentuali)
Impronta carbonica
(valore mediano)
Limite inferiore
Limite superiore
Valore
In % rispetto al
valore mediano
Valore
In % rispetto al
valore mediano
92.515
71.866
-22,3%
119.095
+28,7%
76.995
59.569
-22,6%
99.518
+29,3%
81.196
60.982
-24,9%
108.111
+33,1%
82.028
61.998
-24,4%
108.529
+32,3%
74.403
53.976
-27,5%
102.560
+37,8%
77.863
58.167
-25,3%
104.229
+33,9%
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
TAVOLA A10
QUOTA DI EMISSIONI DI SCOPE 3 DERIVANTE DA DATI OTTENUTI DA ATTORI DELLA
CATENA DEL VALORE – ANNO 2024 (valori percentuali)
CATEGORIE SCOPE 3
Quota percentuale
1. Prodotti e servizi acquistati
2. Beni strumentali
20,2%
3. Attività legate ai combustibili e all’energia (non incluse in Scope 1 e 2)
4. Trasporto e distribuzione a monte
5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni
14,2%
6. Viaggi d’affari
7. Pendolarismo dei dipendenti
Quota sul totale delle emissioni Scope 3
TAVOLA A11
VALUTAZIONE DELLA SPECIFICITÀ DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA – ANNO 2024 (1)
(tonnellate di anidride carbonica equivalente e valori percentuali)
Valore
Emissioni dirette: Scope 1
7.388
Da combustibili
Specifici
7.038
100,0%
Da perdite di gas fluorurati a effetto serra
Specifici
100,0%
Emissioni indirette: Scope 2
Energia elettrica (market-based)
Parzialmente specifici
100,0%
Riscaldamento condominiale
Parzialmente specifici
100,0%
Teleriscaldamento
Specifici
100,0%
Emissioni indirette: Scope 3
70.087
1. Prodotti e servizi acquistati
44.489
Parzialmente specifici
EEIO/spend-based
10,0%
90,0%
2. Beni strumentali
9.340
EEIO/spend-based
Non classificati
79,8%
20,2%
3. Attività legate ai combustibili e all’energia (non incluse in Scope 1 e 2)
Parzialmente specifici
4. Trasporto e distribuzione a monte
Specifici
Parzialmente specifici
5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni
Parzialmente specifici
Non classificati
6. Viaggi d’affari
Specifici
Parzialmente specifici
7. Pendolarismo dei dipendenti
Parzialmente specifici
(1) Le eventuali mancate quadrature sono dovute all’arrotondamento delle cifre decimali.
2.012
100,0%
2.402
17,5%
82,5%
85,8%
14,2%
2.495
10,8%
89,2%
9.143
100,0%
Note metodologiche
Questa sezione contiene informazioni di natura metodologica relativamente ai dati, ai grafici e
alle tavole degli indicatori contenuti nel Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento
ai cambiamenti climatici, quali:
la scelta dell’anno base e il periodo di riferimento,
i dettagli sul perimetro degli edifici e delle attività a cui gli stessi fanno riferimento (confini
organizzativi),
gli standard e le linee guida utilizzate,
le fonti informative e le basi dati da cui sono tratti i fattori di emissione usati per il calcolo
degli indicatori.
Sono inoltre riportati i dettagli relativi alle modalità di calcolo dell’impronta carbonica della
Banca, suddivisi in:
dati di attività;
emissioni lorde di gas serra.
La metodologia di calcolo degli indicatori tiene conto delle novità normative e regolamentari,
nonché delle migliori prassi a livello nazionale e internazionale.
SCELTA DELL’ANNO BASE E PERIODO DI RIFERIMENTO
Le emissioni di gas serra sono presentate a partire dal 2019, ultimo anno pre-pandemico,
scelto come anno base di riferimento per calcolare le traiettorie di decarbonizzazione e le
variazioni dei principali indicatori. L’inventario dei gas serra è classificato secondo le categorie
del GHG Protocol (cfr. il paragrafo: Standard e linee guida di riferimento). I dati illustrati sono
aggiornati al 31 dicembre 2024.
CONFINI ORGANIZZATIVI
I dati presentati nel Piano fanno riferimento ai confini organizzativi costituiti da:
• il personale della Banca, ad eccezione di quello distaccato presso enti esterni;
• gli edifici di Roma e Frascati (inclusi il Centro Carlo Azeglio Ciampi per l’educazione
monetaria e finanziaria, il teatro Salone Margherita, gli archivi e i depositi non presidiati da
personale, le autorimesse), l’edificio che ospita il centro di innovazione Milano Hub, le Filiali
che operano sul territorio nazionale inclusa la Scuola di automazione per dirigenti bancari
(Sadiba) di Perugia, le Filiali chiuse, le Delegazioni di Londra, New York e Tokyo e l’ufficio
di rappresentanza presso la House of the Euro a Bruxelles.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
Il perimetro di calcolo delle emissioni di gas serra è stato definito sulla base del criterio del
controllo operativo1. I consumi di energia includono anche quelli degli alloggi di servizio delle
Filiali, delle caserme dei Carabinieri e di alcune unità a reddito; sono esclusi i consumi del
Centro sportivo.
STANDARD E LINEE GUIDA DI RIFERIMENTO
I contenuti del Piano sono stati redatti tenendo conto delle linee guida in materia:
• Principi europei di rendicontazione di sostenibilità (European Sustainability Reporting
Standards, ESRS), pubblicati con regolamento delegato UE/2023/2772;
• TPT Disclosure Framework (Transition Plan Taskforce, TPT), pubblicato sul sito internet
dell’International Financial Reporting Standards Foundation (IFRS), 2023;
• SBTi Corporate Net-Zero Standard (Science Based Targets initiative, SBTi), 2024;
Per quanto riguarda il calcolo delle emissioni di gas serra si è fatto riferimento alle seguenti
metodologie:
• A Corporate Accounting and Reporting Standard, Corporate Value Chain (Scope 3)
Accounting and Reporting Standard e Technical Guidance for Calculating Scope 3
Emissions, Greenhouse Gas (GHG) Protocol;
• UNI EN ISO 14064-1:2019 Gas ad effetto serra – Parte 1, 2019 e UNI ISO/TR 14069:2017
Gas ad effetto serra – Quantificazione e rendicontazione delle emissioni di gas ad effetto
serra per le organizzazioni – Linee guida per l’applicazione della ISO 14064-1, 2017;
• Linee Guida sull’applicazione in banca degli European Sustainability Reporting Standard
(ESRS) in materia ambientale, ABI Lab, 2024 (Linee guida ABI Lab).
FONTI INFORMATIVE
Per il calcolo degli indicatori ambientali e delle emissioni di gas serra sono state utilizzate, se
non diversamente specificato, le fonti informative disponibili al 31 dicembre 2024.
Per la stima delle emissioni di gas serra si sono utilizzate le pubblicazioni e le basi dati dell’Istituto
superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), tra le quali:
• il rapporto Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2022. National Inventory Document
2024 (NID 2024) e in particolare l’Annex 6 National Emission Factors;
• le tavole Common Reporting Table (CRT 2024), pubblicate unitamente al NID 2024, e in
particolare la tavola Table1.A(a)s4;
• la base dati dei fattori di emissione.
In assenza di fattori di emissione stabiliti a livello nazionale, per il calcolo delle emissioni di gas
serra si è fatto riferimento alle seguenti basi dati informative internazionali:
• il rapporto Climate change 2021: the physical science basis, Working Group I contribution to
the Sixth Assessment Report (AR6) of the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC);
I Principi europei di rendicontazione di sostenibilità definiscono controllo operativo la situazione in cui l’impresa
ha la capacità di dirigere le attività e i rapporti operativi dell’entità, del sito, dell’operazione o dell’attivo.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
la base dati dei fattori di emissione del Dipartimento per la Sicurezza energetica e Net Zero
del governo del Regno Unito (Department for Energy Security and Net Zero, DESNZ);
la base dati dei fattori di emissione dell’Agenzia per la transizione ecologica del governo
francese (Agence de l’environnement et de la maîtrise de l’énergie, Ademe).
In particolare, per il calcolo delle emissioni di gas serra dei viaggi di lavoro sono stati utilizzati:
• il calcolatore dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (International civil
aviation organization, ICAO) per i fattori di emissione, la lunghezza delle tratte percorse in
aereo e il peso del combustibile utilizzato per ciascuna tratta;
• il calcolatore Ecopassenger predisposto dall’International Railways Union (UIC) d’intesa
con la Sustainable Development Foundation, l’Institut für Energie und Umweltforschung
Heidelberg (Ifeu) e la HaCon Ingenieurgesellschaft mbH per i fattori di emissione e il
calcolatore EcoTransIT World sviluppato dallo Smart Freight Centre d’intesa con il Global
Logistics Emissions Council per la lunghezza delle tratte percorse in treno.
Per il calcolo delle emissioni connesse con l’erogazione dei servizi di mensa è stata utilizzata
la base dati dei fattori di emissione del programma francese Agribalyse sui prodotti alimentari
pronti al consumo.
DATI DI ATTIVITÀ
Consumi di energia
Consumo di combustibili. − I consumi di combustibili (gas metano, gasolio e benzina) per
riscaldamento e altri usi (ad es. autotrazione, gruppi elettrogeni) sono stati ottenuti dalla
lettura diretta di contatori o dal riscontro delle relative fatture. Nel caso del gas metano, i
consumi letti da contatore sono stati moltiplicati per i rispettivi coefficienti di conversione, al
fine di determinare il consumo espresso in Standard metri cubi (Smc).
Per le tre Delegazioni estere della Banca d’Italia, l’ufficio di rappresentanza presso la House
of the Euro e per gli immobili in locazione, per i quali non si dispone di dati di consumo di
gas metano, si è fatto ricorso a stime. Il consumo delle tre Delegazioni estere e dell’ufficio di
rappresentanza presso la House of the Euro è stato ottenuto moltiplicando il dato di consumo
medio di gas metano delle Filiali aperte nell’anno di riferimento (espresso in Smc/m3 di volume
riscaldato) per la volumetria (in m3) di ciascuna Delegazione e dell’ufficio di rappresentanza (tale
volumetria è stata stimata moltiplicando la superficie netta di ogni Delegazione per un’altezza
media di 3 metri). Il consumo degli immobili in locazione è stato ottenuto moltiplicando il dato
di consumo nell’anno di riferimento dell’edificio più simile per caratteristiche impiantistiche e
dell’involucro edilizio (espresso in Smc/m3 di volume riscaldato) per il volume dell’immobile in
locazione. Per i consumi relativi agli alloggi di servizio e alle caserme dei Carabinieri che non
erano già ricompresi nei consumi aziendali, si è ricorso a stime, ipotizzando per ciascuno di essi
un consumo medio di 1.400 Smc di gas2.
Questi dati si riferiscono ai consumi medi annui di una famiglia italiana, riportati nella Relazione sulla situazione
energetica nazionale del 2024 del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE), redatta in
collaborazione con ENEA.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
Per il 2024 l’energia (espressa in gigajoule, GJ) associata al consumo di gasolio, gas naturale
e benzina è stata calcolata utilizzando i fattori di conversione riportati nella tavola A. Per
la conversione da gigajoule a chilowattora, è stato utilizzato il fattore di 277,778 kWh/GJ,
pubblicato dall’IPCC.
TAVOLA A FATTORI DI CONVERSIONE PER TIPOLOGIA DI COMBUSTIBILE
(GJ e kWh per litro di combustibile e per Smc di gas metano)
COMBUSTIBILE
GJ prodotti per
unità di combustibile
kWh prodotti per
unità di combustibile
Gasolio per gruppi elettrogeni
10,003 kWh/l
Gas metano per riscaldamento
0,034285 GJ/Smc
9,524 kWh/Smc
Gasolio per riscaldamento
10,003 kWh/l
Gasolio per autotrazione
9,998 kWh/l
Benzina per autotrazione
8,866 kWh/l
Fonte: elaborazioni su dati NID 2024 e CRT 2024. Le informazioni più recenti riportate nei documenti si riferiscono all’anno
2022; pertanto, i fattori indicati nella tavola sono stati utilizzati per il calcolo delle emissioni relative agli anni 2022, 2023 e 2024.
Per il calcolo delle emissioni degli anni precedenti al 2022, sono stati impiegati i fattori specifici derivanti dagli aggiornamenti
precedenti dei suddetti documenti. Per ulteriori dettagli, cfr. ABI Lab, Linee Guida sull’applicazione in banca degli European
Sustainability Reporting Standard (ESRS) in materia ambientale.
Consumo di energia elettrica. − I consumi di energia elettrica sono stati acquisiti direttamente
dal distributore e sono stati riscontrati con le letture dei contatori ubicati nei diversi edifici.
I dati sono disponibili per tutti gli edifici compresi nei confini organizzativi con l’eccezione
delle tre Delegazioni estere e dell’ufficio di rappresentanza presso la House of the Euro: per
questi, i consumi di energia elettrica sono stati stimati moltiplicando il dato medio relativo alle
Filiali aperte nell’anno in esame (espresso in kWh/m3) per la volumetria di ogni Delegazione
o dell’ufficio. Ai fini della ripartizione tra energia rinnovabile e non rinnovabile, l’energia
utilizzata dalle Delegazioni e dall’ufficio di rappresentanza presso la House of the Euro è stata
assunta come proveniente da fonti rinnovabili. Per i consumi relativi agli alloggi di servizio e
alle caserme dei Carabinieri che non erano già ricompresi nei consumi aziendali, si è ricorso a
stime, ipotizzando per ciascuno di essi un consumo medio di 2.700 kWh di energia elettrica
all’anno3. Ai fini della ripartizione tra energia rinnovabile e non rinnovabile, l’energia utilizzata
dalle caserme è stata assunta come proveniente da fonti rinnovabili, in quanto acquistata dalla
Banca, mentre per quella utilizzata dagli alloggi di servizio si è considerata la composizione del
mix energetico italiano nell’anno di riferimento.
Flussi di risorse in entrata
Di seguito sono descritte le modalità di misurazione o di stima dei dati di attività relativi alle
risorse in entrata.
• Consumo di acqua: i consumi di acqua sono stati ottenuti per lettura diretta dai contatori
e riscontrati con quanto riportato nelle fatture. Per stimare i consumi idrici delle tre
Delegazioni estere, dell’ufficio di rappresentanza presso la House of the Euro e degli
immobili in locazione, è stato moltiplicato il dato medio relativo a tutti gli edifici della
Cfr. MASE, Relazione sulla situazione energetica nazionale del 2024.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
Banca nell’anno in esame (espresso in m3/addetto) per il numero degli addetti di ciascuna
Delegazione o che lavorano nell’ufficio di rappresentanza o nell’immobile in locazione.
Carta e toner: sono stati utilizzati i dati relativi agli acquisti nell’anno di riferimento. Nel
caso delle attività di stampa delle pubblicazioni istituzionali sono stati utilizzati i consumi
effettivi di carta e toner.
Apparecchiature informatiche: sono stati utilizzati i dati relativi agli acquisti di personal
computer e altre apparecchiature informatiche nell’anno di riferimento. Laddove il dato
relativo al peso dei materiali acquistati non è disponibile si è fatto ricorso a stime.
Arredi: sono stati utilizzati i dati relativi agli acquisti di arredi e mobili d’ufficio nell’anno di
riferimento. Non essendo disponibile il dato relativo al peso si è fatto ricorso a una stima,
moltiplicando il numero di pezzi per un peso medio di 30 kg.
Materie prime per la produzione di banconote: sono riportati i dati relativi agli acquisti di
carta e inchiostri per la produzione delle banconote nell’anno di riferimento.
Flussi di risorse in uscita
Di seguito sono descritte le modalità di misurazione o di stima dei dati di attività relativi alle
risorse in uscita.
• Rifiuti generati: sono stati utilizzati i dati disponibili relativi ai rifiuti prodotti nel ciclo di
vita delle banconote, nella stampa delle pubblicazioni, nell’epurazione di archivi e nello
smaltimento di arredi, classificati in base alla pericolosità e alla tipologia di trattamento
finale4. Per gli arredi, non essendo disponibile il dato relativo al peso si è fatto ricorso a una
stima, moltiplicando il numero di pezzi di arredo per un peso medio di 30 kg. Per i rifiuti
costituiti da banconote logore triturate, in particolare, il peso è stato stimato moltiplicando
il numero di banconote logore ridotte in frammenti per il peso medio di un biglietto in euro
(pari a 0,88 g/banconota). Per altre tipologie di rifiuti non ricomprese in elenco non sono
stati riportati dati di dettaglio in quanto non disponibili.
• Beni donati: sono stati utilizzati i dati relativi a beni ceduti in donazione a soggetti pubblici,
scuole, enti del terzo settore, associazioni sportive dilettantistiche, parrocchie o altri luoghi
di culto in un’ottica di economia circolare. Non essendo disponibile il dato relativo al peso
si è fatto ricorso a una stima, moltiplicando il numero di pezzi di arredo per un peso medio
di 30 kg e il numero di apparecchiature informatiche per un peso medio di 2,5 kg.
EMISSIONI LORDE DI GAS SERRA
L’inventario delle emissioni di gas serra è stato elaborato in linea con lo standard del GHG
Protocol; le emissioni sono classificate in tre ambiti (Scope):
1. Scope 1 − emissioni dirette da fonti in possesso o sotto il controllo dell’organizzazione;
2. Scope 2 − emissioni indirette derivanti dalla generazione o dall’acquisto di energia
consumata dall’organizzazione;
In particolare, sono stati attribuiti alle voci: (a) “riciclo” i rifiuti avviati a operazioni di recupero con codici R3, R4
e R5 nei formulari di identificazione rifiuto; (b) “altre operazioni di recupero” tutti i rifiuti avviati a operazioni di
recupero diverse da R3, R4 e R5; (c) “incenerimento” i rifiuti smaltiti con codici D10 e D11; (d) “smaltimento in
discarica” i rifiuti inviati in discarica con codice D1; (e) “smaltimento per altre operazioni” tutti i rifiuti avviati a
operazioni di smaltimento diverse da D1, D10 e D11.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
3. Scope 3 − tutte le altre emissioni indirette che intercorrono nella catena del valore
dell’organizzazione.
Il calcolo e la rendicontazione delle emissioni di gas serra sono stati effettuati sulla base dei
principi di: rilevanza, completezza, coerenza, trasparenza e accuratezza; si riportano di seguito
le metodologie di calcolo utilizzate.
Emissioni di Scope 1
Le emissioni di Scope 1 includono quelle derivanti da:
• combustione stazionaria, causate dall’uso di combustibili all’interno di impianti stazionari
(fissi), come ad esempio le caldaie alimentate a gas metano;
• combustione mobile, originate dall’utilizzo di combustibili in mezzi di trasporto, come ad
esempio le automobili di proprietà dell’organizzazione;
• emissioni di processo, derivanti da processi industriali;
• emissioni fuggitive legate alle perdite di gas fluorurati a effetto serra.
Combustibili fossili. − Il consumo di gasolio, gas naturale e benzina dà luogo a emissioni di
anidride carbonica (CO2), metano (CH4) e monossido di diazoto (N2O): le emissioni di questi
gas serra relative al 2024 sono state calcolate utilizzando i fattori riportati nella tavola B.
TAVOLA B
FATTORI DI EMISSIONE PER TIPOLOGIA DI COMBUSTIBILE
(grammi di gas serra emessi per litro di combustibile e per Smc di gas metano)
COMBUSTIBILE
Emissioni di anidride
carbonica
Emissioni di metano
Emissioni di monossido
di diazoto
Gasolio per gruppi elettrogeni
2.661,96 gCO2/l
0,252084 gCH4/l
0,072013 gN2O/l
Gas naturale per riscaldamento
2.020,0 gCO2/Smc
0,085712 gCH4/Smc
0,034285 gN2O/Smc
Gasolio per riscaldamento
2.661,96 gCO2/l
0,252084 gCH4/l
0,072013 gN2O/l
Gasolio per autotrazione
2.646,0 gCO2/l
0,003240 gCH4/l
0,102564 gN2O/l
Benzina per autotrazione
2.332,48 gCO2/l
0,274392 gCH4/l
0,022822 gN2O/l
Fonte: elaborazioni su dati NID 2024 e CRT 2024. Le informazioni più recenti riportate nei documenti si riferiscono all’anno
2022; pertanto, i fattori indicati nella tavola sono stati utilizzati per il calcolo delle emissioni relative agli anni 2022, 2023 e 2024.
Per il calcolo delle emissioni degli anni precedenti al 2022, sono stati impiegati i fattori specifici derivanti dagli aggiornamenti
precedenti dei suddetti documenti. Per ulteriori dettagli, cfr. ABI Lab, Linee Guida sull’applicazione in banca degli European
Sustainability Reporting Standard (ESRS) in materia ambientale.
Le emissioni di gas serra associate all’utilizzo di ciascun combustibile fossile, espresse in
tonnellate di anidride carbonica equivalente (tCO2e), sono state ricavate dalla somma delle
emissioni di anidride carbonica, di metano e di monossido di diazoto, espresse in tonnellate,
moltiplicate per il rispettivo potenziale di riscaldamento globale (global warming potential,
GWP)5, attraverso la formula: tCO2e = tCO2 + 27,9 tCH4 + 273 tN2O.
Per ulteriori dettagli, cfr. Climate change 2021: the physical science basis.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
Gas fluorurati a effetto serra. − Le emissioni dirette connesse con le perdite di gas fluorurati
a effetto serra da impianti di condizionamento e pompe di calore sono state calcolate
utilizzando i GWP pubblicati nel rapporto Climate change 2021: the physical science basis.
Il calcolo delle emissioni in termini di tCO2e è effettuato moltiplicando la massa in tonnellate
di ciascun gas refrigerante per il relativo GWP (tavola C). Il dato relativo al 2019 è ricostruito
come media delle perdite di ciascun gas nel quinquennio 2020-2024.
TAVOLA C
GWP DEI GAS FLUORURATI A EFFETTO SERRA PER CUI SI SONO VERIFICATE PERDITE
GAS FLUORURATO
GWP a 100 anni
771,0
R134A
1.530,0
R227EA
3.600,0
R404A
4.728,0
R407C
1.907,9
R422A
3.358,8
R410A
2.255,5
R434A
3.654,4
Fonte: Climate change 2021: the physical science basis, IPCC Sixth Assessment Report.
Emissioni di Scope 2
Il GHG Protocol classifica come emissioni di Scope 2 le emissioni generate indirettamente
dall’impresa a causa del consumo di energia elettrica, di calore o di vapore. Nello Scope 2
rientrano le emissioni legate all’energia elettrica, inclusa quella da teleriscaldamento, e le
emissioni connesse al riscaldamento condominiale.
Energia elettrica. − Per il calcolo delle emissioni indirette connesse con i consumi di energia
elettrica sono forniti due diversi valori calcolati rispettivamente secondo le metodologie
market-based e location-based.
La metodologia market-based richiede di calcolare le emissioni utilizzando i fattori relativi
alle fonti da cui proviene l’energia acquistata, in linea con quanto previsto nel contratto
di fornitura. La Banca d’Italia acquista dal 2013 esclusivamente energia elettrica da fonti
rinnovabili; ogni megawattora di energia elettrica rinnovabile acquistata dall’Istituto è coperto
da una certificazione elettronica, rilasciata dal Gestore dei servizi energetici (GSE), che attesta
l’origine rinnovabile delle fonti utilizzate (Garanzia d’origine, GO), in conformità con la Direttiva
2009/28/CE. Di conseguenza, secondo i criteri di questa metodologia, le emissioni relative
all’energia elettrica acquistata sono pari a zero6.
Per quanto riguarda l’energia elettrica utilizzata dagli alloggi di servizio, non essendo acquistata direttamente
dalla Banca, le emissioni di gas serra sono calcolate applicando i fattori di emissione nazionali relativi all’insieme
di fonti energetiche primarie utilizzate per la produzione dell’energia elettrica nell’anno di riferimento (mix
energetico).
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
Secondo la metodologia location-based, le emissioni sono interamente calcolate utilizzando i
fattori di emissione del mix energetico italiano nell’anno di riferimento.
Nella tavola D sono riportati i fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni di anidride carbonica,
metano e monossido di diazoto relative all’acquisto di energia elettrica per il 20247.
TAVOLA D
FATTORI DI EMISSIONE PER L’ENERGIA ELETTRICA DA MIX ENERGETICO NAZIONALE
(grammi di gas serra emessi per kWh di energia elettrica acquistata)
Energia elettrica
Emissioni
di anidride carbonica
Emissioni
di metano
Emissioni di monossido di
diazoto
307,28 gCO2/kWh
0,0170 gCH4/kWh
0,0032 gN2O/kWh
Fonte: elaborazioni su dati NID 2024 e CRT 2024. Le informazioni più recenti riportate nei documenti si riferiscono all’anno
2022; pertanto, i fattori indicati nella tavola sono stati utilizzati per il calcolo delle emissioni relative agli anni 2022, 2023 e 2024.
Per il calcolo delle emissioni degli anni precedenti al 2022, sono stati impiegati i fattori specifici derivanti dagli aggiornamenti
precedenti dei suddetti documenti. Per ulteriori dettagli, cfr. ABI Lab, Linee Guida sull’applicazione in banca degli European
Sustainability Reporting Standard (ESRS) in materia ambientale.
Le emissioni di gas serra associate all’utilizzo di energia elettrica, espresse in tCO2e, sono
state ricavate dalla somma delle emissioni di anidride carbonica, di metano e di monossido
di diazoto, espresse in tonnellate, moltiplicate per il rispettivo GWP, attraverso la formula:
tCO2e = tCO2 + 27,9 tCH4 + 273 tN2O.
Teleriscaldamento. − Il teleriscaldamento utilizza il calore (trasportato da un fluido come
l’acqua) proveniente da una centrale di produzione (ad es. impianti di cogenerazione o di
termovalorizzazione dei rifiuti). Nella tavola E sono riportati i fattori utilizzati per il calcolo delle
emissioni legate al teleriscaldamento per il 2024.
TAVOLA E
FATTORI DI EMISSIONE PER IL TELERISCALDAMENTO
(GRAMMI DI GAS SERRA EMESSI PER KWH DI ENERGIA ACQUISTATA)
Teleriscaldamento
Emissioni di anidride
carbonica (1)
Emissioni
di metano (2)
Emissioni di monossido di
diazoto (2)
223,57 gCO2/kWh
0,0437 gCH4/kWh
0,0019 gN2O/kWh
Fonte: ISPRA e DESNZ.
(1) Per le emissioni di anidride carbonica è stato utilizzato il coefficiente per la produzione di calore fornito da ISPRA nella base dati
dei fattori di emissione, Serie storiche emissioni, Fattori di emissione per la produzione ed il consumo di energia elettrica in Italia,
scheda 14. Le informazioni consolidate più recenti riportate nella base dati si riferiscono all’anno 2022; pertanto, il fattore indicato
nella tavola è stato utilizzato per il calcolo delle emissioni relative agli anni 2022, 2023 e 2024. Per il calcolo delle emissioni degli
anni precedenti al 2022, sono stati impiegati i fattori riportati nella tavola per i diversi anni di riferimento. Per ulteriori dettagli, cfr.
ABI Lab, Linee Guida sull’applicazione in banca degli European Sustainability Reporting Standard (ESRS) in materia ambientale.
– (2) Per le emissioni di metano e monossido di diazoto, per le quali ISPRA non pubblica il fattore specifico, sono stati utilizzati i
coefficienti forniti da DESNZ.
Questi fattori sono stati calcolati sulla base di quelli riportati nel NID 2024 e nel CRT 2024. Le informazioni più
recenti riportate nei documenti si riferiscono all’anno 2022; pertanto, i fattori indicati nella tavola sono stati
utilizzati per il calcolo delle emissioni relative agli anni 2022, 2023 e 2024. Per il calcolo delle emissioni degli
anni precedenti al 2022, sono stati impiegati i fattori specifici derivanti dagli aggiornamenti precedenti dei
suddetti documenti. Per ulteriori dettagli, cfr. ABI Lab, Linee Guida sull’applicazione in banca degli European
Sustainability Reporting Standard (ESRS) in materia ambientale.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
Le emissioni di gas serra associate all’utilizzo di energia da teleriscaldamento, espresse in
tCO2e, sono state ricavate dalla somma delle emissioni di anidride carbonica, di metano e di
monossido di diazoto, espresse in tonnellate, moltiplicate per il rispettivo GWP, attraverso la
formula: tCO2e = tCO2 + 27,9 tCH4 + 273 tN2O.
Riscaldamento condominiale. − Il calcolo delle emissioni connesse con il riscaldamento
condominiale è stato effettuato utilizzando i fattori riportati nella tavola B e i consumi
stimati relativi agli immobili in locazione. Le emissioni di gas serra associate al riscaldamento
condominiale, espresse in tCO2e, sono state ricavate dalla somma delle emissioni di anidride
carbonica, di metano e di monossido di diazoto, espresse in tonnellate, moltiplicate per il
rispettivo GWP, attraverso la formula: tCO2e = tCO2 + 27,9 tCH4 + 273 tN2O.
Emissioni di Scope 3
Il GHG Protocol classifica come emissioni di Scope 3 tutte le altre emissioni indirette che
intercorrono nella catena del valore dell’organizzazione; esse sono catalogate nelle 15 categorie
riportate nella tavola F.
TAVOLA F
CATEGORIE DELLE EMISSIONI DI SCOPE 3 SECONDO LE LINEE GUIDA DEL
GHG PROTOCOL
CATEGORIA
Prodotti e servizi acquistati
Estrazione, produzione e trasporto di beni e servizi acquistati o acquisiti
dall’organizzazione nell’anno di riferimento, non altrimenti inclusi nelle
Categorie 2-8
Beni strumentali
Estrazione, produzione e trasporto di beni strumentali acquistati o acquisiti
dall’organizzazione nell’anno di riferimento
Attività legate ai combustibili e all’energia Estrazione, produzione e trasporto di combustibili ed energia acquistati o
(non incluse in Scope 1 e 2)
acquisiti dall’organizzazione nell’anno di riferimento, non già contabilizzati
in Scope 1 e Scope 2
Trasporto e distribuzione a monte
Trasporto e distribuzione di prodotti acquistati e servizi di trasporto e
distribuzione acquistati dall’organizzazione nell’anno di riferimento
Rifiuti generati nel corso delle operazioni
Smaltimento e trattamento dei rifiuti generati nelle operazioni
dall’organizzazione nell’anno di riferimento
Viaggi d’affari
Trasporto dei dipendenti per attività aziendali nell’anno di riferimento (in
veicoli non di proprietà né gestiti dall’organizzazione)
Pendolarismo dei dipendenti
Trasporto dei dipendenti tra le loro abitazioni e i loro luoghi di lavoro nell’anno
di riferimento (in veicoli non di proprietà o gestiti dall’organizzazione)
Beni in locazione a monte
Gestione dei beni concessi in leasing dall’organizzazione (locataria) nell’anno di
riferimento e non inclusi in Scope 1 e Scope 2
Trasporto e distribuzione a valle
Trasporto e distribuzione dei prodotti venduti dall’organizzazione
nell’anno di riferimento tra le attività e il consumatore finale (se non
pagati dall’organizzazione), inclusa la vendita al dettaglio e lo stoccaggio
(in veicoli e strutture non di proprietà né controllate dall’organizzazione)
10. Trasformazione dei prodotti venduti
Descrizione categoria
Elaborazione di prodotti intermedi venduti nell’anno di riferimento da società
a valle dell’organizzazione
Uso dei prodotti venduti
Utilizzo finale dei beni e servizi distribuiti dall’organizzazione nell’anno di
riferimento
Trattamento di fine vita dei prodotti venduti Smaltimento e trattamento dei rifiuti dei beni distribuiti dall’organizzazione
nell’anno di riferimento al termine del loro ciclo di vita
Beni in locazione a valle
Gestione dei beni di proprietà dell’organizzazione (locatore) e locata ad altri
nell’anno di riferimento, non inclusa in Scope 1 e Scope 2
Franchising
Gestione di franchising nell’anno di riferimento, non inclusi in Scope 1 e
Scope 2
Investimenti
Gestione degli investimenti nell’anno di riferimento, non inclusi in Scope 1
e Scope 2
Fonte: GHG Protocol, Technical Guidance for Calculating Scope 3 Emissions.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
Per valutare la rilevanza delle emissioni indirette di Scope 3 da includere nell’inventario, è stata
utilizzata una metodologia basata sui seguenti criteri:
entità delle emissioni;
livello di influenza da parte della Banca;
importanza per gli stakeholder.
Tale valutazione ha consentito di individuare come rilevanti le categorie di emissioni di Scope
3 da 1 a 7. Per tali categorie si riportano di seguito le metodologie di calcolo utilizzate; per le
altre categorie è stata riportata la motivazione per la quale non sono state rendicontate.
Cat. 1 Prodotti e servizi acquistati. − La categoria 1 riguarda l’estrazione, la produzione e il
trasporto8 di beni e servizi acquistati o acquisiti dall’organizzazione nell’anno di riferimento,
non inclusi nelle categorie da 2 a 8. Sono di seguito illustrate le metodologie applicate.
Acqua: la stima delle emissioni derivanti dall’utilizzo di acqua è stata effettuata considerando,
sia per l’acqua potabile sia per quella non potabile, il fattore fornito da DESNZ, pari a
153,11 gCO2e/m3; il fattore non tiene conto delle fasi di trattamento e depurazione finale,
computate in categoria 5.
Carta: la stima delle emissioni derivanti dagli acquisti di carta a uso ufficio e carta per le
pubblicazioni è stata ottenuta moltiplicando i dati sui chilogrammi di carta acquistata per
i fattori forniti da DESNZ, pari a 1.339,3 gCO2e/kg per la carta bianca e 1.044,3 gCO2e/kg
per la carta riciclata; i fattori non tengono conto delle fasi di trasporto e smaltimento/
riciclo, computate rispettivamente nelle categorie 4 e 5.
Toner: le emissioni connesse con il consumo di toner sono state stimate utilizzando un fattore
pari a 2,990 gCO2e per pagina in formato A4 equivalente: è stato scelto cautelativamente
il fattore più alto presente nel documento Guide Sectoriel 2012 di Ademe9, aumentato del
30 per cento, in linea con quanto indicato nello stesso studio, per tenere conto del fatto
che i toner consumati dalla Banca sono nuovi e non ricondizionati; il fattore non tiene
conto delle fasi di trasporto e smaltimento, computate rispettivamente nelle categorie 4
e 5. Le emissioni sono calcolate stimando la quantità di fogli A4 equivalenti stampabili in
base al numero di toner acquistati.
Servizi di mensa: per calcolare le emissioni connesse con l’erogazione dei servizi di
mensa si è effettuata, in collaborazione con il gestore del servizio, una ricognizione
delle derrate alimentari consumate in sei mense dell’area romana nel 2019. Utilizzando i
fattori di emissione forniti dal programma Agribalyse10 per i prodotti agricoli e alimentari,
riferiti all’intero ciclo di vita, sono state calcolate le emissioni totali di anidride carbonica
equivalente che sono state poi divise per il numero dei pasti erogati dalle medesime mense
nel 2019 (bar esclusi): il calcolo ha consentito di ottenere il valore delle emissioni per
pasto erogato pari a 5,227 kgCO2e11; il fattore non tiene conto delle fasi di trasporto e
smaltimento/riciclo, computate rispettivamente nelle categorie 4 e 5. Tale fattore è stato
La fase finale di trasporto e distribuzione che avviene tra l’ultimo fornitore e le strutture della Banca è computata
in Cat. 4 Trasporto e distribuzione a monte.
9 Ademe, Guide Sectoriel 2012, Tableau 28: Facteurs d’émissions cartouches et toners d’impression.
10 Agribalyse, tableur pour les produits alimentaires, prêts à être consommés.
11 Tale fattore include un aumento del 30 per cento per tenere conto dell’incertezza della stima.
APPENDICE
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quindi moltiplicato per il numero di pasti erogati negli anni dal 2019 al 2024 in tutte le 17
mense interne della Banca, di cui sei a Roma, una a Frascati e dieci presso altrettante Filiali.
Carta e inchiostri per la produzione delle banconote: le emissioni di gas serra relative alle
materie prime acquistate nell’anno di riferimento per la produzione delle banconote sono
state stimate, in prima approssimazione, utilizzando: (a) per la carta, il fattore DESNZ
relativo alla carta non riciclata, pari a 1.339,3 gCO2e/kg; (b) per gli inchiostri, il fattore
fornito da Ademe12 per inchiostri a colori da stampa offset, pari a 1.870 gCO2e/kg, che non
tiene conto delle fasi di trasporto e smaltimento/riciclo, computate rispettivamente nelle
categorie 4 e 5.
Per stimare le emissioni legate all’acquisto di beni e servizi, diversi da quelli per cui era già
disponibile il dato di attività, si è adottato un approccio basato sulla spesa (spend-based). In
particolare, i costi sostenuti, al netto dell’IVA media pagata dalla Banca nell’anno di riferimento,
sono stati moltiplicati per i fattori di emissione monetari calcolati secondo la metodologia di
analisi input-output estesa dal punto di vista ambientale (Environmentally Extended InputOutput, EEIO), proposta da Eurostat13. I fattori sono stati calcolati per gli anni dal 2019 al 2021,
per i quali sono disponibili gli aggiornamenti delle tavole degli impieghi e delle risorse ai prezzi
base. Per gli anni dal 2022 al 2024 si è scelto di utilizzare l’ultimo fattore disponibile, quello
relativo al 2021, correggendolo per l’inflazione.
Cat. 2 Beni strumentali. − La categoria 2 riguarda l’estrazione, la produzione e il trasporto14
di beni strumentali acquistati o acquisiti dall’organizzazione nell’anno di riferimento. Sono di
seguito illustrate le metodologie applicate.
Apparecchiature informatiche: le emissioni indirette connesse con l’acquisto di pc, monitor,
stampanti, server, apparati di rete, apparati di memorizzazione dati e altro hardware di rete
sono state calcolate attraverso i dati, espressi in termini di kgCO2e e riferiti all’intero ciclo
di vita, riportati sulle schede dei produttori dei singoli apparati, scorporando le emissioni
dovute alla fase di utilizzo già conteggiate nei consumi energetici della Banca; se non
disponibili, si è utilizzato un fattore fornito da altro produttore per un generico apparato
similare, scorporando le emissioni di gas serra dovute alla fase di utilizzo. Le emissioni
connesse con l’acquisto di apparati per le videoconferenze, per i quali non sono disponibili
informazioni relative alle emissioni lungo tutto il ciclo di vita, sono stimate utilizzando il
fattore fornito da Ademe15 per televisori di dimensioni superiori ai 49 pollici. In linea con
12 Cfr. Ademe, Consulter les données, 4. Emissions indirectes associées aux produits achetés, Achats de matière
et de biens, Autres produits manufacturés, Consommables de bureau, Encre couleur impression offset.
13 Gli scambi monetari di input-output tra i diversi settori merceologici, individuati dalla classificazione NACE
Rev.2, forniscono informazioni sul valore delle transazioni economiche (e quindi delle interdipendenze) tra i
diversi settori dell’economia; la metodologia EEIO espande l’analisi input-output con informazioni ambientali
per i diversi settori come le emissioni di gas serra, l’utilizzo di risorse naturali e altre esternalità, rappresentandole
in termini monetari. Cfr. Eurostat, Creating consolidated and aggregated EU27 Supply, Use and InputOutput Tables, adding environmental extensions (air emissions), and conducting Leontief-type modelling to
approximate carbon and other ‘footprints’ of EU27 consumption for 2000 to 2006, marzo 2011.
14 La fase finale di trasporto e distribuzione che avviene tra l’ultimo fornitore e le strutture della Banca è computata
in Cat. 4 Trasporto e distribuzione a monte.
15 Ademe, Consulter les données, 4. Emissions indirectes associées aux produits achetés, Achats de matière et
de biens, Machines et équipements, Autres,Télévision/49 pouces, Informations additionnelles, Ordinateurs et
équipements périphériques, Télévision >49 pouces.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
le indicazioni del protocollo GHG, le emissioni calcolate sono state interamente imputate
all’anno di acquisto dei beni; i fattori utilizzati non tengono conto delle fasi di trasporto e
smaltimento, computate rispettivamente nelle categorie 4 e 5.
Per la stima delle emissioni relative ad alcune specifiche tipologie di beni strumentali, diverse
da quelle già menzionate in precedenza per cui si disponeva del dato di attività, si è adottato
un approccio spend-based (cfr. voce Cat. 1 Prodotti e servizi acquistati). Sebbene questi beni
siano normalmente soggetti ad ammortamento secondo le regole contabili, in conformità con
le indicazioni del protocollo GHG le emissioni sono interamente attribuite all’anno di acquisto,
senza alcuna ripartizione nel tempo.
Cat. 3 Attività legate ai combustibili e all’energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2). − La
categoria 3 riguarda l’estrazione, la produzione e il trasporto di combustibili ed energia
acquistati o acquisiti dall’organizzazione nell’anno di riferimento, non contabilizzati già in
Scope 1 e Scope 2 e comprende quindi le emissioni prodotte durante tutte le fasi che hanno
luogo prima della combustione del combustibile o del consumo di energia. Nel caso dei
combustibili la stima delle emissioni indirette è stata effettuata mediante i fattori forniti da
DESNZ riportati nella tavola G.
TAVOLA G
FATTORI DELLE EMISSIONI RELATIVE AL CONSUMO DI COMBUSTIBILI
(grammi di anidride carbonica equivalente per litro di combustibile, Smc di gas metano e
kWh di energia da teleriscaldamento) (1)
ORIGINE
Emissioni
Benzina
606,64 gCO2e/l
Gasolio
624,09 gCO2e/l
Gas metano
336,60 gCO2e/Smc
Teleriscaldamento
11,22 gCO2e/kWh
Fonte: DESNZ.
(1) I fattori in tabella tengono conto delle emissioni well-to-tank (WTT) e rappresentano una media di tutte le emissioni rilasciate
in atmosfera durante le fasi di produzione, trattamento e distribuzione del combustibile o del vettore energetico.
Per quanto attiene all’energia elettrica, la Banca d’Italia acquista dal 2013 esclusivamente
energia proveniente da fonti rinnovabili certificate. I certificati di Garanzia di origine (GO)
consentono di ricavare per ciascun anno la composizione delle fonti da cui proviene l’energia
rinnovabile acquistata. La tavola H riporta i fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni: quelle
connesse con la generazione di energia elettrica rinnovabile sono state calcolate utilizzando
i fattori forniti da Ademe16, quelle connesse con la generazione di energia da mix energetico
nazionale e le fasi di trasporto e distribuzione sono state calcolate con il fattore fornito da
DESNZ, che tiene anche conto delle perdite di rete.
16 Ademe, Consulter les données, 2. Emissions indirectes associées à l’énergie, Énergie, Electricité, Moyen de
production, Renouvelables.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
TAVOLA H
FATTORI DELLE EMISSIONI RELATIVE AL CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA
(grammi di anidride carbonica equivalente per kWh di energia elettrica)
ORIGINE
Emissioni
Generazione di energia idroelettrica
Generazione di energia da mix energetico nazionale
Trasporto e distribuzione dell’energia elettrica
Fonte: Ademe per la generazione di energia idroelettrica e DESNZ per la generazione di energia da mix energetico nazionale e il
trasporto e la distribuzione dell’energia.
Cat. 4 Trasporto e distribuzione a monte. − La categoria 4 riguarda il trasporto e la distribuzione
di prodotti e di servizi acquistati dall’organizzazione nell’anno di riferimento. Sono di seguito
illustrate le metodologie applicate.
Carta, toner, e apparecchiature informatiche: la stima delle emissioni derivanti dalla fase
di trasporto della carta, per la quale non si dispone di dati di attività e fattori specifici,
è stata ottenuta considerando questa fase complessivamente pari all’1 per cento delle
corrispondenti emissioni considerate in categoria 1.
Servizi di mensa: per la stima delle emissioni derivanti dalla fase di trasporto del servizio di
mensa si è effettuato, in collaborazione con il gestore del servizio, un calcolo di dettaglio
della fase di trasporto delle derrate alimentari dal distributore alle mense aziendali,
applicando ai chilometri percorsi i fattori DESNZ specifici per i veicoli commerciali impiegati,
addizionandoli ai fattori well-to-tank (WTT) proposti da DESNZ17: il calcolo ha consentito di
ottenere, per il trasporto, un fattore di emissione per pasto erogato pari a 0,133 kgCO2e.
Trasporti delle materie prime per la produzione delle banconote: per i trasporti effettuati
via aerea, è stato prima determinato, attraverso il calcolatore online ICAO, il peso (in
chilogrammi) del combustibile utilizzato per percorrere le tratte dall’aeroporto di partenza
a quello di arrivo (ipotizzando, in via cautelativa, che il trasporto sia sempre esclusivo); le
emissioni di gas serra sono state ottenute moltiplicando tale peso per il fattore DESNZ relativo
ai carburanti per aeromobili (aviation spirit), pari a 3.193,69 gCO2e/kg di combustibile,
e per un indice di forzante radiativo (radiative forcing index, RFI)18 circa pari a 1,7. Alle
emissioni risultanti sono state aggiunte le emissioni WTT del combustibile, calcolate con il
fattore DESNZ pari a 813,26 gCO2e/kg di combustibile. Per i trasporti effettuati via terra,
17 In accordo con le migliori prassi per ottenere un calcolo completo delle emissioni, le linee guida internazionali
propongono l’utilizzo di fattori Trasporto e distribuzione well-to-tank (WTT), che rappresentano una media
di tutte le emissioni rilasciate in atmosfera durante le fasi di produzione, trattamento e distribuzione di un
combustibile o di un vettore energetico.
18 Il forzante radiativo è la metrica usata dall’IPCC per valutare lo squilibrio al sistema climatico terrestre indotto
dalle attività umane. Nel caso degli aerei le emissioni da essi generate possono modificare la composizione
dell’atmosfera − in termini sia di gas immessi, sia di formazione di aerosol − e, conseguentemente, il clima. Gli
impatti degli aerei avvengono inoltre nello strato superiore della troposfera e possono comportare cambiamenti
nel clima di natura diversa rispetto a quelli creati dall’anidride carbonica. Data la difficoltà di valutare con
precisione l’impatto complessivo sul clima connesso con il trasporto aereo, DESNZ utilizza un RFI, ossia un fattore
moltiplicativo delle emissioni, pari a 1,6932: per ogni chilogrammo di anidride carbonica equivalente emesso per
la combustione del carburante vengono quindi computati circa 1,7 chilogrammi aggiuntivi per rendicontare gli
altri effetti connessi con il trasporto aereo.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
per i quali non si dispone del dettaglio relativo alla tipologia e alla quantità di combustibile
adoperato, le emissioni di gas serra sono state ottenute moltiplicando il dato relativo ai
chilometri totali percorsi per il fattore di emissione medio fornito da ISPRA19, pari a 454,27
gCO2e/km. Alle emissioni risultanti sono state aggiunte le emissioni WTT del combustibile,
calcolate con il fattore DESNZ pari a 144,53 gCO2e/km percorso.
Trasporto delle banconote: per i trasporti effettuati via aerea, è stato prima determinato,
attraverso il calcolatore ICAO, il peso (in chilogrammi) del combustibile utilizzato per
percorrere le tratte dall’aeroporto di partenza a quello di arrivo (il trasporto delle banconote
è sempre effettuato con voli dedicati esclusivamente a questo fine); le emissioni di gas serra
sono state ottenute moltiplicando tale peso per il fattore DESNZ relativo ai carburanti per
aeromobili (aviation spirit), pari a 3.193,69 gCO2e/kg di combustibile, e per un indice di
forzante radiativo circa pari a 1,7. Alle emissioni risultanti sono state aggiunte le emissioni
WTT del combustibile, calcolate con il fattore DESNZ pari a 813,26 gCO2e/kg di combustibile.
Per i trasporti effettuati via terra, le emissioni di gas serra sono state ottenute moltiplicando
il dato sui litri di gasolio totali consumati per i fattori di emissione riportati nella tavola B.
Alle emissioni risultanti sono state aggiunte le emissioni WTT del combustibile, calcolate
con il fattore riportato in tavola G.
Cat. 5 Rifiuti generati nel corso delle operazioni. − La categoria 5 riguarda lo smaltimento e il
trattamento dei rifiuti generati nelle operazioni dall’organizzazione nell’anno di riferimento.
Sono di seguito illustrate le metodologie applicate.
Acqua: la stima delle emissioni derivanti dal trattamento dei reflui è stata effettuata
considerando, sia per l’acqua potabile sia per quella non potabile, il fattore fornito da
DESNZ, pari a 185,74 gCO2e/m3.
Arredi: la stima delle emissioni derivanti dalla fase di smaltimento degli arredi dismessi negli
edifici di Roma e Frascati è stata ottenuta moltiplicando il numero di pezzi dismessi per un
peso medio di 30 kg e poi per il fattore fornito da DESNZ, pari a 520,33 gCO2e per kg di
rifiuto smaltito.
Carta: i rifiuti di carta prodotti in Banca sono riciclati. Per essi non si dispone di dati di attività
primari; pertanto la quantità di rifiuti cartacei prodotta è stimata in prima approssimazione
come la somma dei chilogrammi di carta acquistati e di quelli identificati come scarti
d’archivio nell’anno di riferimento. Le emissioni sono quindi calcolate moltiplicando questa
somma per il fattore fornito da DESNZ, pari a 0,64 gCO2e/kg.
Servizi di mensa: per calcolare le emissioni connesse con i rifiuti legati ai servizi di mensa si è
effettuata, in collaborazione con il gestore del servizio, una ricognizione dei rifiuti prodotti
nelle mense aziendali, classificati per tipologia. I quantitativi di ciascuna tipologia prodotta
sono stati moltiplicati per i fattori forniti da DESNZ. Il calcolo ha consentito di ottenere il
valore delle emissioni legate ai rifiuti per i servizi di mensa, pari a 30,77 gCO2e per pasto.
Apparecchiature informatiche: per i rifiuti costituiti da pc, monitor e stampanti la stima
delle emissioni è effettuata sulla base delle informazioni relative alle fasi di fine vita delle
apparecchiature contenute nelle schede fornite dai produttori (cd. fase end of life). Per le
emissioni relative allo smaltimento di server, apparati di rete, apparati di memorizzazione
19 Cfr. base dati dei fattori di emissione ISPRA: Report e serie storiche, Banca dati dei fattori di emissione medi del
trasporto stradale in Italia, Heavy Duty Trucks, Diesel, Rigid 7,5 – 12 t, Euro V, CO2 2020 g/km totale.
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
dati e altro hardware di rete si è preferito utilizzare, laddove presenti, i dati relativi alle
fasi di fine vita riportati sulle schede dei produttori dei singoli apparati; se non disponibili,
si è utilizzato un fattore fornito da altro produttore per un generico apparato similare.
Per gli apparati per le videoconferenze il fattore utilizzato è quello specifico per la fase di
smaltimento, contenuto nel fattore per televisori di dimensioni superiori ai 49 pollici (cfr.
voce Cat. 2 Beni strumentali).
Rifiuti costituiti da banconote triturate, rifiuti derivanti dalla produzione delle banconote
e altri rifiuti speciali, inclusi toner esausti: tali rifiuti sono considerati appartenenti alle
categorie “carta”, “metalli” o “misto”; le emissioni sono state calcolate moltiplicando il
peso complessivo dei rifiuti avviati a recupero e smaltimento per i fattori proposti da DESNZ
e riportati nella tavola I.
TAVOLA I
FATTORI DI EMISSIONE RELATIVI ALLO SMALTIMENTO E AL RECUPERO DEI RIFIUTI
(grammi di anidride carbonica equivalente per kg di rifiuto trattato)
TIPOLOGIA DI RIFIUTO
Trattamento finale
Emissioni
Carta
Recupero
Carta
Smaltimento
Ferro
Recupero
Misto
Recupero
Misto
Smaltimento
1.164,4
520,3
Fonte: DESNZ.
Cat. 6 Viaggi d’affari. − La categoria 6 riguarda il trasporto dei dipendenti per attività aziendali
nell’anno di riferimento (in veicoli non di proprietà né gestiti dall’organizzazione). Sono di
seguito illustrate le metodologie applicate.
• Viaggi in aereo: le emissioni di gas serra dovute ai viaggi aerei sono stimate utilizzando il
calcolatore online ICAO, che fornisce i chilometri e le emissioni per ogni tratta aerea; queste
ultime sono calcolate sulla base: (a) degli aeromobili utilizzati per percorrere le singole le
tratte; (b) delle rotte seguite; (c) dei fattori di carico dei passeggeri. Il valore della anidride
carbonica equivalente ottenuto tramite il calcolatore è stato poi moltiplicato per un indice di
forzante radiativo circa pari a 1,7 (cfr. voce Cat. 4 Trasporto e distribuzione a monte).
• Viaggi in treno: le emissioni di gas serra dovute ai viaggi in treno sono stimate utilizzando
il calcolatore online Ecopassenger. I chilometri relativi alle tratte sono stati acquisiti dal
calcolatore online EcoTransIT World.
• Viaggi in nave: le emissioni di gas serra dovute ai viaggi in nave sono state inserite nel calcolo
dell’impronta carbonica della Banca a partire dal 2022; sono state calcolate moltiplicando
i chilometri percorsi dai dipendenti per il fattore fornito da DESNZ pari a 112,70 gCO2/km.
• Viaggi in auto: le emissioni di gas serra dovute all’utilizzo dell’auto privata per viaggi di
lavoro sono state calcolate moltiplicando i chilometri percorsi dai dipendenti per il fattore
medio fornito da ISPRA20 pari a 167,10 gCO2/km.
20 Cfr. ISPRA, base dati dei fattori di emissione, Serie storiche emissioni, Banca dati dei fattori di emissione medi
del trasporto stradale in Italia, auto private (Passenger cars).
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
Viaggi in taxi: le emissioni di gas serra legate all’utilizzo dei taxi sono state inserite nel calcolo
dell’impronta carbonica della Banca a partire dal 2022; sono state calcolate moltiplicando
i chilometri effettivamente percorsi per lo stesso fattore medio utilizzato per i viaggi di
lavoro in auto fornito da ISPRA.
Viaggi in auto a noleggio con conducente: le emissioni per l’utilizzo di auto a noleggio con
conducente sono calcolate moltiplicando il numero di tratte per la lunghezza di una tratta
media (considerata pari a 30 km) e per il suddetto fattore ISPRA.
Pernottamenti in strutture alberghiere per viaggi di lavoro: le emissioni di gas serra dovute ai
pernottamenti sono calcolate moltiplicando il numero delle notti per il fattore di emissione
fornito da DESNZ relativo alla città o allo Stato nel quale si trova la struttura alberghiera.
Per i paesi per i quali DESNZ non fornisce fattori di emissione, sono stati utilizzati i fattori
di emissione medi dell’area geografica di riferimento.
Emissioni well-to-tank legate ai viaggi di lavoro: in accordo con le migliori prassi per
ottenere un calcolo completo delle emissioni, sono stati utilizzati i fattori well-to-tank basati
sulla distanza proposti da DESNZ, riportati in tavola J, per stimare le emissioni rilasciate in
atmosfera nelle fasi di produzione, trattamento e distribuzione dei combustibili usati nelle
trasferte di lavoro; per i viaggi in treno, le emissioni restituite dal calcolatore Ecopassenger
tengono già conto delle emissioni WTT.
TAVOLA J
FATTORI DELLE EMISSIONI WELL-TO-TANK BASATI SULLA DISTANZA USATI
PER VIAGGI D’AFFARI E PENDOLARISMO
(grammi di anidride carbonica equivalente per passeggero a km percorso)
MEZZO DI TRASPORTO
Emissioni
Aereo, voli su territorio nazionale (fino a 500 km)
33,50
Aereo, corto raggio (da 500 a 3.700 km)
22,86
Aereo, lungo raggio (oltre 3.700 km)
32,13
43,99
Autobus percorso urbano
26,49
Autobus percorso extraurbano
Metropolitana
26,08
25,55
Navette aziendali
26,49
Traghetto
Treno (1)
Fonte: DESNZ.
(1) Il fattore per il treno è stato impiegato solo per i calcoli relativi al pendolarismo dei dipendenti.
Cat. 7 Pendolarismo dei dipendenti. − La categoria 7 riguarda il trasporto dei dipendenti tra le
loro abitazioni e i luoghi di lavoro nell’anno di riferimento (in veicoli non di proprietà né gestiti
dall’organizzazione). Sono di seguito illustrate le metodologie applicate.
Spostamenti casa-lavoro di dipendenti e terzi: il calcolo delle emissioni di gas serra
legate agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti è stato effettuato sulla base dei
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
dati raccolti tramite il questionario per la valutazione dell’impatto ambientale del
lavoro ibrido diffuso nel giugno 2023 tra tutti i dipendenti. In particolare, con riguardo
alle emissioni di autoveicoli e motoveicoli privati utilizzati dai dipendenti, sono state
utilizzate le tabelle del software COPERT, il cui sviluppo è coordinato dall’Agenzia
Europea dell’Ambiente. Per il calcolo delle emissioni si è tenuto conto della tipologia di
veicolo, della tipologia di alimentazione, della cilindrata e dello standard emissivo. Per
il trasporto pubblico (treno, autobus percorso urbano, autobus percorso extraurbano,
metro, tram, traghetto, bicicletta elettrica, monopattino elettrico) la stima delle
emissioni è stata effettuata mediante i fattori forniti da DESNZ e ISPRA in quell’anno.
I fattori di emissione sono stati moltiplicati per i chilometri percorsi con i diversi mezzi di
trasporto da ciascun rispondente, in modo da calcolare le emissioni medie giornaliere;
tali emissioni sono state poi ponderate per il numero di giorni di lavoro effettivamente
svolti in presenza da ciascun rispondente. Il controllo dell’aderenza del campione con
la popolazione ha evidenziato differenze significative per due variabili chiave, su cui
è stata operata una post-stratificazione: 1) la sede di lavoro, distinta in area romana
e Filiali; 2) la fascia lavorativa di appartenenza prevista dal modello di lavoro ibrido
(telelavoro, ricorso occasionale al lavoro da remoto, ridotta lavorabilità da remoto,
fascia standard, estensione rispetto alla fascia standard). I risultati sono stati aggregati
per sede di lavoro e fascia lavorativa in modo da ricavare fattori di emissione specifici
per ciascun sottogruppo statistico, caratterizzato dalla combinazione delle due variabili.
La ricalibrazione in base alla composizione della popolazione ha consentito di stimare
per il 2023 e per il 2024 un fattore di emissione pari a 4,112 kgCO2e per ogni giorno
lavorato in presenza da ciascun dipendente. Con la stessa metodologia di calcolo sono
state stimate e aggiunte le emissioni relative al WTT, pari a 0,976 kgCO2e per ogni
giorno lavorato in presenza da ciascun dipendente. Per gli anni dal 2019 al 2022 sono
stati utilizzati i fattori calcolati sulla base delle informazioni raccolte nella precedente
rilevazione del 2020 e nello specifico:
• 4,837 kgCO2e prima della pandemia, ovvero dal 2019 fino al febbraio 2020 compreso;
sono state stimate e aggiunte le emissioni relative al WTT, pari a 0,966 kgCO2e.
• 6,103 kgCO2e durante la pandemia, ovvero da marzo 2020 a dicembre 2021 (il valore
più alto del fattore di emissione durante il periodo pandemico è da ricondurre al
maggiore utilizzo di mezzi di trasporto privati durante l’emergenza sanitaria); sono
state stimate e aggiunte le emissioni relative al WTT, pari a 1,261 kgCO2e.
• 4,837 kgCO2e nel 2022, nell’assunto che i mezzi utilizzati negli spostamenti casa-lavoro
fossero del tutto analoghi a quelli utilizzati prima della pandemia, con emissioni WTT
aggiuntive nuovamente pari a 0,966 kgCO2e.
Le emissioni complessive dovute agli spostamenti casa-lavoro del personale sono state
calcolate moltiplicando questi fattori per il numero dei giorni lavorati in presenza.
La stima delle emissioni derivanti dagli spostamenti casa-lavoro del personale esterno che
accede regolarmente alle strutture aziendali (dipendenti di ditte esterne, ospiti, Carabinieri
e addetti alla sicurezza) è stata ottenuta moltiplicando i dati sugli accessi di tale personale
per gli stessi fattori di emissione utilizzati per gli spostamenti casa-lavoro del personale
interno: si è pertanto assunto che i dipendenti esterni percorrano il medesimo tragitto
casa-lavoro e utilizzino gli stessi mezzi di trasporto o combinazione di mezzi del personale
interno.
Navette aziendali: il trasporto collettivo aziendale collega i diversi edifici della Banca ubicati
a Roma e Frascati con i maggiori nodi del trasporto pubblico durante l’arco della giornata
APPENDICE
Banca d’Italia | Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
lavorativa. Il numero di corse effettuate e i chilometri di ciascuna corsa sono moltiplicati per
il fattore medio fornito da ISPRA21 pari a 632,84 gCO2/km.
Lavoro da remoto: da un punto di vista ambientale il lavoro da remoto comporta:
(a) la riduzione degli spostamenti casa-lavoro e delle connesse emissioni in atmosfera; (b)
l’aumento dei consumi domestici. Per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, le
emissioni associate al lavoro da remoto del personale sono stimate considerando dapprima
il consumo per il pc e per l’illuminazione. In particolare, il consumo di energia elettrica di
una giornata lavorativa da remoto è stato ottenuto dalla somma di:
• consumo di un PC Lenovo ThinkPad T49022, calcolato moltiplicando il relativo
assorbimento di energia, pari a 24,1 W, per 8 ore di funzionamento;
• consumo di una o più lampadine fluorescenti compatte, di assorbimento complessivo
pari a 30 W, per 4 ore al giorno di funzionamento.
Il consumo di energia così determinato, pari a 0,3128 kWh al giorno, è stato moltiplicato
per il numero complessivo di giornate lavorate da remoto in un anno. Il valore ottenuto è
stato poi moltiplicato per i fattori di emissione del mix energetico nazionale (per il 2024, cfr.
tavola D), al fine di ottenere le corrispondenti emissioni di gas serra; per il 2024 le emissioni
legate al consumo per pc e per l’illuminazione sono pari a 0,0978 kgCO2e per ogni giorno
lavorato da remoto da un dipendente, che tiene conto delle emissioni aggiuntive legate al
Per le emissioni connesse al raffrescamento e riscaldamento ci si è basati sull’analisi delle
risposte relative alle abitudini di consumo nei luoghi in cui i dipendenti effettuano a
distanza la prestazione lavorativa, raccolte nel questionario per la valutazione dell’impatto
ambientale del lavoro ibrido diffuso nel giugno 2023 tra tutti i dipendenti. Dal questionario
è risultato che per il 50 per cento circa dei rispondenti si origina un extra-consumo nella
giornata di lavoro da remoto (definendo come extra-consumo il consumo di energia per
riscaldamento e raffrescamento che non si sarebbe verificato altrimenti qualora il dipendente
avesse effettuato la prestazione in presenza). L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie,
l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) ha sviluppato un modello di stima delle
emissioni connesse a questi extra-consumi, per le diverse fasce climatiche italiane dalla B alla
E in cui si trovano le abitazioni dei rispondenti, ipotizzando una superficie netta media del
luogo di lavoro da remoto di 100 metri quadrati. I fattori estrapolati dal modello sono stati
moltiplicati per il numero di dipendenti della Banca che lavorano in ciascuna fascia climatica;
nell’aggregazione dei risultati si è tenuto conto delle risposte fornite relativamente agli
interventi di efficientamento energetico eseguiti presso i luoghi in cui si lavora da remoto. Il
calcolo ha consentito di stimare un fattore di emissione relativo agli extra-consumi domestici
per riscaldamento e raffrescamento pari a 1,016 kgCO2e per ogni giorno lavorato da remoto
da un dipendente, che tiene anche conto delle emissioni legate al WTT.
Emissioni well-to-tank legate al pendolarismo dei dipendenti: per il calcolo di queste
emissioni WTT sono stati utilizzati i fattori basati sulla distanza riportati in tavola J.
Altre categorie di emissioni. − La tavola K illustra le motivazioni per le quali non sono state
rendicontate le altre categorie di emissioni di Scope 3.
21 Cfr. ISPRA, base dati dei fattori di emissione, Serie storiche emissioni, Banca dati dei fattori di emissione medi
del trasporto stradale in Italia, autobus a diesel (Buses diesel coaches standard
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