(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 28 January 2026 RIEVOCAZIONE STORICA
DELLA PRIMA CORSA CICLISTICA DISPUTATA IN ITALIA
“La FIRENZE-PISTOIA 1870”
EDIZIONE 2026
Evento celebrativo di cicloturismo su strada
per la promozione dello sport su due ruote
e per il rilancio del turismo sportivo in Toscana
UNIONE ITALIANA SPORT E TURISMO (APS UISET)
ORGANIZZAZIONE SOCIETA’ CICLISTICHE PISTOIESI (ASD OciP)
LA FIRENZE-PISTOIA
1870 – ED. 2026
INTRODUZIONE
Siamo a Firenze, in quel momento capitale d’Italia, un periodo durato circa sei anni,
a partire dal 3 febbraio 1865. L’inizio fu però casuale, frutto di istintiva reazione del
re Vittorio Emanuele II ai disordini avvenuti a Torino il 21 e 22 settembre 1864, poi
ripetutisi il 30 gennaio 1865, alla notizia del trasferimento della capitale.
La.Gazzetta Ufficiale.del 3 febbraio così comunicò il viaggio del re: “Questa mattina
alle ore otto, S. M. il Re è partito da Torino per Firenze, accompagnato da S. E. il
Presidente del Consiglio dei Ministri, Generale Alfonso La Marmora”. Vittorio
Emanuele II, percorrendo in treno la ferrovia per Piacenza e Bologna, valicati gli
Appennini per la via Porrettana da poco inaugurata, giunse a Firenze alle 22.30
circa. Le cronache narrano di un clima particolarmente festoso e accogliente, con
l’abbraccio fra il re e l’anziano e autorevole senatore fiorentino Gino Capponi. Le
carrozze del corteo percorsero le vie del centro fino a Palazzo Pitti, fra due ali di
folla festante; le torce illuminavano a giorno l’intero percorso.
Lo spostamento della capitale segnò, come è facilmente intuibile, un grande
cambiamento per Firenze. Ma soprattutto, diede il via al cosiddetto risanamento di
Firenze. La città cambiò volto, adeguandosi al nuovo ruolo, attraverso l’opera
urbanistica di Giuseppe Poggi: furono abbattute le antiche mura e al loro posto, sul
modello di Parigi, si realizzarono i viali di circonvallazione, culminanti nel piazzale
Michelangelo.
Il fermento di novità coinvolse la città non solo dal lato urbanistico, ma si manifestò
nei più diversi ambiti, compreso quello sportivo, difatti la Firenze-Pistoia, nata da
un’idea e con l’organizzazione del “Veloce Club” di Firenze, ebbe luogo il 2 febbraio
1870 con partenza dalla zona di Ponte alle Mosse, transito da Poggio a Caiano e
arrivo finale nella zona di Porta Fiorentina, a Pistoia, e fu la prima gara ciclistica su
strada disputata in Italia e la seconda al mondo, preceduta soltanto dalla ParigiRouen in Francia svoltasi 87 giorni prima, il 7 novembre 1869.
Firenze Capitale era, come è facile immaginare, frequentata oltre che dalla migliore
società dell’epoca, anche da cittadini provenienti da gran parte d’Europa, tutti
portatori di novità e di interessi i più diversi.
Immaginiamoci la Firenze-Pistoia in questo panorama sociale ed economico. E’
quasi naturale che, per le caratteristiche e la provenienza dei “fiorentini” all’epoca
presenti in città, mettere insieme un gruppo che oggi definiremmo
“Internazionale” tanto che parteciparono, oltre agli italiani, alcuni francesi ma, a
vincere la corsa, fu il quindicenne statunitense Rynier Van Nest, che precedette di 3
minuti il francese Auguste Charles; il suo arrivo nella zona di Porta Fiorentina a
Pistoia fu festeggiato da un folto pubblico e dall’esibizione della Banda Musicale di
Pistoia.
La gara fu replicata, visto il successo, anche negli anni successivi e poi, con diversi
format e scopi, anche nei decenni successivi fino al suo definitivo abbandono.
Dopo 150 anni, nel 2020 …
.. a 150 anni esatti dallo svolgimento della prima edizione (Domenica 2 febbraio
2020) – su proposta dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS, sez. di
Firenze), grazie alla realizzazione progettuale elaborata da Unione Italiana Sport e
Turismo (UISET) e la collaborazione di Michela Piccioni, rappresentante nazionale
FCI settore SAN, delle ASD: O.Ci.P. di Pistoia e Club Sportivo Firenze di Firenze, fu
organizzato- l’evento “LA PRIMA”, ovvero la “Firenze-Pistoia” del 150°
anniversario, alla quale presero parte oltre 160 ciclisti e cicliste, rigorosamente in
abbigliamento d’Epoca, con atleti e rappresentanti provenienti da Francia, Belgio,
USA, Inghilterra e Germania, in sella a pittoresche bici storiche risalenti agli ultimi
anni del 1800.
Nei locali dello storico Parco delle Cascine di Firenze, dove era stata anche stabilita
la partenza, fu allestita una mostra di bici d’epoca alla quale si
presentarono numerosi collezionisti italiani di cimeli ciclistici, con bici risalenti
all’inizio del ‘900.
Furono presenti anche alcuni famosi ex-campioni di ciclismo come Gilberto Simoni,
vincitore di due Giri d’Italia, Marco Giovannetti vincitore di una medaglia d’oro alle
Olimpiadi di Los Angeles 1984 e della Vuelta di Spagna, Stefano Della Santa,
Marcello Bartalini, oro olimpico a Los Angeles, Roberto Poggiali, l’inglese Steve
Cummings, Luca Daddi, Simone Biasci e l’ex-campionessa italiana Mara Mosole.
Fu un successo mediatico, ripreso dalla RAI, da varie emittenti televisive regionali
tra cui Toscana TV e TVL, seguito da siti web nazionali come Tuttobiciweb,e da
molti sui social (facebook, istagram..) e su diversi giornali tra i quali La Nazione, Il
Tirreno, La Repubblica, Il Corriere di Firenze e il Sole 24 Ore.
EDIZIONE 2023
EDIZIONI 2024 e 2025
Purtroppo, l’avvento della pandemia interruppe sul nascere ogni velleità di replica,
fino a quando l’allentamento delle restrizioni fece rinascere la speranza di ripetere
e portare nel futuro questo evento unico. In fretta e furia, il gruppo originario degli
organizzatori riuscì, per Domenica 5 febbraio 2023 a riproporre l’organizzazione
dell’evento, seppur con una partecipazione limitata e puramente rievocativa.
All’evento su strada furono così ammessi soltanto “19 ciclisti d’epoca” : ovvero
l’esatto numero dei corridori che riuscirono ad ultimare la gara nella prima
edizione del 1870.
Le due edizioni, 2024 e 2025 hanno segnato il definitivo rilancio della
manifestazione. Il lavoro organizzativo ha permesso di definire un “format” che
oramai è consolidato nei suoi aspetti principali, i soggetti organizzatori delle prime
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