(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026 - “Negli ultimi mesi si sono registrate diverse polemiche legate al presunto rifiuto da parte dei tassisti di accettare pagamenti tramite Pos, al fine di alimentare fenomeni di evasione fiscale”.
E quanto dichiarano Associazione Tutela Legale Taxi, Atitaxi, Claai, ConsulTaxi, Fast Confsal Taxi, Federtaxi Cisal, Or.s.a. Taxi, SATaM, Sitan,Sul Taxi, Tam, Ugl Taxi, UIL trasporti taxi, Filt Cgil taxi, Unimpresa, Unione Artigiani, Usb Taxi, Uritaxi, Uti.
“Un giudizio a nostro avviso ingeneroso, poiché espresso su una categoria facilmente controllabile tramite gli studi di settore e che in base ai dati elaborati dall’Agenzia delle Entrate, non rientra neanche tra quelle che vengono indicate come problematiche in termini di affidabilità fiscale. Eppure – proseguono i sindacati – si è costruita attorno ai tassisti una narrazione a dir poco ossessiva che li descrive come beceri evasori, esponenti del mondo No Pos e del pagamento solo in contanti, alimentata strumentalmente anche da alcuni esponenti politici in cerca di facile visibilità. Tra questi deve essere annoverata pure l’onorevole Giulia Pastorelli, sostenitrice del cosiddetto tassametro fiscale, la quale in barba a qualsiasi principio di coerenza, parteciperà il prossimo 29 gennaio a Verona ad una cena organizzata dal suo partito, con pagamento – ovviamente – rigorosamente in contanti“. Chissà se tra gli ospiti della serata – concludono le sigle dei tassisti – alla luce dei cordiali rapporti che intercorrono tra le loro formazione politiche quando si tratta di parlare di taxi, sarà presente anche l’esponente radicale Matteo Hallisey, in compagnia del suo amato Pos”.