(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 28 January 2026 la Stampa M5S Spoleto).
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Le società scientifiche pediatriche e neonatologiche, silenti fino ad ora
nonostante siano anni che il nostro territorio si batte per l’ospedale di
Spoleto e la riapertura dei suoi reparti, hanno inviato una lettera alla
Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti sul punto nascita del San
Matteo degli Infermi. Il testo richiama gli standard nazionali fissati
dall’Accordo Stato-Regioni del 2010 che prevedono un minimo di 500 parti
annui, con target ottimale di 1000 parti/anno.
Tuttavia, la normativa nazionale prevede espressamente la possibilità di
deroghe per punti nascita in aree montane o disagiate con difficoltà di
trasporto e distanza da altri presidi. In Umbria e in tutta Italia esistono
numerosi punti nascita attivi in deroga proprio per queste motivazioni
geografiche e logistiche.
Applicando rigidamente la logica della lettera, senza considerare le
specificità territoriali, in Umbria dovrebbero rimanere aperti solo i punti
nascita di Perugia e Terni chiudendo tutti gli altri. Una scelta che
ignorerebbe le caratteristiche orografiche della nostra regione e le
distanze che molte gestanti dovrebbero affrontare per raggiungere i centri
hub.
Confidiamo nella Presidente Stefania Proietti e nella sua capacità di
valutare con equilibrio tutte le esigenze del territorio umbro, tra cui
quello spoletino e della Valnerina, nella stesura del prossimo Piano Socio
Sanitario Regionale.
*Movimento 5 Stelle Spoleto*
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