(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 28 January 2026 **Memoria, Nardini: “Nostro dovere essere sentinelle contro orrori del
passato e del presente”**
/Scritto da Redazione, mercoledì 28 gennaio 2026/
“Nel Giorno della Memoria abbiamo una responsabilità: essere sentinelle
di Memoria, come ci ha chiesto Liliana Segre, perché la Shoah e gli orrori
del nazifascismo non diventino una riga sui libri di storia e la storia non
venga negata o riscritta”. È il messaggio che l’assessora all’Istruzione
e alla Cultura della Memoria Alessandra Nardini consegna alle studentesse e
agli studenti che questa mattina hanno partecipato in presenza e collegati
dalle loro classi alla grande iniziativa rivolta alle scuole organizzata
dalla Regione al Cinema La Compagnia di Firenze.
“Niente silenzi: le responsabilità non furono solo dei nazisti, ma anche
dei fascisti italiani; il fascismo non ha fatto anche cose buone: è stato
orrore e negazione di libertà, fin dal suo inizio. Nessun revisionismo”,
afferma nel suo discorso di apertura, sottolineando che “oggi ricordiamo
la Shoah e le altre deportazioni della persecuzione nazifascista:
oppositori politici e scioperanti del marzo ’44, rom e sinti, persone con
disabilità, comunuta’ LGBTQIA+, testimoni di Geova, internati militari
italiani”.
“La Memoria, è un lavoro lungo e faticoso” e “quando è vera, non
consola: inquieta, interroga, pretende vigilanza”, aggiunge. “Con
questo spirito – spiega – il 23 marzo torneremo ad Auschwitz con
studentesse e studenti, perché torna finalmente il Treno della Memoria”.
Nardini invita a guardare il legame tra Memoria e presente. Da un lato
lancia l’allarme contro l’antisemitismo, “un veleno mai sopito che sta
riemergendo con forza” e precisa che “la critica doverosa alle
politiche di un Governo non può diventare odio verso un popolo o una
fede”. Dall’altro esprime preoccupazione per la piega che sta prendendo
il mondo: “Oggi l’uso della forza è tornato normale: deportazioni
evocate, confini come merce, popoli ridotti a pedine; la potenza
unilaterale erode multilateralismo e diritto internazionale”. “Come non
sottolineare – fa notare l’assessora – come oggi si parli di “prendersi”
territori come la Groenlandia, di usare la forza nottetempo, come in
Venezuela; come non ricordare l’attacco al popolo ucraino, quello che
continua ad accadere a Gaza e in Cisgiordania, i nostri mari-cimitero e le
esecuzioni in strada negli Stati Uniti”. “Di fronte a tutto questo non
è consentita l’indifferenza”, afferma ricordando le parole di Anna Foa
che contengono un chiaro riferimento a Gaza: “la Memoria ha senso solo se
sa interrogare il presente, un monito perché non accadano più
genocidi”.
In chiusura, l’assessora si sofferma sull’importanza della scuola, che ha
“un ruolo decisivo: costruisce anticorpi e per questo ha bisogno di
risorse e strumenti, non tagli”. “Non servono metal detector, serve un
investimento educativo serio e continuativo”, dice Nardini, riferendosi
alla vicenda dello studente di La Spezia accoltellato in classe. “È a
scuola che si formano cittadine e cittadini liberi e consapevoli”,
continua l’assessora, “e le insegnanti e gli insegnanti hanno il diritto,
anzi il dovere, di parlare di antifascismo e di quello che sta accadendo
nel mondo, senza dover rischiare di finire in liste di proscrizione o che
le proprie scuole siano soggette ad ispezioni ministeriali”.
Infine un ultimo appello alle ragazze e ai ragazzi a essere anticorpi
contro l’indifferenza: “La Memoria vi riguarda, fate domande, pretendete
risposte, siate sentinelle contro negazionismo e revisionismo, contro la
banalizzazione del fascismo, odio travestito da opinione. Le piazze che voi
riempite vanno ascoltate, non criminalizzate: potete essere l’anticorpo.
Opponetevi alle leggi che discriminano, alla violenza, alla guerra e
all’indifferenza, aiutate il mondo a rispettare la promessa che si fece
dopo gli orrori della Seconda guerra mondiale: mai più”.