(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 28 January 2026 Pubblicato uno studio sulla rivista internazionale Emergency
Care Journal/
*Formazione in Medicina d Emergenza: il Modello Pavia fissa
un nuovo standard. *
/Simulazione integrata, progressiva e strutturata/
PAVIA – In un sistema sanitario sotto pressione e in una
specialità come la Medicina d’Emergenza (EM), sempre più
complessa e cruciale, l’*Università di Pavia* ha messo a
punto e validato un curriculum quinquennale strutturato
interamente sulla simulazione clinica. La crescente
complessità della medicina d’emergenza, dovuta a
sovraffollamento, lunghe degenze in Pronto Soccorso e
all’ampliamento del ruolo sociale dei Dipartimenti di
Emergenza, richiede modelli formativi strutturati e
standardizzati. La simulazione in medicina è essenziale per
l’educazione, la formazione e il miglioramento della cura
dei pazienti. I programmi di specializzazione italiani in
questo campo devono affrontare ulteriori sfide, tra cui la
qualità formativa variabile e un accesso limitato alla
formazione basata sulla simulazione.
Per rispondere a questi problemi, l*’Università di Pavia ha
sviluppato un curriculum quinquennale basato sulla
simulazione, integrato nel proprio programma di
specializzazione in Medicina d’Emergenza*.
La rivista internazionale*Emergency Care Journal* in uno
studio dal titolo “S/tructured simulation-based education in
emergency medicine residency programs: Pavia’s proposal for
competence development and crisis management
(Italy)/”presenta tale modello e ne valuta l’allineamento
con gli standard nazionali ed europei.
È stata condotta un’analisi comparativa descrittiva,
allineando gli obiettivi di apprendimento e le attività
simulate del curriculum con il Core Curriculum della
European Society for Emergency Medicine e con le linee guida
stabilite dal Ministero Italiano dell’Istruzione, includendo
il parere di associazioni nazionali. Ogni competenza è stata
classificata indipendentemente come completamente coperta,
parzialmente coperta o non coperta.
Fenomeni come il sovraffollamento, le attese prolungate e
l’ampliamento del ruolo sociale dei Pronto Soccorso
richiedono un cambio di paradigma formativo. La simulazione
clinica non è più un’opzione, ma lo strumento più potente
per potenziare le competenze procedurali e cognitive,
sviluppare le non-technical skills (leadership,
comunicazione), preparare al decision-making in condizioni
di crisi.
Il curriculum dell’Università di Pavia prevede oltre 25
sessioni annue di simulazione per specializzando, con una
progressione graduale:
Anni 1-2: Focus sulle competenze di base e simulazioni
peer-to-peer. Elemento distintivo è la “Induction Week”
iniziale per i nuovi iscritti.
Anni 3-4: Passaggio a scenari interdisciplinari complessi
(trauma, pediatria, ostetricia, shock).
Anno 5°: Culmine con simulazioni ad alta fedeltà su
leadership, aspetti etico-legali, prevenzione del burnout e
gestione delle maxi-emergenze.
L’analisi comparativa presentata nello studio evidenzia
risultati eccellenti in termini di aderenza agli standard
formativi. Il modello si distingue inoltre per l’innovazione
Trending
- FIORE (FN): “BLOCCARE IL GOLPE IN ATTO IN POLONIA E SERBIA
- Iran, Royal Navy e RAF dichiarate organizzazioni terroristiche: Teheran colpisce anche l’MI6 e accusa Londra di aver sostenuto la guerra
- Albania, cresce la protesta contro Edi Rama: chieste le dimissioni alla vigilia del rapporto UE sulle riforme
- [Comune Palermo] +++ Modifiche alla viabilità per “La Domenica Favorita” e Commemorazione dei Defunti
- Germania, la Generazione Z scende in piazza in 34 città: proteste contro il caro vita e la leva militare, scontri nella notte
- Meloni: “Questa terra è esempio dell’Italia che vogliano costruire
- Iran-USA, Teheran blocca i colloqui su Hormuz: sette condizioni nonostante il nuovo tono di Washington
- Mediterraneo orientale, Egitto e Turchia rafforzano la cooperazione navale mentre Ankara rilancia la sfida sui confini marittimi
- Agenzia nr. 1941 – Borraccino (PD): “I Riti della Settimana Santa di Pulsano iscritti nell’Inventario Regionale del Patrimonio Culturale Immateriale
- ASL Lecce: Oncologico del Vito Fazzi, precisazioni sul funzionamento della TAC