(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 28 January 2026 Trieste, 28 gen – “L’area industriale di Trieste ha un
potenziale di sviluppo enorme, come dimostra il recente
insediamento di grandi realt? internazionali e italiane. Con
questo bando viene messo a disposizione delle imprese uno
strumento concreto, del valore di ben 15 milioni di euro, per
rafforzare la competitivit? del sistema produttivo triestino e
accompagnare la ripresa economica”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attivit? produttive e
turismo Sergio Emidio Bini annunciando l’apertura dell’avviso
pubblico gestito da Invitalia, presentato oggi a Trieste, assieme
ai rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’iniziativa rientra nell’Accordo di programma per la
riconversione e la riqualificazione industriale dell’area
giuliana sottoscritto tra Regione, Mimit e Invitalia e riguarda
il comprensorio industriale ex Ezit, oggi gestito dal Consorzio
di sviluppo economico locale dell’Area Giuliana (Coselag), la
zona industriale dell’ex Arsenale e le aree demaniali in
concessione alla Siderurgica Triestina, con esclusione delle
superfici interessate dalla piattaforma logistica, che rientrano
nei Comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle.
“Questa misura si inserisce in una strategia pi? ampia di
rilancio del sistema industriale e portuale di Trieste, che negli
ultimi anni ha portato a nuovi investimenti, importanti
operazioni di reindustrializzazione e tutela dell’occupazione,
nonch? a un rafforzamento delle infrastrutture – ha aggiunto Bini
-. L’obiettivo ? sostenere progetti solidi, capaci di generare
occupazione stabile e di valorizzare le vocazioni produttive del
territorio. In passato un bando simile non ha riscosso successo,
oltre che per la differente congiuntura economica, anche per la
sua complessit? burocratica. Abbiamo quindi lavorato con
Invitalia e Mimit per semplificare le procedure di presentazione
delle domande e sappiamo che sono gi? arrivati segnali e
manifestazioni di interesse da parte di soggetti interessati al
bando”.
L’iniziativa ? rivolta a imprese di qualsiasi dimensione, incluse
societ? cooperative e consortili, nonch? a reti di impresa
costituite da tre a sei aziende. I programmi di investimento
devono prevedere spese ammissibili non inferiori a un milione di
euro (1,2 milioni nel caso delle reti), con un impegno al
mantenimento o all’incremento dei livelli occupazionali. Possono
partecipare anche newco, purch? costituite in forma di societ? di
capitali e non in stato di difficolt? economica.
Bini ha quindi spiegato che “Trieste si distingue per l’altissima
concentrazione di startup innovative; quindi, l’auspicio ? che
questo bando favorisca l’insediamento o la crescita di realt? a
forte vocazione tecnologica collegate al comparto della ricerca”.
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento
agevolato, contributo in conto impianti e, per alcune tipologie
di spesa, contributo diretto a fondo perduto. Il finanziamento
agevolato copre almeno il 20% degli investimenti ammissibili,
mentre l’intensit? complessiva dell’aiuto pu? arrivare fino a un
massimo del 75% del programma di investimento, nel rispetto dei
limiti previsti dalla normativa europea.
Sono finanziabili programmi di investimento produttivo,
finalizzati alla realizzazione di nuove unit? produttive,
all’ampliamento, alla riconversione o alla ristrutturazione di
quelle esistenti, nonch? all’acquisizione di attivi di imprese in
chiusura. Accanto a questi, il bando sostiene investimenti per la
tutela ambientale, tra cui interventi di efficienza energetica,
riduzione delle emissioni, utilizzo di fonti rinnovabili ed
economia circolare. I programmi possono essere integrati da
progetti di innovazione organizzativa e di processo, formazione
del personale e, per investimenti di maggiore dimensione, anche
da attivit? di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Le domande di partecipazione potranno essere presentate
esclusivamente in modalit? telematica attraverso la piattaforma
di Invitalia a partire dalle 12 del 26 febbraio e fino alle 12
del 23 aprile 2026.
ARC/MA/gg
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