(AGENPARL) - Roma, 27 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 27 January 2026 Lega, per noi le pene di chi stupra non si abbassano mai. Se mai, si alzano
Roma, 27 gen. – “Questa Pdl mette in chiaro una cosa: per la Lega le pene non si abbassano mai, se mai si alzano. A maggior ragione quando si tratta di reati efferati come la violenza sessuale. Questo diventa oggi particolarmente attuale visto che il Senato pare aver recepito la nostra proposta modificando il testo del Ddl Stupri”.
Introduce così la deputata Laura Ravetto – responsabile del dipartimento Pari opportunità della Lega – la Pdl di cui è prima firmataria durante la conferenza di oggi alla Camera.
“Noi crediamo”, aggiunge il vicesegretario della Lega Silvia Sardone, “che esistano dei crimini odiosi, come gli stupri, su cui gli italiani chiedono solo una cosa: carcere duro e certo. Non dimentichiamo che chi violenta una donna spesso le rovina la vita: una sentenza con una pena troppo bassa vuol dire colpirla una seconda volta. I dati segnalano, inoltre, che i cittadini stranieri rappresentano il 44% degli autori di questo reato”. “La sinistra”, conclude l’eurodeputata, “cerca di nascondere questi numeri parlando di pregiudizi quando invece il vero pregiudizio è praticato da chi nega la realtà, addirittura censurando le notizie che riguardano reati commessi da stranieri”.
“Alzare il minimo edittale della pena per il reato di violenza sessuale è una misura di giustizia”, prosegue la collega Susanna Ceccardi, “necessaria per tutelare in modo più efficace le donne e le bambine di qualunque nazionalità. Ma l’aumento delle pene da solo non basta: serve anche la certezza della pena. La Lega è chiarissima su questo punto: no agli sconti di pena, no ai meccanismi che finiscono per svuotare le carceri, no a scorciatoie che garantiscono impunità o pene irrisorie per crimini così efferati. È una battaglia che portiamo avanti non solo in Italia ma anche a Bruxelles, per difendere il rispetto dei diritti e la piena uguaglianza tra uomini e donne, tratto distintivo della nostra civiltà”.
Infine l’eurodeputata ed ex sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint: “La sottovalutazione delle aggravanti e la valorizzazione delle attenuanti da parte di chi è chiamato a giudicare ci impone di intervenire con leggi e pene più severe. Quello che è accaduto a Brescia non deve più succedere.Altro tema fondamentale è la chiarezza terminologica per non dare spazio ad alcuna interpretazione o giustificazione. La proposta della Lega vuole essere uno strumento concreto affinché le donne possano finalmente esprimere il loro dissenso verso un sistema che le vuole schiave di un’impostazione ideologico-religiosa di matrice islamista”.
Ufficio Stampa – Lega per Salvini Premier