(AGENPARL) - Roma, 26 Gennaio 2026(AGENPARL) – Mon 26 January 2026 (ACON) Trieste, 26 gen – “Stare al fianco dei nostri alpini ?
doveroso ed ? un orgoglio, per costruire un futuro migliore,
ricordando le tragedie della campagna di Russia e il valore
collettivo della ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del
’76 nel 50esimo anniversario”.
Cos?, in una nota, il consigliere regionale Massimiliano Pozzo
(Pd), oggi presente a Buja alla Giornata Nazionale della memoria
e del sacrificio degli alpini dedicata al ricordo della battaglia
di Nikolajewka del 26 gennaio 1943 e all’approfondimento
dell’esempio della ricostruzione dopo il terremoto nell’anno che
vede le commemorazioni del cinquantesimo.
“La Giornata Nazionale arriva dopo che ieri, domenica, al tempio
ossario di Cargnacco, unico sacrario nazionale dedicato ai caduti
e dispersi in Russia – spiega il dem -, si ? tenuta la cerimonia
ufficiale insieme all’Ana e alle associazioni combattentistiche e
d’arma per ricordare la battaglia di Nikolajewka. In quel tempio
periodicamente continuano ad arrivare le cassette con i resti dei
caduti in Russia, quasi sempre senza nome e identit?, ricordando,
se ce ne fosse bisogno, che le guerre non portano vanti, ma
sofferenze e morte”.
“Oggi a Buja – continua Pozzo – era importante esserci insieme al
presidente nazionale Ana Sebastiano Favero, al presidente della
sezione di Udine Mauro Ermacora e a tutte le sezioni, alle
istituzioni, alle scuole e ai cittadini, per ricordare quegli
eventi tragici, ma anche per parlare della ricostruzione del
Friuli dopo il terremoto del ’76”.
“Molto fecero in quella occasione gli alpini, che sono fortemente
legati al Friuli, e – conclude il consigliere – quella
solidariet? e generosit?, che continuano a portare avanti sempre
con umilt? e spesso nel silenzio, sono valori da raccontare e
promuovere insieme allo spirito che anim? in quel tempo
cittadini, istituzioni, parrocchie, associazioni, dando vita
anche alla nostra protezione civile. Oggi ricorre proprio anche
l’anniversario della scomparsa di Giuseppe Zamberletti, che
ricordiamo come figura esemplare”.
ACON/COM/sm
261354 GEN 26
