(AGENPARL) - Roma, 21 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 21 January 2026 *Giustizia – Report. Piccolotti (Avs), pretendiamo un’informativa della
Presidente del Consiglio in Parlamento. Le parole del ministro Nordio non
sono convincenti, e le risposte finora date non sono corrette e veritiere.
O Nordio non sa di cosa sta parlando ed è grave, oppure è ancor più grave
abbia voluto mentire al Parlamento.*
Ci troviamo costretti e costrette a chiedere un informativa della
presidente del consiglio Giorgia Meloni su quanto emerso oggi relativamente
al software Ecm installato su tutti i computer dell’amministrazione
giudiziaria italiana perché è un software che consente di spiare chi
utilizza i computer e quindi I magistrati e tutto il personale
dell’amministrazione giudiziaria e quindi pone gravi gravissime questioni
di sicurezza di privacy, di rispetto del lavoro delicatissimo della
magistratura italiana.
E siamo costretti a chiedere l’informativa perché il ministro Nordio che
oggi è venuto in quest’aula e sollecitato su questo tema emerso oggi non ha
dato risposte non solo convincenti, ma non ha dato risposte corrette e
veritiere.
Lo afferma nell’aula di Montecitorio Elisabetta Piccolotti di Avs.
Il ministro Nordio – prosegue l’esponente di Avs – ha dichiarato che non è
vero che il software consente di entrare nei computer dei magistrati e di
controllarne il lavoro spiandoli, quando c’è già una testimonianza del
magistrato Tirone della procura di Alessandria che ha fatto fare delle
prove a un tecnico informatico per ben tre volte In tre momenti diversi,
rivelando che i computer sono accessibili da remoto senza alcuna notifica
al magistrato che sta lavorando e che possono addirittura da remoto subire
azioni di modifica dei file contenuti dentro il computer non solo questo,
da remoto si può attivare la telecamera e il microfono e quindi
sostanzialmente videosorvegliare il magistrato o il lavoratore
dell’amministrazione giudiziaria dall’inizio del suo lavoro fino alla fine
del suo lavoro.
È davvero grave che il ministro Nordio abbia invece dichiarato il
contrario, cioè che questo non è possibile ed è grave in entrambi i casi :
è grave nel caso in cui il ministro non sappia di cosa sta parlando, non
conosca il funzionamento di questo software, non sappia nulla di come
funziona ed è grave ancor più nel caso in cui il ministro Nordio abbia
invece inteso mentire al Parlamento.
Tanto più che risulta dall’inchiesta della trasmissione Report che questo
funzionamento indebito del software era già stato segnalato nel 2024 al
ministero della giustizia e che su richiesta anche così pare di palazzo
Chigi era stato tutto messo a tacere. Quindi nel caso in cui il ministro
Nordio diciamo non fosse informato, qualcun altro ha contribuito a fare in
modo che i magistrati italiani non sapessero di poter essere spiati
attraverso i loro computer.
Quindi, noi pretendiamo – conclude Piccolotti – un’informativa. Aggiungo
un’ultima cosa è scandaloso che oggi di fronte a queste notizie il ministro
non abbia nemmeno sentito il dovere di annunciare la dismissione
dell’utilizzo di questo software, anche per rassicurare tutti sul fatto che
non si vuole utilizzarlo per spiare i magistrati e quindi ribadiamo la più
totale urgenza di questa informativa della presidente del consiglio, perché
come sappiamo la magistratura è e deve restare un potere indipendente in
questo Paese.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 21 gennaio 2026