(AGENPARL) - Roma, 21 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 21 January 2026 L’assessore ha incontrato il Distretto sociosanitario Agro
Aquileiese per fare il punto sulla carenza: 20 i mmg necessari
Cervignano del Friuli, 21 gen – “Se ? vero che nel breve
periodo non possiamo immaginare di avere un rapporto fiduciario
con il nostro medico di famiglia, perch? numericamente non c’?
per ragioni matematiche, dobbiamo per? lavorare affinch? questo
quadro ritorni, invertendo la situazione attuale”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alla Salute, Riccardo
Riccardi, durante l’incontro con l’Ambito socio-assistenziale
Agro Aquileiese, formato da 17 Comuni e con un bacino di utenza
di 56mila abitanti, nel municipio di Cervignano del Friuli,
comune capofila.
Riccardi, nell’apprezzare il dibattito e il clima costruttivo che
? seguito all’illustrazione del quadro attuale, ha affrontato il
nodo principale della carenza strutturale di medici di medicina
generale, aggravata nel tempo da fattori demografici – l’aumento
della popolazione anziana e cronica e la diminuzione del capitale
umano disponibile, dovuto alla scarsa attrattivit? della
professione – prospettando le soluzioni emergenziali. Per
tamponare l’emergenza la Regione – ha ricordato Riccardi –
approver? infatti una norma che consenta alle aziende sanitarie
di assumere personale in quiescenza, consentendo nuovi contratti
fino al 31 dicembre.
L’esponente della Giunta Fedriga ha reso anche noto l’annuncio
odierno della sottosegretaria Sandra Savino in merito al parere
positivo del Mef all’introduzione, nella conversione in legge del
milleproroghe, dell’emendamento che potr? intervenire anche nella
parte previdenziale e fiscale per i medici di medicina generale
in pensione.
Ma a parte queste soluzioni tampone secondo Riccardi occorre
lavorare sul lungo termine. “Numericamente in questo momento non
c’? la possibilit? di garantire a tutti un rapporto fiduciario
con il medico di famiglia, modello che resta per? un obiettivo
culturale e futuro: quando parliamo di umanizzazione delle cure
il primo aspetto ? il rapporto di fiducia con il professionista.
Il problema non ? solo sanitario ma anche sociale: il medico di
base non fornisce pi? soltanto terapie, ma risposte integrate a
bisogni complessi. In questo contesto, Riccardi sottolinea che
“oggi il medico delle cure primarie non ? uno specialista” e che
le scelte dei giovani medici privilegiano altre specialit?,
lasciando scoperte la medicina generale e l’emergenza-urgenza.
I numeri citati dal direttore generale di Asufc Denis Caporale
hanno dato riscontro a questa situazione di difficolt? nel
reclutamento: a fronte di procedure per incarichi a tempo
indeterminato solo 7 medici hanno accettato il servizio,
confermando la scarsa attrattivit? attuale della medicina
generale per i giovani professionisti.
Sul fronte delle soluzioni, la Regione rivendica una serie di
interventi, primo tra tutti la sigla dell’accordo integrativo.
“Continueremo a introdurre progettualit? per rendere pi?
attrattiva la professione” ha assicurato Riccardi.
Riccardi ha respinto le critiche politiche e mediatiche,
rivendicando un approccio pragmatico: “nessuno pu? inventare
soluzioni che non sono possibili”. Le misure adottate non sono
risolutive, ma “un contributo importante” in una fase di
transizione.
Nel corso della riunione, il direttore generale dell’Azienda
sanitaria universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale, ha
illustrato il quadro generale delle criticit? regionali – il
fabbisogno di assistenza primaria mostra che sono scoperti 153
medici.
Tra le misure di contenimento della carenza di assistenza
primaria in Asufc sono state ricordate le pubblicazioni ripetute
nell’anno degli incarichi vacanti, da assegnare a tempo
determinato; frequenti e ripetuti avvisi per la ricerca di medici
cui conferire incarichi a tempo determinato; il sostegno alle
aree disagiate e a situazioni caratterizzate da mancata copertura
di posti carenti (contributo d’ingresso e all’apertura del
secondo studio professionale); l’allestimento di ambulatori
distrettuali di cure primarie destinati ad assistiti senza
possibilit? di scelta di medico.
Dall’analisi del Distretto Agro Aquileiese, ? emerso un
fabbisogno di 20 medici di medicina generale per coprire
interamente le zone carenti. Negli ultimi due anni, il territorio
ha subito una perdita di 10 professionisti a fronte di soli 3
nuovi inserimenti. Per quanto riguarda i 26 medici di medicina
generale presenti sul territorio, la met? ha accettato di
aumentare il proprio massimale di pazienti in deroga fino a 1800
assistiti.
Per quanto riguarda la situazione nel distretto, tra le misure
adottate per fronteggiare la carenza, la direttrice del Distretto
Elena Revelant, ha presentato una serie di soluzioni che sono
state adottate e le pi? attuali.
In merito all’attivazione di ambulatori distrettuali, nelle sedi
di Palmanova, Cervignano e San Giorgio di Nogaro ? stato
attivato un servizio ambulatoriale itinerante con orari
strutturati su appuntamento per garantire la continuit?
assistenziale. L’orario dell’ambulatorio dalla prossima settimana
permetter? l’apertura su 5 giorni, di cui due a Palmanova, due a
Cervignano e uno a San Giorgio di Nogaro.
Per la gestione delle cronicit? ? stato potenziato l’utilizzo
della posta elettronica per le richieste di ripetizione delle
ricette per patologie croniche, cos? da snellire l’accesso agli
ambulatori.
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